Le informazioni su Maria Assunta Pierri delineano il profilo di una figura di spicco nel campo della psichiatria, neuropsichiatria infantile e psicoanalisi, con una significativa carriera accademica e clinica.
Formazione e Carriera Accademica
Maria Assunta Pierri è una professionista che ha ricoperto ruoli importanti sia nel mondo accademico che in quello clinico. In particolare, è stata:
- Ricercatrice universitaria.
- Docente di Psicoterapia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova.
Specializzazioni e Attività Clinica
Le sue competenze professionali si concentrano su diverse aree chiave:
- Psichiatra: Ha una formazione e una pratica consolidata in psichiatria.
- Neuropsichiatra infantile: Si è specializzata nell'ambito della neuropsichiatria infantile, occupandosi delle patologie neurologiche e psichiatriche che colpiscono bambini e adolescenti.
- Psicoanalista SPI: È una psicoanalista con funzioni di training, iscritta alla Società Psicoanalitica Italiana (SPI), indicando un ruolo attivo nella formazione di nuovi psicoanalisti.
Curatele e Pubblicazioni
Maria Assunta Pierri ha contribuito significativamente alla letteratura scientifica e psicoanalitica attraverso la curatela di diverse opere:
Genitori e figli nel tempo (Patròn, 1999): Questo volume esplora le dinamiche relazionali tra genitori e figli attraverso le diverse fasi della vita.
Qui e ora... con me (Bollati Boringhieri, 2001): Un'opera che approfondisce tematiche legate alla presenza e alla relazione terapeutica.
Al cuore si comanda? (Borla, 2004): Un testo che probabilmente indaga le complessità delle emozioni e della loro gestione.
Con A. Racalbuto, Maestri e allievi. Trasmissione del sapere in psicoanalisi (Angeli, 2001): Questo libro, curato insieme ad A. Racalbuto, si concentra sul processo di trasmissione della conoscenza e delle competenze nell'ambito della psicoanalisi, evidenziando l'importanza del rapporto tra maestro e allievo.
Con M. V. Costantini, Al di là delle parole: Un'altra curatela, insieme a M. V. Costantini, che suggerisce un'esplorazione della comunicazione non verbale o degli aspetti ineffabili dell'esperienza umana e terapeutica.