Londra è una città che non smette mai di sorprendere, offrendo un'infinità di esperienze che spaziano dal fantastico al profondamente storico, dall'artistico al contemporaneo. Questo "pellegrinaggio d'oro" vi guiderà attraverso le tracce della saga di Harry Potter, le meraviglie artistiche del Victoria and Albert Museum e le testimonianze millenarie dell'architettura e della storia britannica.
Sulle Tracce di Harry Potter a Londra: La Guida Definitiva per Babbani
Per gli appassionati della saga magica più venerata degli ultimi vent'anni, Londra offre un'occasione unica per immergersi nel mondo di Harry Potter. È un momento d'oro per scoprire le tracce del celebre mago.
Il Millennium Bridge
Un simbolo iconico di Londra, il Millennium Bridge è anche una delle location potteriane dei film, famoso per essere stato distrutto dai Mangiamorte nel "Principe mezzosangue".
Il Binario 9 e 3/4 alla Stazione di King's Cross
Il pellegrinaggio nel mondo magico inizia qui, alla stazione di King's Cross, per salire sull'Hogwarts Express. Considerata una delle stazioni più belle e iconiche del mondo, merita una visita a prescindere, ma è diventata un luogo di culto per i fan della saga. Il binario non si trova esattamente dove dovrebbe essere, ma è facile individuarlo: basta cercare la fila più lunga di persone davanti all'ingresso della stazione. Centinaia di persone si mettono in fila per scattare una foto o un selfie davanti al cartello "Platform 9 3/4" e a un carrello sezionato a metà che "sembra" entrare nel muro di mattoni.
- Magia: La stazione è bellissima e merita di essere visitata, pensando alla Rowling che scendeva qui, alle idee che le sono venute in mente camminando in questi luoghi. C'è qualcosa di molto britannico nel fare una fila così assurda e il cartello strappa sempre un sorriso.
- Realtà: Il binario non è nella sua posizione originale. Accanto al "binario" si trova uno dei più grandi e disgustosi negozi di merchandise potteriano di tutta Londra, una vera e propria macchina da soldi.

Un Vero Tour per Babbani (Tour for Muggles)
Se non vi danno fastidio i bambini e le famiglie sorridenti, un tour guidato per babbani è un'esperienza divertente e ne vale la pena. Dura un paio d'ore e costa circa 14 sterline. Una guida entusiasta vi accompagnerà in alcuni dei luoghi simbolo dell'immaginario potteriano e nei reali punti della città in cui sono state girate diverse scene dei film. Si passa dal Millennium Bridge, dalla stazione della metro di Westminster, da parecchie vie del centro di Londra, dall'ingresso di Diagon Alley (Charing Cross Road) e dalla ipotetica location del Leaky Cauldron (all'interno del Leadenhall Market).
- Magia: È un ottimo modo per vedere Londra con occhi diversi, in compagnia di altri e con un fiume di battute comiche in stile Harry Potter. Alcune vie più laterali, come le perpendicolari e le parallele a Charing Cross Road, sono suggestive e piene di negozietti vintage ed esoterici.
- Realtà: Per chi già conosce a fondo la saga, alcuni aneddoti (più che altro rivolti ai bambini) potrebbero risultare noiosi, ma per Harry si sopporta questo e altro!
Luoghi Potteriani Aggiuntivi da Esplorare
Oltre al tour a pagamento, esistono altri luoghi legati alla saga facilmente raggiungibili a Londra, che il tour stesso non prevede:
- St Pancras International: Accanto alla stazione di King's Cross, è un albergo spettacolare. Da qui prende il volo la Ford Anglia dei Weasley in "Harry Potter e la camera dei segreti" (il film).
- Piccadilly Circus: Qui arrivano Harry, Ron e Hermione nei "Doni della morte" quando scappano dal matrimonio di Bill e Fleur. Nel libro si trovano in Tottenham Court Road, ma nel film sono stati posizionati qui.
- Gringotts Wizarding Bank: L'interno splendido dell'Australia House (su Strand Street) ricorda la banca dei maghi.
- Lambeth Bridge: Su questo ponte il Nottetempo (Knight Bus) si restringe per evitare uno scontro mortale nel film "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban".
- Angolo su Scotland Place: Da qui Ron si affaccia nell'"Ordine della fenice".

