La Storia delle Chiese di Maria Immacolata a Rivoli

Rivoli, una città ricca di storia e devozione, ospita diverse testimonianze architettoniche legate alla figura della Vergine Maria Immacolata. Tra queste, spiccano la storica Chiesa di Maria Immacolata Concezione, progettata a fine Ottocento, e la più recente Chiesa di Maria Immacolata Ausiliatrice nel Borgo Uriola, che raccontano l'evoluzione della fede e dell'architettura sacra nel territorio.

Mappa storica di Rivoli con l'indicazione delle chiese principali

La Chiesa di Maria Immacolata Concezione (1867-1869)

La Chiesa di Maria Immacolata Concezione di Rivoli fu progettata e costruita tra il 1867 e il 1869 dal cavaliere ingegner Simonetta di Rivoli. La sua concezione trasse ispirazione dallo schema planimetrico della chiesa di Sant'Andrea della Valle a Roma, presentando una pianta a croce latina con una vasta navata centrale affiancata da otto cappelle laterali.

Architettura e Elementi Decorativi

La chiesa si distingue per la sua ricchezza decorativa e la cura dei dettagli, evidente sia nella struttura che nelle opere d'arte che ospita.

La Facciata

La facciata neogoticheggiante, opera dell'ingegner Enrico Ruffoni, fu inaugurata dal cardinal Richelmy nel 1906. Purtroppo, la mancanza di fondi costrinse a ricorrere a materiali non sempre adeguati all'ambizioso progetto. La facciata è stata restaurata nel corso del 2022.

Foto della facciata della Chiesa di Maria Immacolata Concezione a Rivoli

Interni e Opere d'Arte

Gli interni della chiesa sono un susseguirsi di spazi riccamente ornati, con altari, cappelle e affreschi che narrano episodi biblici e figure di santi.

  • Navata Centrale

    Nella imponente volta a botte con tre vele per parte emerge il grande ovale centrale raffigurante la lotta del male contro il bene e il trionfo della virtù sul vizio, contornato da sei vele all’interno delle quali si evidenziano sei medaglioni.

    Dettaglio dell'ovale centrale nella volta a botte della navata
  • Transetto

    Nell'ampia volta a botte si trovano due riquadri con affreschi di Giuditta e di Ester, due donne narrate nella Bibbia come emblemi di Giustizia e Mediazione. Ai lati dei riquadri troviamo i simboli: Spada e bilancia, incenso e scettro. Sulle colonne è incisa una frase tratta dalle Bucoliche di Virgilio.

  • Cupola

    All’interno della cupola trompe l’oeil risalta una vetrata circolare in cui è raffigurata la Madonna regina, con il bambino che tiene in mano il mondo sormontato dalla croce. Ad essa fanno da cornice tredici personaggi e quattro coppie di angeli in emblematica esultanza dai quattro punti cardinali.

  • Abside

    L’ampia volta dell’abside reca i riquadri del sacrificio di Abele, del sacrificio di Caino e del sacrificio di Isacco, accostati ad un sacrificio pagano a un dio ignoto. Al centro della parete emiciclica campeggia la statua dell’Immacolata, che tiene in braccio un fascio di gigli e ne offre uno ai fedeli, opera del Caccia.

    LA LEGGENDA DELLA STATUA DELLA MADONNA DELL'IMMACOLATA DI COLAZZA

Le Cappelle Laterali e gli Altari

Le otto cappelle laterali arricchiscono la navata con la loro specificità e le opere d'arte che contengono:

  • Cappella del Battistero

    Entrando in chiesa e percorrendo la navata laterale sinistra incontriamo la prima cappella, modellata sul battistero del duomo di Vercelli. Essa ospita l'altare che incorpora due vasche battesimali in rame ed è sormontato da un dipinto murale che riproduce il Battesimo di Gesù del Verrocchio.

  • Cappella del Calvario

    In questa cappella risaltano le pregiate statue lignee che rappresentano Maria e l’apostolo Giovanni ai piedi della Croce. Il trittico, mirabile opera di uno scultore tirolese, è racchiuso tra due colonne marmoree dalle linee essenziali che mettono in risalto la drammaticità dell’evento rappresentato.

  • Cappella del Sacro Cuore

    L’altare, in fine stile barocco con marmi policromi e colonne, fu trasposto verso il 1870 dalla Chiesa della Consolata durante i lavori di rifacimento della medesima ed è sovrastato dalla pregiata pala del Morgari raffigurante l’apparizione del Sacro Cuore a Santa Margherita Alacoque.

