Il Cammino Quaresimale nel Rito Ambrosiano per Ragazzi: Un Percorso di Gioia e Amore

Siamo al compimento di un cammino che ci fa accogliere il dono della Pasqua! La gioia vera è frutto dell'amore - ne siamo convinti - per questo abbiamo chiesto a ragazzi e ragazze di esercitarsi nelle tre dimensioni dell'amore: "ama Dio, ama gli altri, ama te stesso".

Per scoprire e mettere in pratica questa strada della gioia, ci siamo fatti aiutare dai "colori della Quaresima", vere proprie indicazioni per il cammino. Ogni colore è frutto della lettura del Vangelo delle Domeniche del tempo di Quaresima nel rito ambrosiano. Attraverso le azioni e le parole di amore che Gesù ci dona, ogni tristezza può cambiare in gioia: camminare, incontrare, vivere con verità, credere, sperare, amare sono state le tappe di un percorso che ci fa dire: "Ama. C’è gioia!".

L'Invito alla Gioia nell'Amore: Tema "Ama. Questa sì che è vita!"

La proposta «Ama. Questa sì che è vita!» pone dunque l'accento sulla letizia e la gioia che si fonda sul Vangelo e sull'incontro con Gesù. È il suo amore, prima di tutto, che fa cambiare la nostra tristezza in gioia. È il suo desiderio di camminare con noi, di incontrarci e accompagnarci con la sua parola di verità; sono il dono del suo perdono e della sua stessa vita che accendono in noi una gioia vera e persino incontenibile. Non vengono eliminati i problemi, non saremo esentati dalla sofferenza - lo diremo ai ragazzi - ma potremo guardare le esperienze di ogni giorno attraverso l'amore di Gesù e, sentendoci amati, potremo affrontare ogni situazione facendo scelte di amore e di carità. Questo è il modo di vivere che è proprio dei cristiani e dei discepoli amati del Signore.

La Quaresima è il tempo per stare ancora di più con Gesù e lasciarsi amare da lui. Di domenica in domenica diremo che c'è gioia! C'è gioia se si impara lo stile di Gesù nell'affrontare il cammino, se ci si lascia incontrare da Lui, se si accoglie la sua Parola, se si crede e si spera in Lui, se si ama come Lui ha amato noi! Il Vangelo ci insegna che la gioia è il compimento dell’amore. Ancora una volta i capitoli 13-17 del Vangelo secondo Giovanni potranno illuminare percorsi e messaggi.

illustrazione di bambini felici con colori vivaci che indicano un percorso

I Colori della Quaresima e la Croce della Gioia

La Quaresima ha i suoi colori. Solo insieme i colori potranno essere immagine della gioia vera. Come rappresentare la gioia se non “colorata” da una forma multicolore? Ecco perché la Croce della Gioia, al termine della Quaresima, sarà formata da tanti colori che richiameranno il cammino fatto e la gioia che nasce dall'amore reciproco e dalla accoglienza di quell'amore più grande che Gesù ci offre con la sua morte e risurrezione. Se c’è amore nel vivere la propria relazione con Dio, con i fratelli e con sé stessi possiamo davvero gustare che proprio nella nostra vita «c’è gioia!».

croce della gioia multicolore con bambini

L'Esercizio dell'Amore Quotidiano

Per questo ci impegniamo ad accompagnare ragazzi e ragazze a esercitare il proprio amore verso queste tre direzioni, trovando i modi per invitarli a pregare quotidianamente, a compiere gesti di amore e generosità verso gli altri, suggerendo azioni buone e il bene possibile, a rinunciare a qualcosa e a fare qualche sacrificio per poter crescere abbandonando forme di egoismo e i “capricci”. In questo senso la Quaresima è il momento più importante per educare all'amore. Il cammino dell'anno oratoriano «Ama. C’è gioia» è il nuovo passo che facciamo nel percorso «Ama. Questa sì che è vita!», continuando ad aiutare i ragazzi a sentirsi uniti dentro una comunità - nell’esperienza dell’oratorio - e continuando a invitarli a sperimentare che cosa significa essere liberi in rapporti di vicinanza e di prossimità, nel reciproco rispetto e nella comprensione dell’altro. Dentro queste costanti - uniti, liberi, lieti - il Vangelo ci insegna che la gioia è il compimento dell’amore.

