Il Santuario della Madonna delle Lacrime è un importante luogo di culto e pellegrinaggio situato a Siracusa, in Italia. La sua edificazione è strettamente legata a un evento prodigioso che ha segnato profondamente la fede e la storia locale.
Origini del Santuario: Il Miracolo della Lacrimazione

La storia del Santuario ha inizio con un fatto prodigioso avvenuto il 29 agosto del 1953 nella casa di una giovane coppia di sposi, Angelo Iannuso e Antonina Giusto, in Via degli Orti di San Giorgio, a Siracusa. Da un’immagine in gesso, raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, iniziarono a sgorgare lacrime. Il fenomeno si ripeté per tre giorni, dal 29 agosto al 1º settembre 1953, destando una generale commozione in un’immensa moltitudine di fedeli accorsi all'abitazione dei coniugi Iannuso.
Le lacrime raccolte furono sottoposte ad analisi scientifiche, che confermarono che si trattava di liquido lacrimale umano. Il 12 dicembre del 1953, l’Episcopato Siculo dichiarò autentica la Lacrimazione di Maria a Siracusa, riconoscendo la straordinarietà dell'evento. La devozione che ne seguì fu di proporzioni enormi, attirando un flusso di pellegrini sempre più rilevante.
La Nascita dell'Idea e la Costruzione
Dalla Proposta al Progetto Architettonico
Già all'indomani del miracolo, la Curia arcivescovile ravvisò la necessità di predisporre un luogo deputato all'accoglienza dei fedeli e alla celebrazione delle funzioni. Fu istituita una commissione per amministrare le offerte e contribuire alla scelta del sito per il nuovo edificio. Per la realizzazione del progetto del Santuario, venne indetto un concorso internazionale, al quale parteciparono 100 architetti di 17 nazioni.
L’opera fu progettata nel 1957 dagli architetti francesi Michel Andrault e Pierre Parat, a seguito del bando di concorso internazionale. Come si legge nella relazione di progetto, il programma dei due architetti intendeva tenere separate “la vita spirituale e la vita materiale della Basilica”. Pertanto, tutti gli spazi non direttamente destinati al culto vennero concentrati nella piattaforma che costituisce il piazzale sopraelevato. La struttura principale del Santuario consta di due elementi sovrapposti, corrispondenti rispettivamente alla cripta, o tempio inferiore, e al cono di elevazione che ospita il tempio superiore.
Sfide e Realizzazione del Santuario
I lavori di costruzione iniziarono solo nel 1966. La scelta della forma circolare fu giustificata, dal punto di vista urbanistico, con l’obiettivo di “valorizzare il disassamento derivato dall’allineamento su piazza della Vittoria” e, da quello architettonico, con la necessità - espressa dal Comitato organizzatore del concorso - di accogliere ventimila fedeli, riunendo i pellegrini “attorno al reliquiario della Madonna delle lacrime”.
A causa dell’estrema modernità del progetto, vi furono fin dall’inizio molte polemiche da parte della cittadinanza, che reputava e reputa l’opera un “mostro di cemento armato” che andava a gravare ulteriormente su un’area urbana già pesantemente compromessa. Queste diatribe ne ritardarono molto la realizzazione, che si concluse solo nel 1994. Il Santuario, inizialmente previsto per un'altezza maggiore, fu abbassato a circa 103 metri dopo le polemiche sulla sua estraneità rispetto al paesaggio urbano di Siracusa. Il tempio superiore, iniziato nel 1988/1989, fu inaugurato il 6 novembre 1994 da Sua Santità Giovanni Paolo II, invitato dall’Arcivescovo Mons. Pappalardo.
Durante gli scavi delle fondamenta del Santuario, venne ritrovata un’area abitativa del VI secolo a.C. e portato alla luce un pezzo di strada. Tale strada costituiva la via principale dell’antico quartiere Akradina.
Architettura e Simbolismo
Il Santuario, alto circa 103 metri (94,30 metri dal piano di calpestio), ha un diametro di 71,40 metri, escluse le cappelle, e una capienza di 11.000 posti, di cui circa 4.000 a sedere. Gli architetti si proponevano di realizzare strutturalmente il concetto e il senso di elevazione dell’umanità verso Dio. La forma del Santuario è oggetto di varie interpretazioni: la pianta con la sua circolarità vuole rappresentare l’umanità che, grazie all’innalzarsi dei costoloni e all’aumentare dell’intensità della luce, si protende man mano verso Dio.
