Le informazioni fornite nel testo non contengono dettagli specifici su Maria Assunta Margiotta Risolo. Il documento si concentra principalmente sulla biografia e le attività accademiche e pastorali di Vito Angiuli, nonché su eventi e iniziative legate al tema del silenzio e a un appello di operatori sanitari.
Il nome Maria Assunta compare in un unico contesto, riferendosi alla chiesa dove Vito Angiuli fu battezzato: il 28 settembre 1952, presso la Chiesa di S. Maria Assunta a Sannicandro di Bari.

Contenuti non pertinenti al soggetto
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La vita di Vito Angiuli
Vito Angiuli è nato il 6 agosto 1952 da Lorenzo e Mariani Maria. La sua vita è stata caratterizzata da un percorso ecclesiastico e accademico molto ricco. Tra le tappe principali della sua formazione e carriera:
- Infanzia e istruzione elementare (1952-1962): Nato a Sannicandro di Bari, ha ricevuto il battesimo nella Chiesa di S. Maria Assunta.
- Periodo media-ginnasio (1963-1968): Ha iniziato il suo percorso nel Seminario Arcivescovile di Bari nel 1963.
- Liceo (1969-1971): Ha frequentato i seminari regionali di Molfetta e Taranto, conseguendo la maturità classica nel 1971.
- Teologia e ordinazione (1972-1977): Ha studiato teologia a Molfetta e ha ricevuto l'ordinazione diaconale nel 1976 e sacerdotale nel 1977 da Mons. Ballestrero.
- Primi anni di ministero a Sannicandro (1977-1980): È stato vicario cooperatore in Santa Maria del Carmine e ha proseguito gli studi per la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana.
- Educatore seminariale (1981-1993): Ha ricoperto ruoli di educatore, animatore e vice-Rettore nei seminari di Bari e Molfetta, diventando anche padre spirituale e direttore della Schola Cantorum. In questo periodo, ha collaborato pastoralmente in diverse parrocchie della diocesi di Bari e ha conseguito la Laurea in Filosofia all'Università di Bari nel 1993.
- Ministero pastorale in Diocesi (dal 1993): Ha assunto numerosi incarichi diocesani, tra cui vice direttore e poi direttore dell’Ufficio Pastorale Diocesano, Vicario Episcopale per la Pastorale e l'Evangelizzazione, Direttore dell'Ufficio Catechistico Diocesano. È stato Delegato diocesano per il convegno ecclesiale di Palermo nel 1995 e Co-presidente della Commissione teologico-canonica del Sinodo diocesano nel 1996. Ha conseguito la Laurea in Teologia alla Gregoriana nel 1997 ed è stato nominato dalla CEP "Delegato regionale per la catechesi". Ha ricoperto ruoli importanti in commissioni teologiche e processi canonici, diventando Provicario Generale dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e poi Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Odegitria” di Bari.
Attività Accademica di Vito Angiuli
Il suo percorso accademico include l'insegnamento di Filosofia Teoretica, Antropologia filosofica, Etica filosofica e Filosofia della religione presso l'ISSR di Bari e l'Istituto Teologico Interreligioso “Santa Fara” di Bari. Tra i suoi titoli accademici si annoverano:
- Licenza in Teologia Dogmatica (Pontificia Università Gregoriana, 1981).
- Laurea in Filosofia (Università degli Studi di Bari, 1993) con una tesi su "L'Atheismus triumphatus di Tommaso Campanella".
- Laurea in Teologia Dogmatica (Pontificia Università Gregoriana, 1997) con la pubblicazione della tesi "Ragione moderna e verità del cristianesimo. L'Atheismus triumphatus di Tommaso Campanella".
Ha insegnato in vari istituti, tra cui l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Molfetta, l'Istituto Teologico Pugliese di Molfetta e l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Odegitria” di Bari, dove è diventato Docente Stabile straordinario e poi Ordinario di “Filosofia Sistematica II”. Ha ricoperto anche incarichi accademici come Direttore dell’ISSR “Odegitria” e membro di redazione di riviste scientifiche e comitati scientifici.
Vito Angiuli ha partecipato attivamente all'organizzazione e alla relazione in seminari di studio e convegni, affrontando temi come la teologia nel Sud d'Italia, la catechesi, la formazione, l'Islam e il dialogo tra scienza e fede.