Riflessioni Evangeliche per il Cammino Quaresimale

Le Tre Tentazioni di Gesù: Esempi di Temperanza, Umiltà e Distacco

Le tre tentazioni di Gesù ci offrono insegnamenti fondamentali. Satana lo tenta prima nella carne, insinuandogli il pensiero che avrebbe adoperato il suo potere soprannaturale per saziare immediatamente la fame che lo stimola. “Dì che queste pietre diventino pani”: tale è il suggerimento del demonio al Figlio di Dio. Esso vuol vedere se la premura di Gesù nel soddisfare al bisogno del suo corpo non lo denoterà per un uomo debole e soggetto all'intemperanza. Quando invece viene a noi, tristi eredi della concupiscenza di Adamo, le sue suggestioni si spingono ancora oltre: aspira a macchiarci l’anima per mezzo del corpo. Ma la suprema santità del Verbo incarnato non poteva permettere che Satana ardisse di fare una simile prova del suo potere sopra di lui, alla stessa maniera che tenta l’uomo nei suoi sensi. In questo, dunque, il Figlio di Dio ci dà una lezione di temperanza; e sappiamo che per noi la temperanza è la madre della purità, e che l’intemperanza solleva la ribellione dei sensi.

La seconda tentazione è di superbia. “Gettati sotto, e gli Angeli ti sosterranno”. Qui il nemico vuol vedere se i favori del cielo hanno generato nell’anima di Gesù quell’alterigia e quella ingrata presunzione, che inducono la creatura ad attribuire a sé i doni di Dio e a dimenticare il proprio benefattore, per mettersi a regnare al suo posto. L’Angelo ribelle è deluso ancora una volta, e l’umiltà del Redentore spaventa la sua superbia.

Fa allora un ultimo tentativo. Forse, pensa, colui che s’è mostrato così temperante ed umile, sarà sedotto dall'ambizione della ricchezza. “Guarda lo splendore e la gloria di tutti i regni della terra: io te li posso dare, purché mi adori”. Gesù respinge sdegnato la meschina offerta, e caccia via da sé il seduttore maledetto, il principe del mondo, insegnandoci con tale esempio a disprezzare le ricchezze della terra ogni volta che, per conservarle od acquistarle, dovessimo violare la legge di Dio e rendere un omaggio a Satana.

illustrazione di Gesù nel deserto durante le tentazioni

Le Vittorie e l'Esempio di Cristo

Ora, in che modo il Redentore, nostro divino capo, respinge la tentazione? Ascolta forse i discorsi del suo nemico? Gli lascia il tempo di far brillare davanti agli occhi tutto il suo prestigio? È così che troppo spesso abbiamo fatto noi, e siamo stati vinti. Sta scritto: - gli risponde - “Non di solo pane vive l’uomo”. Sta scritto: “Non tenterai il Signore Dio tuo”. Sta scritto: “Adorerai il Signore Dio tuo e servirai a lui solo”. Seguiamo d’ora innanzi questa grande lezione. Eva si perdette, e con essa il genere umano, per aver intavolato conversazione col serpente. Chi procura la tentazione vi soccomberà. In questi santi giorni il cuore è più guardingo, le occasioni sono allontanate e le abitudini interrotte; purificate dal digiuno, dalla preghiera e dall’elemosina, le anime nostre risusciteranno con Gesù Cristo; ma conserveranno questa nuova vita?

Il Vangelo della Trasfigurazione: Rivelazione e Bellezza

La Trasfigurazione è un momento cruciale. "Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui!». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento»." (Mt 17,4-5)

Analogamente, un altro racconto narra: "Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. Appena la voce cessò, restò Gesù solo." (Lc 9,33-34, 36) Questi passaggi evidenziano la profondità e la bellezza dell'incontro con il divino, un invito a riconoscere Gesù come Figlio amato e ad accogliere la sua Parola.

icona della Trasfigurazione di Gesù

L'Incontro con la Samaritana: Oltre il Pregiudizio, Verso l'Incontro Autentico

Il brano del Vangelo della Samaritana è molto noto e ricco di tantissimi spunti molto attuali. Il Vangelo, come spesso i nostri sguardi, è pieno di pregiudizi. Anche noi siamo spesso pieni di pregiudizi nei confronti degli altri: li giudichiamo in base a delle etichette, alle nostre convenzioni o anche solo per sentito dire. Solo se si sa andare oltre e mettersi in dialogo autentico con l’altro, anche rischiando o mettendo in gioco qualcosa di sé, ci può essere un vero incontro.

Questo è quello che è disposta a fare la Samaritana: ascolta Gesù, anche se si presenta come uno straniero che le chiede di essere dissetato, mediante la sua anfora. Ha il coraggio di chiedere il “perché”, di domandare il “come”. Cercando di comprendere davvero i discorsi di Gesù, che parla di una strana acqua, comprende che quell’uomo sta parlando di lei, che non è un giudeo qualsiasi, che è un profeta, che è il Messia. Gesù dal canto suo entra in relazione con la donna a partire dai suoi bisogni. Sa creare un punto in comune: lei è lì per attingere acqua e anche lui ne ha bisogno. È proprio a partire da un bisogno concreto e terreno, dell’acqua da bere, che Gesù porta la donna a riflettere sui bisogni più nascosti che abitano il suo cuore: la sete di una relazione autentica.