Un Pellegrinaggio agli Warner Bros Studios
Gli Warner Bros Studios sono oggettivamente magnifici e offrono un'immersione completa nell'universo di Harry Potter, con set, oggetti, scene, costumi e tutto ciò che si può immaginare. Se i film vi sono piaciuti, visitare gli studios è quasi un obbligo.
- Realtà: Gli studios si trovano fuori Londra, il biglietto costa circa 39 sterline e per prenotare la visita sono necessari mesi di anticipo.
A Teatro per Vedere Harry Potter and the Cursed Child
Harry Potter and the Cursed Child è l'ultima aggiunta al mondo di Harry Potter. Quest'opera teatrale, che ha debuttato al Palace Theatre di Londra a giugno 2016, continua a fare il tutto esaurito ogni volta. Il teatro stesso è bellissimo, e la zona del West End è super alla moda. L'opera è in due parti e dura quasi cinque ore. Va in scena il mercoledì, il sabato e la domenica per intero e in parti separate il giovedì e il venerdì. I biglietti partono da 15 sterline in su, ma il problema principale è trovarli. L'unica soluzione è prenotare con largo anticipo sul sito ufficiale, oppure tentare la fortuna alla biglietteria per i "resi" della giornata, ovvero biglietti rimessi in vendita il giorno stesso.
Shopping a Tema Harry Potter da Primark
Anche se può sembrare insolito, Primark è un luogo dove è molto facile trovare oggetti ispirati ai libri della Rowling o ai film, come magliette, borse e memorabilia. È un'altra forma di sfruttamento del marchio Harry Potter, ma offre articoli a basso costo.
- Magia: Costa tutto veramente poco. Alcune cose sono "ironiche" e prendono (quasi) in giro il fenomeno di massa.
- Realtà: Primark fa parte di un mercato di prodotti a basso costo la cui provenienza, in termini etici, a volte lascia dubbiosi. Inoltre, ci sono pochissimi oggetti di Tassorosso.
Il Victoria and Albert Museum: Un Tesoro d'Arte e Design
A Londra, in quanto a musei, c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Tra i grandi classici, oltre a British Museum e National Gallery, non può mancare il Victoria and Albert Museum (V&A), uno dei più importanti musei dedicati all'arte in ogni sua sfaccettatura a livello mondiale. La sua collezione comprende più di 2 milioni di manufatti che spaziano dall'architettura alla pittura, dalla scultura alla ceramica, dalla moda ai gioielli passando per il teatro.
La grande quantità di oggetti, dislocati in ben 145 gallerie, può generare un senso di spaesamento. È consigliabile arrivare preparati sugli oggetti, o almeno sulle sale, che si desiderano vedere.
Informazioni Pratiche per Visitare il V&A Museum
- Biglietto e Orari di Apertura: Consultare il sito ufficiale per le informazioni più aggiornate.
- Come Arrivare: Il museo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.
- Come Orientarsi: Date le dimensioni, una mappa del museo è essenziale.
Collezioni Permanenti del Victoria and Albert Museum: Le Sale da Non Perdere
Cast Courts - Livello 0, Sala 46a/46b
Queste sale espongono calchi di sculture celebri, permettendo di apprezzare capolavori europei senza lasciare Londra.
The Raphael Cartoons - Livello 0, Sala 48
Considerata da molti la sala più emozionante del V&A, i Cartoni di Raffaello sono una serie di sette disegni per arazzo realizzati in scala reale per la Cappella Sistina del Vaticano. Commissionati nel 1515 da Papa Leone X, raffigurano episodi delle vite degli apostoli Pietro e Paolo. Acquistati nel 1623 da Re Carlo I, divennero proprietà della Corona e trovarono la loro sistemazione definitiva al V&A Museum dal 1865.
Jewellery - Livello 1, Sale 91/92/93
Il V&A ospita una delle collezioni di gioielli più belle e complete al mondo: oltre 3.000 pezzi luccicanti raccontano la storia della gioielleria in Europa, dall'antichità ai giorni nostri. Tra i pezzi più importanti figurano un pettorale celtico d'oro, i ciondoli gioiello regalati da Elisabetta I ai suoi cortigiani, i diamanti indossati da Caterina la Grande di Russia, i gioielli in stile art-nouveau di Réné Lalique e le tiare di diamanti di Cartier. Il pezzo forte è la coroncina di zaffiri e diamanti della Regina Vittoria, disegnata dal Principe Alberto in persona nel 1840, anno del loro matrimonio, e indossata nel primo ritratto ufficiale della giovane Regina, realizzato da Franz Xaver Winterhalter nel 1842.