  • Altare San Giuseppe

    Il lato sinistro del transetto ospita, all’interno di una grande balaustra in pietra, l’altare ligneo in stile barocco dedicato a San Giuseppe. Proveniente dalla ex Certosa di Collegno, è sovrastato da una grande pala che ritrae il santo mentre veglia sulla famiglia umana.

  • Altare Beato Sebastiano Valfrè e San Filippo Neri

    L'altare è sormontato da una grande e pregiata pala del Gamba, raffigurante i due santi: il Beato Sebastiano Valfrè e San Filippo Neri. L'opera proviene dall'insigne chiesa di San Filippo Neri a Torino. Entrambi si erano dedicati all’accoglienza, all’istruzione cristiana e alla promozione sociale della gioventù più disagiata del tempo.

  • Cappella Sant'Agnese

    Questo altare, seppur più povero di materiali, non manca di ambizione nello stile e nelle forme. È ornato con una tela in cui uno stuolo di Figlie di Maria venera la santa Vergine; in essa è visibile una parrocchiana, fondatrice delle Figlie di Maria in Torino e San Donato, morta in concetto di santità.

  • Cappella San Donato

    La più ricca tra le cappelle, è la trasposizione di una pregiata cappella funeraria gentilizia. L’altare è ad intarsio, in variegati marmi policromi, sormontato da un pregevole affresco in cui San Giuseppe offre al vescovo Donato la pianta della chiesa appena costruita nel borgo a lui dedicato.

    All’interno di questa cappella, sul lato sinistro, è stata posta una targa recante i nomi dei sacerdoti che, con grande passione e dedizione, si sono succeduti alla guida della comunità lungo il corso degli oltre 160 anni di storia.

  • Cappella Sant'Anna

    Realizzata con materiali semplici ma ben congegnati, è sormontata da un'ampia pala raffigurante Sant'Anna con genuflessi i santi vescovi Macario di Gerusalemme e Carlo Borromeo. Fu donata dalle operaie cattoliche in onore della loro patrona.

Altri Dettagli Decorativi

  • Vizi e Virtù

    Sulle lunette della volta, a sinistra, si evidenziano i tre medaglioni con i sei vizi: OTIUM (ramo appassito di quercia con ghiande), SUPERBIA (pavone), VANITAS (specchio), DIVITIAE (scrigno), LICENTIA (giogo), GULA (frutta e bevande). Sull’imposta della volta, a destra, si trovano le virtù: OBEDIENTIA (il palo che sostiene la vite), PRUDENTIA (la fanciulla con la lampada accesa), POENITENTIA (il roveto imprigionato) ed infine ORATIO (fanciulla in preghiera).

  • Titoli Mariani

    Le colonne riportano quattro titoli mariani tratti dalle litanie: Turris davidica (Fortezza del re Davide), Janua coeli (Porta del cielo), Maris stella (Stella del mare) e Foederis arca (Arca dell’alleanza).

  • Rosone

    Di notevole effetto, il grande rosone ad emiciclo, con vetri decorati, reca una corona di 13 angeli che proclamano l'Ave Maria. La vetrata costituisce una raggiera allo Spirito Santo, rappresentato dalla colomba nella parte centrale.

La Chiesa di Maria Immacolata Ausiliatrice in Borgo Uriola di Rivoli

La storia religiosa di Rivoli include anche la Chiesa di Maria Immacolata Ausiliatrice nel Borgo Uriola. Questa chiesa nasce nel 1965 su progetto dell’ingegner Colucci.

  • Inizialmente, fu realizzata come una chiesa prefabbricata in ferro dall’impresa edile Dante Bonvino su un’area di circa 4.000 metri quadri.
  • Tuttavia, tale struttura fu successivamente demolita.
  • Nel 1966 fu consegnata alla popolazione una nuova struttura.
  • La chiesa di Maria Immacolata Ausiliatrice è stata poi realizzata nella sua forma attuale negli anni Ottanta, per rispondere alle esigenze della cittadinanza rivolese in espansione.
  • Si tratta di un edificio caratterizzato da linee pulite e geometriche, privo di apparati decorativi o motivi ornamentali.
  • Collocata su un piano rialzato rispetto al piano stradale, funge da quinta scenica rispetto alla Piazza su cui si affaccia, integrandosi con il contesto urbano del Borgo Uriola.
Foto moderna della Chiesa di Maria Immacolata Ausiliatrice in Borgo Uriola, Rivoli

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