Il cibo, nel corso dei secoli, ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella storia delle città, impregnando profondamente la loro economia, la strutturazione dei luoghi, l’articolarsi delle funzioni, la conformazione degli spazi costruiti e aperti, lo scorrere della vita quotidiana e la ritualità di eventi collettivi.
In un rapporto serrato con il territorio, il cibo ha influenzato anche la distinzione e la convivenza tra gruppi, etnie, religioni, la simbologia di significati e il rapporto tra le classi sociali, l’intimità del desco e la condivisione di episodi straordinari, sia in tempo di pace che di guerra. I suoi legami con la vita sociale nei luoghi hanno prodotto un valore culturale che oggi è riconosciuto come patrimonio storico, mettendo in gioco altre storie, nel rapporto con il sacro e con l’immaginario, nella sua capillare necessità e nelle sue specificazioni locali e multiculturali.
Dinamiche e Processi Alimentari attraverso le Epoche
A partire dall’antichità, passando per il Medioevo, l’età moderna e fino all’età contemporanea, le dinamiche e i processi inerenti la produzione, la preparazione, lo scambio, la distribuzione, il consumo e l’architettura degli spazi che li ospitano hanno messo in scena i molteplici legami del cibo con la vita urbana.
Le tecniche e le norme, le connessioni con la salute e il benessere, il suo allestimento e la rappresentazione che ne è stata elaborata, i costumi, le tradizioni, le mode, le consapevolezze che ha generato e le trasformazioni che ha provocato, offrono spunti per valorizzarne il suo significato specifico nella storia della città.
Il CIBO nel MEDIOEVO - Alessandro Barbero (Imola, 2024)
Approfondimenti Tematici e Contributi Specifici
Nutrire la Città: Mobilitazione, Propaganda e Approvvigionamento
- Eleonora Belloni (Università di Siena) ha esplorato il tema "Nutrire la città mobilitata".
- Fabrizio Pedone (Sapienza Università di Roma) ha analizzato "Palermo 1944".
- Davide Tabor (Università di Torino) ha studiato la "Propaganda di genere nella città fascista".
- Giacomo Zanibelli (Università di Siena) si è concentrato su "Il panforte senese".
Cibo, Consumo e Narrazione Identitaria
La relazione tra cibo e identità è stata oggetto di numerosi studi, evidenziando come le abitudini alimentari influenzino la percezione di sé e della comunità.
- Simone Fagioli (Opificio Toscano di Economia Politica e Storia) ha trattato "Tra il dire e il fare".
- Pietro Gibellini (Università di Venezia “Ca’ Foscari”) ha approfondito il tema del "Vino".
- Tiziana Piras (Università di Trieste) ha analizzato "Fra Trieste, Vienna e Budapest: cibi e bevande nella narrativa di Giuseppe O.".
- Paolo Raspadori (Università di Perugia) ha discusso "Vestire con decoro sul lavoro".
- Laureano M. Rubio Perez (Universidad de Leon) ha esplorato "Creer, comer y rezar".
- Ella Stiniguta (Babes-Bolyai University, Cluj-Napoca) ha studiato "Feeding the dead".
Abitudini Alimentari e Gusto
Le abitudini alimentari e il gusto sono stati esaminati in diverse contesti urbani e sociali.
- Inneke Baatsen (University of Antwerp-Centre for Urban History) ha indagato "Fixing food formalities".
- Maria Giagnacovo (Università del Molise) ha analizzato "I consumi alimentari del ceto mercantile bassomedievale".
- Elena Freire Paz (Universidade de Santiago de Compostela) ha esaminato "Hábitos en la ciudad de Lugo".
- Camilo Fernández Cortizo e Domingo L. Manuel José de Lara Ródenas (Universidad de Huelva) hanno esplorato "Las mujeres y los cubiertos".
- María Luisa Julia Pazos Pazos (Universidade de Santiago de Compostela) e Caroline Ménard (Université de Montréal) hanno studiato "Productos y mercancías en las plazas y calles de la ciudad de México, la iglesia, el cabildo y los comerciantes particulares".
- Silvia Gaiga (Universiteit Leiden) ha trattato "Nutrirsi o aprirsi ad un’esperienza culinaria diversa".
- Michele Najjar ha discusso "È pane davvero? Il volto itinerante del cibo".
- Rosario Márquez Macías (Universidad de Huelva) ha analizzato "Alimentos para Indias. Las cartas de llamada como fuente di riferimento".
- Roberto Rossi (Università di Salerno) ha esposto "Accounting for food".

Strategie e Pratiche dell’Approvvigionamento Urbano
Le modalità di approvvigionamento delle città sono state cruciali per la loro sopravvivenza e sviluppo, specialmente tra il tardo Medioevo e l'età moderna.