Appello degli Operatori Sanitari sulla situazione a Gaza
Un gruppo di operatori sanitari esprime profonda preoccupazione e indignazione per il silenzio delle istituzioni e la parzialità mediatica riguardo alla catastrofe umanitaria nella Striscia di Gaza. L'appello denuncia massicci bombardamenti da parte dell'esercito israeliano, con un elevato numero di morti (inclusi bambini e donne) e feriti, e il collasso degli ospedali dovuto alla mancanza di forniture mediche, ossigeno e posti in terapia intensiva.
Viene evidenziata la situazione critica delle circa 50.000 donne incinte, di cui 5.500 si preparano al parto in condizioni precarie. Il blocco totale imposto dal governo israeliano è descritto come una violazione del diritto internazionale e un crimine di guerra, che costringe la popolazione civile a vivere in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili. La mancanza di elettricità e carburante per i generatori elettrici mette a rischio la vita dei feriti.
L'appello condanna l'ordine di evacuazione per oltre un milione di persone e la "punizione collettiva" inflitta ai civili, chiedendo alle istituzioni locali e nazionali di esercitare pressione per fermare la violenza indiscriminata, creare corridoi umanitari sicuri e garantire il rispetto della Convenzione di Ginevra e del diritto internazionale. Sono citati alcuni nomi di operatori sanitari che hanno aderito all'appello.
Motivazioni di adesione all'Accademia del Silenzio
Una sezione del testo raccoglie le motivazioni di numerose persone che desiderano aderire a un'iniziativa o progetto legato al "silenzio". Le ragioni sono varie e includono:
- Il silenzio come
vita, nutrimento, affascinante, spazio di meditazione e antidoto al rumore. - La necessità di
ritrovarsi, ascoltarsi, comprendere meglio se stessi e il mondo . - Il desiderio di
condividere questa necessità in un mondo rumoroso e straziante . - Il silenzio come
forma di preghiera, elemento di salubrità ambientale e unbene in via di estinzione . - L'esperienza del silenzio attraverso la
meditazione, lo yoga, l'arte e la scrittura autobiografica . - La ricerca del silenzio per
contrastare la "follia del rumore" e permigliorare la capacità di ascolto profondo . - Il silenzio come
alternativa rigenerante ai ritmi frenetici della vita quotidiana.
Molti partecipanti apprezzano il lavoro dell'Accademia del Silenzio e desiderano contribuire a far conoscere la "magica atmosfera" di luoghi dove il silenzio è valorizzato.
- Il silenzio come
Notizie e Eventi dalla Provincia di Lecce
La parte finale del testo presenta una serie di comunicati stampa e notizie relative a eventi e attività promosse dalla Provincia di Lecce, tra cui:
- Incontri tra Segretari degli Enti locali.
- Presentazioni di campionati italiani di Moto d’Acqua.
- Eventi per la guida sicura e responsabile ("A noi non succede", progetto MOVIDAMENTE).
- Approvazione di rendiconti di gestione del Consiglio Provinciale.
- Celebrazioni di feste patronali (Santissimo Crocifisso della Pietà a Galatone, Santi Apostoli Filippo e Giacomo a Diso, Maria SS. Annunziata a Castro).
- Accoglienza di studenti salentini distintisi in competizioni nazionali e internazionali (Olimpiadi di Matematica, Fisica, Astronomia, Cybersicurezza).
- Iniziative a sostegno della rete territoriale delle consigliere di parità.
- Commemorazione dell'81° anniversario della Liberazione.
- Attività di studio e monitoraggio delle specie animali (lupi, mammiferi) in collaborazione con gli Enti Parco.
- Promozione di guide per uno stile di vita alimentare salutare.
- Presentazione del progetto "Fiera del Lavoro - Provincia di Lecce".
- Presentazione del volume "Partigiani e Patrioti nella Resistenza".
- Evento finale del progetto "GAME Open Ionico - Adriatico".
- Presentazione dello stage internazionale di Frame Running ("Lo sport oltre ogni limite").
- Assegnazione delle deleghe provinciali da parte del presidente Fabio Tarantino.
- Presentazione della "Coppa dei Campioni di Vela d’Altura".
- Discussioni in Consiglio Provinciale sui problemi del sistema scolastico.
Lecce 2019 - Città candidata Capitale europea della cultura