Fashion Gallery - Livello 0, Sala 40
La più grande e completa collezione di abiti al mondo. Tra i pezzi chiave si trovano un abito mantua del XVIII secolo, uno dei tailleur di Margaret Thatcher, il celebre Evening coat firmato Elsa Schiaparelli e Jean Cocteau, così come gli iconici abiti di Alexander McQueen. La collezione include anche una vasta gamma di accessori provenienti da tutto il mondo, tra cui calzature e cappelli, con lo Shoe Hat Schiaparelli che ne rappresenta la sintesi perfetta. Fino al 6 aprile 2025, la Fashion Room ospita la mostra temporanea "Naomi in Fashion", dedicata alla carriera della modella Naomi Campbell.

5 Oggetti (+1) da Non Lasciarsi Scappare al V&A Museum
Ice Blue and Spring Green Chandelier - Rotonda del V&A
Impossibile non notarlo, specialmente entrando dal Cromwell Road. Questo lampadario, progettato da Dale Chihuly, colpisce per i suoi colori intensi che, grazie a un gioco di luci e ombre, generano un senso di movimento. Chihuly lavora il vetro soffiato ispirandosi alle tecniche storiche delle vetrerie di Murano. Non dimenticate di salire al piano superiore per ammirarlo meglio.
The Three Graces by Antonio Canova - Livello 0, Sala 22
Tra i capolavori della scultura neoclassica europea, Le Tre Grazie furono scolpite da Antonio Canova tra il 1814 e il 1817 per il Duca di Bedford, un collezionista inglese. Questa fu la seconda versione di un'opera commissionata da Joséphine de Beauharnais, prima moglie di Napoleone, oggi conservata all'Hermitage di San Pietroburgo. Le due opere non sono identiche: per la seconda versione, il materiale fu cambiato da marmo venato a marmo bianco, il pilastro da quadrato a rotondo e la figura centrale fu dotata di una vita leggermente più ampia. Divenne presto una delle sculture europee più famose dell'epoca, ammirata per l'aspetto di "viva morbidezza" dato alla superficie del marmo.
Tippoo’s Tiger - Livello 0, Sala 41
È uno degli oggetti più famosi e singolari del V&A Museum. La Tippoo’s Tiger fu realizzata per Tipu Sultan, sovrano del Regno di Mysore, nell'India meridionale. Si tratta di un semi-automa in legno a grandezza quasi naturale risalente al 1793, raffigurante una tigre nell'atto di sbranare un soldato europeo. All'interno del corpo della tigre, una manovella aziona un meccanismo che fa contemporaneamente sollevare e abbassare il braccio dell'uomo, producendo rumori che imitano i suoi gemiti in punto di morte. La tigre era il simbolo personale di Tipu Sultan, apertamente ostile al dominio britannico. Dopo la sua morte, la tigre di legno fu spedita a Londra dal colonnello Arthur Wellesley, futuro Duca di Wellington.
Ardabil Carpet - Livello 0, Sala 42
Non un tappeto qualsiasi, il Tappeto di Ardabil è probabilmente il tappeto più antico del mondo, nonché uno dei più grandi. L'intera superficie è decorata con un unico disegno perfettamente integrato, un'impresa impressionante considerate le sue dimensioni. Fu realizzato tra il 1539 e il 1540 nella città di Ardabil, nel nord-ovest dell'Iran. Venduto nel 1892 dopo che il santuario di Shaykh Safi al-Din, dove si trovava, fu danneggiato da un terremoto, fu acquistato dal V&A nel 1893. Riparato da una grande teca di vetro, viene illuminato solo per 10 minuti ogni ora per preservarne la vivacità dei colori.