- Luca Clerici (Università di Padova, Ens Paris - Umr 8546 Aoroc) e Renzo P. Corritore (Università di Pavia) hanno coordinato la sessione "Strategie e pratiche dell’approvvigionamento urbano fra tardo Medioevo ed età moderna", con particolare attenzione a "Per una visione integrata di annona e mercato nelle città di antico regime".
- Luciano Maffi (Università Cattolica di Milano) ha contribuito a questa analisi.
- Fabio Paolo Di Vita (Università di Catania) ha parlato di "Credenza e cucina".
- Daniele Andreozzi (Università di Trieste) ha esaminato "Penurie e monopoli".
- Annastella Carrino (Università di Bari) ha analizzato "Stato, individui e “corpi” di fronte alla fame urbana".
- Maria Paola Pasini (Università Cattolica, Milano) ha trattato "Pane e ordine pubblico".
- Marta Antonelli (Università di Roma Tre) ha presentato "Un osservatorio sulle diete sostenibili".
Il Ruolo delle Città nella Produzione Agro-alimentare
Le città non sono state solo luoghi di consumo, ma anche attori chiave nei processi di produzione agro-alimentare.
- Luciano Maffi (Università Cattolica, Milano) e Ivan Paris (Università di Brescia) hanno studiato "Il ruolo delle città nei processi di produzione agro-alimentare del secondo Ottocento".
- Stefano Magagnoli (Università di Parma - Food Lab) ha esposto "Dal mercato al salotto".
- Marina Brancato (Università di Napoli “L’Orientale”) ha analizzato "L’alimentazione come “uscita” di emergenza".
- Stefania Ficacci (Sapienza Università di Roma) ha parlato di "Non solo città dell’acciaio".
- Manoela Patti (Università di Palermo) ha presentato “Gli Alleati sono venuti prima per fare la guerra”.
- Nicola Maranesi (Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano) ha discusso "Resistere per mangiare".
Povertà Urbana e Insufficienze Alimentari
Le sfide legate alla povertà e all'accesso al cibo nelle città hanno generato risposte e strategie sociali.
- Gianpiero Fumi e Nicola Martinelli (Università Cattolica, Milano) hanno trattato "Pane quotidiano e riforma sociale".
- Irene Ranaldi e Marco Teodori (Sapienza Università di Roma) hanno analizzato "La minestra del Papa. Le cucine economiche del Circolo di S.".
- Adriana Conti Puorger (Sapienza Università di Roma) ha studiato il "Disagio alimentare nel territorio romano".
- Ivan Paris (Università degli Studi di Brescia) ha discusso "Comfort o efficienza?".
- Rita D’Attorre (Politecnico di Torino), Giulia Veronesi, Rosa Giolli Menni e Maria Brandon Albini hanno contribuito con i loro studi.
- Lorenza Perini (Università di Padova) ha parlato di "Dalla città di Utopia alla città reale".
- Elisa Alessandrini (Università di Bologna) ha esplorato "Residenze di classe… o di classi?".
- Roy Menarini (Università di Bologna) e Ines Tolic (Università di Bologna) hanno presentato "Kitchen stories".
- Agnese Portincasa (Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900) ha citato “I pomidori Cirio sono dolci come lo balsamo”.
- Debora Migliucci (Archivio del Lavoro, Milano) ha trattato "Il gusto della libertà".
- Fiorenza Tarozzi (Università di Bologna) ed Eloisa Betti (Università di Bologna) hanno analizzato "Fare, consumare, desiderare il cibo".
- Lia Romano (Università di Napoli “Federico II”) ha studiato “Piazze de’ commestibili” nel Regno di Napoli.
- Angela Maria Bocci Girelli (Sapienza Università di Roma) ha discusso "Il “nutrimento” delle città italiane".
- Carlo Rescigno (Seconda Università di Napoli) ha parlato di "Non solo “Decoro”".
- Alessandra Ferrighi (Università Iuav, Venezia) ha esaminato "Venezia e il sale in età moderna".
- Cosimo Lisi (Université Paris 8 - Saint-Denis, Sapienza Università di Roma) ha approfondito "Gli orti urbani come pratica di resilienza urbana".
- Vincenzo Rusciano (Università Parthenope, Napoli) e Gennaro Civero (Università Parthenope, Napoli) hanno indagato "Gli orti urbani come nuova frontiera del benessere?".
Produzione e Vendita del Cibo
L'organizzazione della produzione e della vendita del cibo è stata fondamentale per il funzionamento delle città.
- Paolo Cornaglia (Politecnico di Torino) ha analizzato "I sei mercati capitali".
- Alessandro Martini (Politecnico di Torino) ha trattato "Tradizione e innovazione, immagine e tecnica".