Spesso noi non siamo in grado di fare questo, ma partendo dalle nostre idee cerchiamo di offrire ad altri delle risposte per dei bisogni che loro non sanno di avere, in questo modo li lasciamo delusi e noi stessi ci sentiamo frustrati perché i nostri sforzi e il nostro impegno non vengono visti o non producono i frutti desiderati. Dobbiamo invece diventare capaci di ascoltare l’altro, comprendere i suoi bisogni per poi portarlo oltre. Tutto questo, così come ogni relazione autentica, richiede molto tempo e pazienza.

illustrazione di Gesù e la Samaritana al pozzo

Sussidi e Itinerari per la Catechesi Quaresimale dei Ragazzi

Numerosi strumenti sono disponibili per accompagnare bambini e ragazzi nel cammino quaresimale, in particolare nel rito ambrosiano. Questi sussidi mirano a sviluppare e applicare il messaggio evangelico alla situazione delle comunità, offrendo una base solida per l'approfondimento dei testi biblici e il loro impegno pastorale, facilitando l'applicazione alla vita quotidiana.

Materiali Didattici e Creativi

Tra le risorse, si trovano spesso il "Vangelo a fumetti", fogli da stampare e colorare con il testo integrale del Vangelo domenicale (come Mt 17,1-9 per la II Domenica di Quaresima, Anno A, o Lc 9,28-36 per l'Anno C). Questi fogli permettono ai bambini di arrivare alla Santa Messa conoscendo già il contenuto della Parola e sono spesso integrati da schede con spunti di riflessione e spazi per appunti personali o suggerimenti per un impegno settimanale.

La "Domenica per i Bambini" offre libretti con schede da colorare, il testo del Vangelo domenicale e la preghiera dei fedeli da far inventare ai ragazzi, proponendo anche la lettura del salmo e il Vangelo a fumetti. Sono disponibili schede specifiche per il catechismo, usate con i bambini di prima media, focalizzate sui Vangeli domenicali della Quaresima.

esempio di scheda per catechismo con fumetti del Vangelo

Itinerari Tematici e Attività

Diverse diocesi e uffici di evangelizzazione propongono itinerari quaresimali strutturati:

  • Un sussidio per il cammino quaresimale 2020, rivolto a bambini (6-10 anni) e ragazzi (11-14 anni), è stato curato dall'Ufficio Evangelizzazione e Catechesi della diocesi di Venezia.
  • Itinerari, come "Alla ricerca del tesoro della vita", offrono un cammino in sette tappe per vivere il tempo di Quaresima con i ragazzi.
  • L'itinerario "Centro! Itinerario di Quaresima, anno A" guida i ragazzi del catechismo, orientando il loro cuore a Gesù come "Centro, Direzione e Meta" del cammino, attraverso la "Password" della Parola.
  • Per la Quaresima 2026, la proposta di Fano presenta un "Gesù cuoco" che offre la ricetta per una vita felice, con disegni da ritagliare e incollare su un poster.
  • Sono stati ideati itinerari quaresimali per bambini e famiglie con attività creative, laboratori, giochi e indicazioni per il catechismo.
  • Un percorso dal titolo "Ancorati al suo amore" per l'animazione liturgica della Quaresima 2025, dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Domenica di Pasqua, utilizza l'immagine dell'Ancora come simbolo della Speranza. Ogni domenica propone un'introduzione del tema, la presentazione della Parola di Dio, un segno da aggiungere al cartellone, un impegno e una preghiera finale dopo la comunione.
  • Alcuni sussidi offrono un percorso di Quaresima per ragazzi del catechismo, per dire "stop" agli aspetti negativi della nostra vita e "sì" alle attitudini che ci fanno crescere.
mappa illustrativa di un itinerario quaresimale per bambini

Materiali Adattabili e Multimediali

Sono disponibili fascicoli e schede che includono il Vangelo della Domenica con disegni da colorare, spunti per la riflessione e suggerimenti per attività, anche in formato Publisher e Pdf. Un esempio specifico è un lavoro per il catechismo "Giocando con le domande, scopriamo il battesimo e la quaresima ambrosiana", con schedine adattabili a vari tempi liturgici e/o al rito romano, utile per approfondire i contenuti evangelici. Un cartellone attività da appendere in classe e costruire insieme ai bambini durante gli incontri quaresimali è un altro esempio di risorsa pratica. Sono presenti anche pieghevoli con riflessioni e preghiera per le domeniche di Quaresima e sussidi di meditazione sul Vangelo del giorno, pensati per giovani ma adatti a tutti, che offrono una facile applicazione alla vita quotidiana.

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