Premessa e Metodologia Omeletica
L'autore di questi commenti omiletici adotta un approccio meticoloso alla predicazione, basato su quattro avvertenze fondamentali. Innanzitutto, tiene conto del tempo liturgico. In secondo luogo, valorizza gli studi di esegesi per una comprensione approfondita dei testi sacri. È inoltre essenziale tenere presente il momento storico ed ecclesiale in cui l'omelia viene pronunciata. Infine, l'attenzione alla durata è cruciale, non superando i 10 minuti per mantenere l'efficacia del messaggio.
Non viene mai dimenticata l’assemblea liturgica che, molto opportunamente don Rosario definisce non «un pubblico», bensì «un soggetto celebrante».

Temi Chiave per la Terza Domenica di Quaresima - Anno B
La Famiglia: Amore e Inclusione oltre gli Schemi
Nella riflessione sulla famiglia, si sottolinea che «non possiamo abbracciare l’idea di famiglia dentro uno schema del passato che valga per sempre». L'unico elemento immutabile è l'amore: «Ciò che vale per sempre è soltanto l’amore. Il resto deve cambiare…». La vera santità della famiglia risiede nell'amore, nel rispetto e nell'accoglienza reciproca: «La famiglia è vera e santa lì dove ci si ama, dove ci si rispetta, dove ci si accoglie».
Per celebrare la Santa Famiglia, l'invito è chiaro: «abbiamo solo una cosa da fare: rispettare gli altri e le altre. Tutti e tutte: i coniugati, le convivenza, l’essere separati o divorziati, l’essere eterosessuali o omosessuali».
Vangelo e Tradizione: Una Fede Vivificante e Liberatrice
Viene messa in guardia contro le derive conservatrici: «Il tradizionalismo, la conservazione di una identità culturale non libera il Vangelo, non aiuta a portare frutti vitali, a adorare Dio “in spirito e verità”». Questo approccio critica l'idea che l'aderenza rigida a schemi passati possa soffocare il messaggio liberatorio del Vangelo.

Il Dio della Liberazione e la Sua Presenza tra gli Ultimi
Il Dio annunciato da Gesù è un Dio che «si rende presente nei processi di liberazione, accanto ai poveri, accanto alle vittime, agli oppressi». Questa visione respinge l'uso strumentale della fede: «Quel Dio “inutile” non può essere più usato per giustificare guerre “sante”, “sacri” precetti, “sacri” principi».
La Chiesa nel Mondo Contemporaneo: Oltre il Passato
Si evidenzia una percezione comune della Chiesa: «Spesso i cristiani, e la Chiesa, si presentano come coloro che sono legati al passato e hanno paura del futuro: sono visti come reazionari, chiusi, come un mondo a parte».
Un'altra critica riguarda l'identificazione storica della Chiesa cattolica con il Regno di Dio: «Così è nata l’aberrazione di avere identificato, fino al concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica con il regno di Dio. Come è stato possibile? È stato possibile perché era un modo per esaltare e sottolineare l’influenza e l’egemonia culturale della Chiesa, senza la quale non ci sarebbe stata salvezza. Quale delirio di onnipotenza, di imperialismo culturale e religioso! Sempre in nome di Dio, a gloria di Dio!»
Padre Pio e il Concilio Vaticano II
La Questione del Denaro e l'Integrità Cristiana
Viene affermato con forza che «Il denaro non può comprare tutto». Esso non può acquistare la dignità e la libertà: «Il denaro non può comprare la dignità, non può comprare la libertà. Noi non siamo in vendita». Viene ribadita la necessità per i cristiani di affermare la propria integrità: «Dobbiamo poter dire, come uomini e donne cristiani; io non sono in vendita; con il vostro denaro non potete comprare la mia anima, il mio cuore, il mio corpo, le mie scelte». In tale contesto, anche la Chiesa è chiamata a mantenere la propria autonomia: «La Chiesa non vende il proprio silenzio per un piatto di lenticchie, per qualche finanziamento».
La Santità Vera: Un Impegno Sociale e Profetico
Il concetto di santità viene ridefinito: essere santi «non significa lustrarsi gli occhi in una presunta estasi» (Gaudete et exsultate, 96). Si critica uno spiritualismo che «non solo è noioso, ma il mondo di oggi non lo comprende». Allo stesso modo, non è comprensibile «il silenzio di molti cristiani sulla mafia, sul fascismo, sulle disuguaglianze di ieri e di oggi».
L'attenzione verso i più vulnerabili non è un'opzione secondaria: «L’attenzione ai migranti o agli scartati o ai poveri non può essere vista come il frutto di un delirio passeggero. È una chiamata disseminata in tutta la narrazione biblica». Questi richiami sottolineano una santità incarnata e profetica, che si traduce in azione concreta.

L'Auspicio per una Chiesa Sorprendente
Fermando qui le citazioni, l’autore di questi commenti omiletici auspica che, anche attraverso le sue parole, il vangelo «possa continuare a sorprendervi». Questo augurio è rivolto a «tutti coloro che vorranno utilizzare queste pagine per l’annuncio, per una lettura comunitaria o per la meditazione personale».
Le riflessioni qui presentate sono tratte da: Rosario Giuè, La Perla e il Campo, Omelie per un tempo nuovo. Anno B, EDB, Bologna 2020.