- Maria Gabriella Florio (Comune de L’Aquila) e Maria Vitiello (Sapienza Università di Roma) hanno studiato "Le Taverne sui Tratturi".
- Antonio Parmeggiani ha esaminato "Fiere e mercati nello Stato Pontificio: diffusione e mutamenti territoriali (prima metà sec.)".
- Antonella Versaci (Università di Enna Kore) e Alessio Cardaci (Università di Bergamo) hanno discusso "Les Halles: da mercato alimentare coperto a nuovo cuore di Parigi".
- Sergi Garriga Bosch (Universitat Politècnica de Catalunya) ha contribuito a questi studi.
- Claudio Impiglia (Sapienza Università di Roma) ha analizzato "Il paesaggio storico produttivo delle tenute Torlonia nell’Agro Romano tra XIX e XX secolo: dalle pittoresche osterie del Suburbio al rustico procoio di Porto a Fiumicino".
- Carlotta Matta (Politecnico di Torino) ha studiato "I dispositivi per la produzione e la preparazione del cibo: dai cataloghi Ottocenteschi alle cucine delle Residenze Sabaude".
- Sara Caramaschi (Università di Roma Tre) ha esplorato "Stessi spazi, nuovi usi. Il ruolo del commercio mobile nell’attivazione dello spazio pubblico e nei processi di rigenerazione urbana e sociale".
- Clara Garofalo (Politecnico di Torino) ha trattato "Coltivare/Abitare".
- Annalisa Metta (Università di Roma Tre) e Maria Livia Olivetti (Università di Roma Tre) hanno presentato "Col-azioni".
- Paola Nestola (Universidade de Coimbra) e Mario Spedicato (Università del Salento) hanno analizzato “Cupertinum” dalla Terra del Santo Toponimico alla Città del Vino (secc.).
- Marta Villa (Università di Trento) ha esplorato "L’invenzione della tradizione a tavola: ricettari e antropologia dell’alimentazione in Trentino dal XVIII ad oggi".
- Vittoria Ferrandino (Università del Sannio) ed Erminia Cuomo (Università del Sannio) hanno trattato "Tra valorizzazione e tutela dei paesaggi vitati".
- Sara De Maestri, Sonia Dellacasa, Alberto Manzini, Roberto Tolaini, Rita Vecchiattini (Università di Genova, Aipa i Liguria) hanno studiato "I molini in Liguria tra ‘800 e ‘900".
- Renato Covino (Università di Perugia) e Antonio Monte (Cnr - Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali) hanno analizzato "Molini e pastifici in Puglia e Basilicata".
Viaggiatori, Mercanti e Mercoledì Alimentari
Le osservazioni dei viaggiatori offrono una prospettiva unica sui mercati e le mercanzie alimentari urbane dal Medioevo all'età contemporanea.
- Mirella Vera Mafrici (Università di Salerno) ha coordinato la sessione "Vivere la città: mercanti e mercanzie alimentari nelle osservazioni dei viaggiatori (dal Medioevo all’età contemporanea)".
- Claudia Pingaro (Università di Salerno) ha esaminato "Markets and merchandise a Napoli nelle impressioni dei viaggiatori inglesi (secc.)".
- Lavinia Gazzé (Università di Catania) ha trattato “Attaccare un commercio”.
- Menne Kosian, Jaap Ever Abrahamse, Rowin van Lanen (University of Utrecht) hanno studiato "Food and the City".
- Anda-Lucia Spanu (Institute for Social Sciences and Humanities, Sibiu) ha analizzato "Urban Food in Text and Image".
- Lara Sabbionesi (Università Ca’ Foscari di Venezia) ha esplorato “Pro maiore sanitate hominum civitatis… et borgorum”.
Archeologia dell’Alimentazione
L'archeologia fornisce preziose informazioni sulle abitudini alimentari e le infrastrutture legate al cibo nelle città antiche.
- Carla Aleo Nero (Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo, sezione archeologica) e Antonio Di Maggio (archeologo professionista) hanno studiato "Discariche, rifiuti e ricerca archeologica: le trasformazioni della città antica tra Medioevo ed età moderna".
- Alessandro D’Alessio (Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma) e Cristiana La Serra (archeologa professionista) hanno analizzato "Le ceramiche da mensa dal complesso del S.".
- Patricia Caprino (Università del Salento) ha esaminato l'"Archeologia urbana a Lecce. Demolizioni, trasformazioni e riuso di un settore urbano: lo scavo di Piazzetta S.".
- Federica Maria Riso (Università di Modena e Reggio Emilia) ha descritto "Una casa ad uso di “Pignatteria”".
