Il Sinodo dei Vescovi sui giovani: sognare, ascoltare e testimoniare

Papa Francesco ha inaugurato la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicata al tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. L'apertura dei lavori, avvenuta in Piazza San Pietro, ha visto la partecipazione di 267 padri sinodali provenienti da ogni parte del mondo, segnando un momento storico con la presenza, per la prima volta, di due vescovi della Cina continentale.

Foto di Papa Francesco durante la celebrazione della messa di apertura del Sinodo in Piazza San Pietro.

L'invocazione dello Spirito: sognare e sperare

Nell'omelia di apertura, il Pontefice ha indicato due verbi fondamentali per il cammino sinodale: sognare e sperare. L'invocazione rivolta allo Spirito Santo è quella di rendere i padri sinodali "unti col dono dei sogni e della speranza", affinché possano a loro volta trasmettere ai giovani il dono della profezia e della visione. Il Papa ha ammonito a non lasciarsi soffocare dai "profeti di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati", invitando a trasformare quelle strutture che oggi "ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani".

La responsabilità verso le nuove generazioni

Il Sinodo si pone l'obiettivo di lottare a fianco dei giovani per non lasciarli soli "nelle mani di tanti mercanti di morte". Come sottolineato dal card. Lorenzo Baldisseri, i giovani desiderano essere "protagonisti del rinnovamento in atto" e richiedono alla Chiesa un'autentica "arte dell'accompagnamento". La Magna Charta di questo percorso è ideale continuità con l'ultimo messaggio del Concilio Vaticano II, indirizzato proprio ai giovani da Paolo VI.

Papa Francesco, discorso integrale apertura Sinodo - 2 ottobre 2024

I tre imperativi del cammino sinodale

A conclusione del Sinodo, durante la Messa celebrata nella basilica di San Pietro, Papa Francesco ha sintetizzato il percorso attraverso tre pilastri fondamentali, ispirati alla guarigione del cieco Bartimeo:

  • Ascoltare: È il primo passo per aiutare il cammino della fede. Il Papa ha chiesto scusa ai giovani a nome degli adulti: «Scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie».
  • Farsi prossimi: La fede non può ridursi a dottrinalismo o attivismo sociale. Farsi prossimi significa imitare Gesù, sporcandosi le mani con amore e attenzione alle situazioni concrete.
  • Testimoniare: La fede è questione di incontro, non di teoria. Non occorre aspettare che i giovani bussino alle porte, ma andare da loro portando la presenza amica di Gesù, non le proprie idee o ricette predefinite.

Un metodo oltre il documento

Il Pontefice ha ribadito più volte che il Sinodo non è un Parlamento e che il suo obiettivo principale non è la stesura di un documento. Il valore dell'assemblea risiede nello stile sinodale, uno spazio protetto dove lo Spirito Santo possa agire. Francesco ha inoltre affrontato con fermezza il tema delle divisioni causate dal "Grande Accusatore", ricordando che, sebbene i figli della Chiesa siano peccatori, la Madre Chiesa va difesa con la preghiera e la penitenza.

Concetto Descrizione
Ascolto Apostolato dell'orecchio, necessario per comprendere i bisogni vitali.
Prossimità Antidoto contro l'ideologia e il moralismo; coinvolgimento personale.
Testimonianza Condivisione di vita che trasmette Gesù, non meri precetti istituzionali.

Il cammino si è concluso con l'impegno dei padri sinodali a essere collaboratori della gioia dei giovani, esortandoli a non farsi scoraggiare dalle fragilità umane e a farsi "compagni di strada dei più fragili, dei poveri, dei feriti dalla vita".

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