The Great Bed of Ware - Livello 1, Sala 58
Il grande letto a baldacchino è tra i tesori più preziosi del V&A. Largo più di tre metri, è l'unico esempio conosciuto di letto di queste dimensioni: costruito intorno al 1590, fu probabilmente realizzato come attrazione turistica per una locanda di Ware, nell'Hertfordshire. Ware si trovava a un giorno di viaggio da Londra e rappresentava una comoda sosta per la notte per i viaggiatori. Gli ospiti usavano incidere le loro iniziali nel legno o applicare sigilli di cera rossa per indicare di aver trascorso la notte nel letto, segni ancora oggi visibili. Il letto divenne così famoso da essere menzionato nella commedia di Shakespeare "La Dodicesima notte o quel che volete".
(+1) Jim e Tycho, cani fedeli - John Madejski Garden
In un angolo del John Madejski Garden, il cortile centrale del museo, due piccole targhe ricordano i più celebri cagnolini dell'Inghilterra vittoriana: Jim e Tycho. Jim era il fedele compagno di Sir Henry Cole, primo direttore del V&A. Il suo Yorkshire terrier lo accompagnava in tutti i suoi appuntamenti di lavoro e viaggi, diventando così famoso da guadagnarsi un ritratto su Vanity Fair nel 1871. Alla sua morte, una targa commemorativa fu eretta nel giardino. Successivamente, alla targa di Jim si aggiunse quella di Tycho, l'amico a quattrozampe del figlio di Cole, Alan.

Il Caffè più Bello di Londra? Si Trova qui al V&A Museum
I musei londinesi sono all'avanguardia anche per quanto riguarda i punti ristoro. Il V&A in particolare ospita quello che è considerato il primo caffè al mondo realizzato all'interno di un museo. Costituito da tre stanze attigue che prendono il nome dai rispettivi architetti - Gamble, Poynter e Morris Room - fu realizzato nel 1868 su modello dei caffè parigini. Ciascuna di queste stanze è decorata con uno stile diverso e sono una più bella dell'altra: dal revival rinascimentale della Gamble Room, all'atmosfera internazionale della Poynter Room, fino al ricco eclettismo della Morris Room.
Il Palazzo di Westminster, l'Abbazia di Westminster e la Cattedrale di St. Paul
Il Palazzo di Westminster e l'Elizabeth Tower (Big Ben)
L'edificio che ospita le due Camere del parlamento inglese (House of Lords e House of Commons) è uno dei più grandi del Regno Unito. La sua origine risale al IX secolo, periodo in cui fu fatto costruire da Edoardo il Confessore, ed è stato residenza reale almeno fino al regno di Enrico VIII, agli inizi del XVI secolo. La struttura che oggi ammiriamo fu progettata in stile neo-gotico da Sir Charles Barry e da Augustus Pugin. La più alta è la Victoria Tower di forma quadrangolare, innalzata per ospitare gli archivi del Parlamento. Dal 31 maggio 1859 i suoi rintocchi scandiscono le ore di Londra e sono trasmessi ogni giorno dalla BBC. L'Elizabeth Tower è la torre-orologio più grande della Gran Bretagna: su ogni lato della torre è posto un quadrante di 7,5 metri di diametro, la lancetta delle ore è di quasi 3 metri, quella dei minuti oltre 4 metri.
L'Abbazia di Westminster
Oltre mille anni fa, la zona dove si trova ora l'Abbazia di Westminster era un territorio paludoso e inospitale, lontano dal centro abitato medievale di Londra. Vi sorgeva, su un isolotto circondato dagli affluenti del Tamigi, il Thorney Island, un piccolo santuario costruito nel 616 dopo che un pescatore aveva avuto una visione di San Pietro. Un secolo dopo, Re Edoardo il Confessore decise di costruire, in questo luogo, una chiesa dedicata a San Pietro (ancora oggi il nome ufficiale è Collegiata di San Pietro, Collegiate Church of Saint Peter in Westminster) per adempiere un voto: in Normandia aveva promesso davanti a Dio che, se il destino lo avesse posto sul trono d'Inghilterra, avrebbe compiuto un pellegrinaggio a Roma. Con i regni di Enrico VII ed Enrico VIII, 1503 - 1519, fu costruita la Lady Chapel, oggi chiamata cappella Enrico VII.