- Rossella Agostino (Soprintendenza Archeologia della Calabria) e M. Maddalena Sica (Soprintendenza Archeologia della Calabria) hanno studiato "Tra terrazzi, pianori e boschi".
- Luciana De Rose e Maria D’Andrea (Università della Calabria) hanno analizzato "La fauna e il mercato ittico".
- Daniela Barbieri (Università di Genova) ha esaminato "Insediamenti nobiliari genovesi in Oltregiogo (oltre Appennino) nei secc.".
- Alessandra Ferrighi (Università Iuav, Venezia) ha studiato "Venezia e il sale in età moderna".
- Federico Fazio (Università di Palermo) ha descritto "La tonnara di Marzamemi".
- Francesca Paluan (Politecnico di Torino) ha analizzato "Raffineria del sale, Araya (Venezuela)".
- Jaap Evert Abrahamse (Cultural Heritage Agency of the Netherlands) e Reinout Rutte (Delft University of Technology) hanno esplorato "Food landscapes in the Grand Manner".
- Fabio Redi (Università de L’Aquila) ha contribuito a "Per un’Archeologia dell’alimentazione".
- Chantal Camenisch (University of Bern) ha studiato "Garden Patches, Orchards and Hog Houses between City Walls".
- Giuliana Mazzi (Università di Padova) ha analizzato "Le due città: strutture logistiche austriache e città storiche".
- Rowin van Lanen, Bert Groenewoudt, Esther Jansma (Utrecht University/Cultural Heritage Agency of the Netherlands) hanno esplorato "Finding Wheat and Wine in the Early-medieval Netherlands".
Spazi del Cibo e Vita Quotidiana
Architetture e luoghi dedicati al cibo, come logge, portici, mercati e cucine, hanno plasmato la vita urbana.
- Francesca Salatin (Università Iuav, Venezia) ha analizzato "Dall’antichità al Rinascimento" riguardo a logge, loggiati e portici.
- Tanja Hinterholz (Paris-Lodron Universität, Salzburg) ha discusso "Gathering Place or Symbol of Community?".
- Valeria Fortunato (Sapienza Università di Roma) ha studiato "Il portico “vulgariter dicitur illorum de Riario”".
- Francesca Mattei (Politecnico di Milano - Polo territoriale di Mantova) ha esplorato "Cibo e otium".
- Alessandro Cremona (Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale) ha citato “…un disnare solennissimo sotto una loza adherente a un bellissimo zardino…”.
Periurbanità, Orti Urbani e Gruppi di Acquisto Solidali
Le aree periurbane e le nuove pratiche alimentari riflettono una relazione in evoluzione tra città e campagna.
- Guido Montanari (Politecnico di Torino) ha analizzato "Agricoltura periurbana, Orti urbani e Gruppi di Acquisto Solidali per contrastare il consumo di suolo".
- Egidio Dansero, Giacomo Pettenati, Alessia Toldo hanno discusso "Il rapporto cibocittà: una relazione da ripensare e progettare attraverso le urban food policy".
- Noemi Mafrici (Politecnico di Torino) ha studiato "Places of Life and Consumption for Emigrants".

I Villaggi Operai dell’Industria Alimentare
Lo sviluppo industriale ha portato alla creazione di specifici insediamenti legati alla produzione alimentare.
- M. Rosario del Caz Enjuto, Antonio Álvaro Tordesillas, José Luis Sáinz Guerra e Félix Jové Sandoval (Universidad de Valladolid) hanno studiato "Colonization Villages in Spain and the Improving of the Agricultural Production through the Field Irrigation".
- Matteo Iannello (Università di Palermo) ha analizzato "La colonizzazione del latifondo siciliano".
- Rosa Tamborrino (Politecnico di Torino) ha esplorato "Ethnic food and enclaves within cities".
- Andrea Negrisoli (Politecnico di Milano) ha descritto "Pescherie, beccherie e abattoirs nelle città fluviali".
Trasformazioni Urbane e Paesaggi Alimentari
Le porte cittadine, i mercati e i paesaggi rurali storici sono testimoni delle continue trasformazioni urbane legate al cibo.
- Elena Doria (Università di Padova) ha trattato "Venezia città “murata” e “semi-capitale”".
- Andrea Baravelli (Università di Ferrara) ha analizzato "Dagli spacci ai supermercati".
- Luca Gulli (Università di Parma) e P. Elena Dellapiana (Politecnico di Torino) hanno discusso "Dopo la fame".
- Mauro Varotto (Università di Padova) ha esplorato "Oltre la vetrina: paesaggi rurali storici per la sostenibilità e le produzioni di qualità".
- Viviana Ferrario (Università Iuav, Venezia) ha studiato "Frammenti di paesaggi agrari storici nella “agropolitana” veneta".