Il Salmo Responsoriale: Ruolo e Significato
Il salmista, o cantore del salmo, canta o recita i versetti del salmo all’ambone o in altro luogo adatto. Tutta l’assemblea ascolta restando seduta e partecipa di solito con il ritornello, a meno che il salmo non sia cantato o recitato per intero senza ritornello.
Il Salmo prevede il salmista come una figura ministeriale importante e qualificata. Il suo compito è suscitare con il suo canto la risposta dell’intera assemblea alla Parola di Dio ascoltata, una risposta che esprime adesione al progetto di salvezza di Dio.
I ritornelli, in particolare, sono un "bastone per il viaggio" e aprono un immenso tesoro spirituale, non dovrebbero essere cantati per abitudine ma con piena consapevolezza.
Il salmo dà spazio ad una dimensione lirica e poetica della Parola, introducendo nella celebrazione qualcosa di particolare e di specifico. Esso si trasforma in una ruminatio lenta della Parola di Dio. Perciò, non conta soltanto il contenuto, ma anche il modo di dire, di porgere tale parola poetica, richiamando il proverbio indù: “Poeta non parlarci della pioggia, fa piovere”.
Linee Guida Musicali per l'Avvento (Anno C)
Per facilitare al massimo l’appropriazione da parte dell’assemblea e per dare un colore unitario alle quattro domeniche, è stato scelto un «timbro» gregoriano, con una «melodia tipo» adattabile ai diversi ritornelli. I meno giovani sentiranno l’eco dell’antico «Rorate».

Per l’esecuzione dei versetti salmici da parte del solista, si offre una formula recitativa un po’ ornata, che si adatta ai vari testi del lezionario mediante semplici accorgimenti. Dove questa soluzione sembrasse troppo impegnativa, si suggerisce di adottare un unico, semplice ritornello per tutte le domeniche da intercalare al salmo del giorno, purché almeno l’intervento dell’assemblea sia cantato (cfr. Premesse al Lezionario nn. 20-21 e 89).
Altri Canti nella Liturgia dell'Avvento
Presentazione dei Doni (Offertorio)
Nell’Avvento, durante la presentazione dei doni, si consiglia di adottare, ove possibile, un silenzio del canto. Altrimenti, si suggerisce un brano d’organo (come “Offertorio” per organo di Luigi Picchi oppure Sonata V per Organo - Offertorio di Tinazzoli A. (1660-1723)) oppure un canto semplice. In entrambe le situazioni, il canto non si prolunghi oltre l’azione liturgica.
C. Gentilini - Offertori per il tempo di Avvento (DOM I III IV)
Canti dell'Ordinario della Messa
I canti dell'ordinario della Messa, come il Santo (L.Picchi - arr.) e l'Agnello di Dio (L.Picchi - arr.), vengono posti insieme per questioni grafiche e di dimostrazione delle forme musicali.
Canto di Congedo
Il canto dopo la benedizione, definito di congedo, non avendo una sua natura liturgica specifica, sia conclusivo a tutto l’iter celebrativo. Si consiglia un canto mariano come VERGINE DELL’ANNUNCIO o VERGINE DEL SILENZIO.
Riferimenti e Accenni Liturgici per l'Avvento
La liturgia contempla specifici accenti anche per la II Domenica di Avvento - Immacolata Concezione della B.V.
Durante il periodo dell'Avvento, si richiamano espressioni come "SS. si apra la terra e germogli il Salvatore", "sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi", e "al compimento delle parole del Signore", che sottolineano l'attesa e la speranza di questo tempo liturgico.