Larga 34 metri e lunga ben 156 metri, l'Abbazia di Westminster ha la navata gotica più lunga del regno, simbolo dell'unità e della forza inglese. Entrando, la prima cosa che colpisce è la vertiginosa altezza del soffitto a volta: 31 metri. Di fronte all'altare maggiore si trova una pavimentazione medievale composta di circa 80.000 frammenti di porfido, vetro e onice. Nella chiesa abbaziale è conservata la sedia di re Edoardo, la Coronation Chair, il trono sul quale i sovrani si siedono nel giorno dell'incoronazione. Essa si trovava originariamente a Scone, piccolo villaggio della Scozia centrale, ed era la pietra sulla quale furono incoronati tutti i re scozzesi da Kenneth I fino a Carlo II. Quando nel 1296 la Scozia venne annessa al Regno Unito, il re Edoardo I fece arrivare la pietra a Londra ed essa venne utilizzata per le incoronazioni dei Re d'Inghilterra. La pietra ha fatto ritorno in Scozia solo nel 1996, dopo una decisione governativa.
Westminster Abbey accoglie tra le sue antiche mura più di 600 monumenti e targhe commemorative e intorno a 3000 inumati. Tra le illustri e imponenti sepolture di teste coronate, tra cui Guglielmo il Confessore, Enrico III, Enrico VII ed Elisabetta di York, riposano politici, scienziati, scrittori e musicisti. In una zona dell'Abbazia, il Poets’ Corner (Angolo dei Poeti), sono riunite le tombe e le targhe commemorative di letterati famosi: Charles Dickens, Rudyard Kipling e Geoffrey Chaucer sono le tombe più note, mentre a Jane Austen, le sorelle Bronte, Oscar Wilde, T.S. Elliot, Lewis Carroll, George Eliot, D.H. Lawrence e C.S. Lewis è stata dedicata una targa commemorativa. Nel XIX secolo furono notati dei frammenti di pelle fra le assi di legno: la leggenda vuole che questi fossero di un peccatore colto in flagranza di reato all'interno dell'abbazia. L'uomo fu scorticato vivo e la sua pelle apposta sopra la porta, come monito verso i potenziali malviventi.
L'Abbazia di Westminster fu cattedrale dal 1540 al 1556. Le 10 campane dell'abbazia, fuse nel 1971, sono famose per aver suonato a tutti gli eventi storici della famiglia reale. A poca distanza dall'Abbazia di Westminster sorge la cattedrale cattolica di Westminster, assai più recente, con la quale l'abbazia non va confusa.

La Cattedrale di St. Paul
Con la sua cupola, seconda per dimensioni solo a quella di San Pietro in Vaticano e per i londinesi simbolo della città, la Cattedrale di Saint Paul è considerata il capolavoro di Christopher Wren, architetto di corte di Carlo II, che ricostruì la chiesa sulle ceneri dell'Old St. Paul. Sebbene i vescovi considerassero i progetti di Wren troppo innovativi, questi riuscì, con astuzia e caparbietà, a realizzare un'opera splendidamente grandiosa. Nel Painters’ Corner (Angolo degli Artisti) riposano Constable, Reynolds, Turner e lo stesso Wren. I mosaici che decorano la cupola non facevano parte del piano originale di Wren. Durante i blitz della Seconda Guerra Mondiale, la cattedrale di St. Paul divenne un'icona di forza, sopravvivenza e speranza.

Londra: Un Pellegrinaggio nelle Incisioni di Gustave Doré
Il libro "London: Un pellegrinaggio", concepito nel 1868 dal giornalista e drammaturgo William Blanchard Jerrold, offre uno spaccato della Londra del diciannovesimo secolo attraverso le parole di Jerrold e le immagini dell'incisore francese Gustave Doré (1832-1883). Doré, un artista bambino prodigio, ha accompagnato Blanchard in un viaggio attraverso la metropoli londinese, esaminando a lungo e con attenzione l'orribile povertà e le condizioni di vita dell'epoca. Ha prodotto 180 incisioni per il libro, tra cui "Over London by Rail".
Over London by Rail
In questa incisione, Gustave Doré documenta come molti poveri vivessero all'epoca in un quartiere angusto, vicino a siti industriali che emettevano grandi volumi di fumo sulle case dei residenti, mettendo in pericolo il loro benessere e riducendo la loro aspettativa di vita. Le illustrazioni di Doré per la Bibbia (1866) ebbero molto successo, e nel 1867 ebbe una grande mostra del suo lavoro a Londra, che portò alla fondazione della Galleria Doré in Bond Street.

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