Il Santuario è costituito dalla cripta e dal tempio superiore, con un corpo conico formato da costoloni in cemento armato che raggiungono un’altezza complessiva di 74 metri, sormontati da un coronamento in acciaio di 20 metri di altezza. In cima al Santuario si può osservare, alloggiata nella raggiera, una statua della Madonna in bronzo dorato, che riproduce per intero l’immagine del Quadretto che ha pianto. La statua, opera di Francesco Caldarella, è alta circa 3 metri, pesa 600 Kg ed è circondata da un’aureola ad elementi circolari e raggiera.
Interni e Dettagli
La cripta, di forma circolare, capace di 2.000 posti a sedere, fu inaugurata il 28 agosto del 1968. Ha un diametro esterno di 80 m e uno interno di 38 m. Al suo interno, sul piano della cripta, sono conservati dei resti di età romana e tardo-antica costituiti da un ipogeo pagano e da un annesso vasto ambiente con pareti originariamente decorate a mosaico. In Cripta vi sono diverse cappelle, tra cui quelle dedicate a San Corrado Confalonieri, Sant’Agata e San Francesco d’Assisi.
Nel tempio superiore vi è l’altare centrale che custodisce il prodigioso quadretto. La grande mensa è in pietra di Modica e il suo bordo reca incisa una frase in greco: “Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei” (Ef. 5,25). Nel Santuario vi sono 16 cappelle. Guardando l’altare, alla sinistra vi è la cappella del Santissimo Sacramento, dove tutte le mattine si celebra la Santa Messa; accanto una cappella è dedicata alla Sacra Sindone (una riproduzione). A destra si trovano la cappella di San Giuseppe, Santa Lucia, l'Altare della Carità e infine la cappella di San Pio da Pietralcina.
Il maestoso portone di ingresso, interamente in bronzo, opera dello scultore Giacomo Albano, rappresenta la porta di un ovile e reca inciso in greco un versetto del Vangelo di Giovanni (Gv. 10,9). Sulla parte esterna si legge: “Io sono la porta, se uno entrerà attraverso di me sarà salvo”; sulla parte interna: “Entrerà e uscirà e troverà pascolo”.
Esperienze Spirituali e Devozione
I pellegrini possono raccogliersi in preghiera nella Casa del Pianto di Via degli Orti di San Giorgio, dove nel 1953 i coniugi Iannuso andarono ad abitare dopo il loro matrimonio e dove si verificò il prodigio della lacrimazione. Dove era il letto, al cui capezzale era il quadretto prodigioso, oggi c’è un altare dove ogni giorno si celebra la Santa Messa.
Ogni anno, la domenica che precede l’anniversario del prodigio della lacrimazione, si benedice il cotone e, aperta la teca che custodisce il quadretto, si poggia il cotone sull’immagine, così come avveniva nel 1953, perpetuando un gesto di profonda devozione.
Informazioni Utili
Indirizzo: Viale Luigi Cadorna, N. (Siracusa)
Libri Consigliati
- G. BRUNO, Storia semplice del pianto della Madonna a Siracusa, Marchese 2000.
- G. GRECO, Il pianto di Maria. La Lacrimazione di Siracusa tra storia e fede, Città Nuova, Roma 2003.
- P. MAGNANO, Arcano linguaggio I, Edizioni ASCA, Siracusa 2003.
- O. MUSUMECI, Ha pianto la Madonna a Siracusa, TipoLitografia Tarantello, Priolo 2003.
- R. RICCIARDO, Pianto di Maria e dolore di Dio. L’evento di Siracusa, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004.
- D. CANDIDO - A. SIRINGO - E. VIDAU, Lacrime nel cuore della città, Atti dei tre Convegni preparatori e del XIII Colloquio internazionale di mariologia nel 50° anniversario del pianto di Maria (Siracusa, 29 settembre - 2 ottobre 2003), Edizioni AMI, Roma 2007.
- L. SARACENO, La saggezza delle lacrime.