La venerazione liturgica verso Maria ha conosciuto una profonda maturazione, frutto di una migliore comprensione della sua presenza nel "Mistero di Cristo e della Chiesa", come chiarito nel capitolo VIII della Lumen Gentium del Concilio Vaticano II. Questa evoluzione ha portato all'istituzione ufficiale della liturgia denominata "Beata Vergine Maria Madre della Chiesa".
Maria Madre della Chiesa: Origini e Istituzione Liturgica
Il titolo di "Madre della Chiesa" (in latino Mater Ecclesiæ) è un appellativo che la Chiesa riserva alla Vergine Maria per volontà di Gesù stesso (cfr. Gv 19, 25 - 27). Questo titolo, sebbene non oggetto di un trattato monografico, fu evidenziato già negli scritti di Sant'Agostino d'Ippona, specialmente nelle sue Omelie natalizie, dove meditava sul mistero dell'Incarnazione e celebrava la figura di Maria.
Nel corso dei secoli, il titolo "Madre della Chiesa" è apparso nei testi di autori spirituali e fu riconosciuto indirettamente nel 1748 da Benedetto XIV, che descrisse Maria come "madre amantissima" della Chiesa. Leone XIII, in seguito, utilizzò l'appellativo affermando che Maria fu «in tutta verità madre della Chiesa».
Per volontà di Papa Francesco, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con Decreto dell'11 febbraio 2018 (Prot. N. 10/18) e successiva Notificazione del 24 marzo 2018, ha iscritto nel Calendario romano generale, al lunedì dopo Pentecoste, la celebrazione di Maria Madre della Chiesa con il grado di memoria. Il motivo della celebrazione è brevemente descritto nello stesso decreto, che ricorda l’avvenuta maturazione della venerazione liturgica riservata a Maria.

Formulario Eucologico e Letture
Per la liturgia di Maria Madre della Chiesa sono previsti formulari specifici:
- Messale: Maria Vergine immagine e Madre della Chiesa (I) pag.
- Lezionario per le Messe della beata Vergine Maria (I) pag.
- Messale: Maria Vergine immagine e Madre della Chiesa (II) pag.
- Lezionario per le Messe della beata Vergine Maria (II) pag.
- Messale: Maria Vergine immagine e Madre della Chiesa (III) pag.
- Lezionario per le Messe della beata Vergine Maria (III) pag.
Il Salmo Responsoriale indicato è Gdt. 13, 18 - 19, con il ritornello "che ha creato il cielo e la terra" e "che ricorderanno per sempre la potenza di Dio". Al Vangelo, l'acclamazione recita: "Alleluia, alleluia. Beata la Vergine Maria, perché senza morire meritò, sotto la croce del Signore, la palma del martirio". Il Vangelo è tratto da Gv. 19, 25 - 27 (Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!). Altri riferimenti eucologici includono il "Messale: Maria Vergine immagine e Madre della Chiesa" e il "Lezionario per le Messe della beata Vergine Maria".
La Liturgia delle Ore e la Devozione Mariana nell'Ordine Domenicano
L'Ufficio Liturgico e la Messa in memoria della Beata Vergine Maria rivestono un ruolo fondamentale. La Regola dei Laici di San Domenico annovera la celebrazione delle Ore in comunione con tutta la Famiglia Domenicana tra le fonti principali di energia per progredire nella vocazione. La recita del cosiddetto Ufficio Divino, un tempo riservata a monaci e clero, dopo il Vaticano II è raccomandata anche ai laici (SC. 100), e in particolare ai Laici Domenicani, essendo uno dei mezzi essenziali dell’Ordine per volere di San Domenico.
Pertanto, i Laici Domenicani, sia individualmente che nelle riunioni di Fraternità e negli incontri provinciali e nazionali, dovrebbero dare la preferenza alla recita della Liturgia delle Ore, seguendo il calendario. Tuttavia, siccome non tutti sono in possesso dell’intero Breviario, né tutti avrebbero la possibilità di recitarlo ogni giorno, il Direttorio Nazionale permette di soddisfare a tale obbligo con la recita, almeno parziale, dell'Ufficio della Madonna, «la cui devozione è tradizionale nell’Ordine». Questo ufficio viene riportato per esteso, con le varianti previste nei diversi tempi dell’anno, e arricchito da varie letture prese dai testi classici domenicani, per renderlo meno ripetitivo.
Struttura e Preghiere dell'Ufficio della Madonna
Le preghiere includono invocazioni come "Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. O Trinità santissima, a te l’inno di grazie, per Maria nostra Madre, nei secoli dei secoli."
Il Cantico del Magnificat è centrale, con antifone come "Lo sguardo del Signore si è chinato su di me: il Potente mi ha fatto grandi cose" o "Tutti i secoli mi diranno beata: Dio ha guardato la sua umile serva".
Le orazioni finali chiedono l'intercessione di Maria per giungere alla gloria celeste o per godere della salute del corpo e dello spirito, concludendo con formule di benedizione o congedo a seconda della presenza di un sacerdote o diacono.
L'Ufficio delle Letture inizia con "Signore, apri le mie labbra" e "O Dio, vieni a salvarmi", e prosegue con inni e salmi che lodano Maria e la sua elezione divina, come "Chi è questo re della gloria?" o "Il Signore scriverà nel libro dei popoli: «Là costui è nato». E danzando canteranno: «Sono in te tutte le mie sorgenti»."
Letture e Responsori
Le letture variano in base al tempo liturgico:
- Avvento e Tempo di Natale: "Beato chi ascolta la parola di Dio". La lettura è tratta da Isaia 7, 10-14, con il responso "Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio: sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente".
- Tempo Ordinario, Quaresima e Tempo di Pasqua: "Maria meditava nel suo cuore".
Altre letture includono la profezia sul figlio di Davide (2 Sam 7, 4-16) e l'Apocalisse 11, 19a; 12, 1-6a. 10ab, che descrive la donna vestita di sole e la sua vittoria sul drago.
Litanie dell' Ordine Domenicano
L'Ordine impetrato dalla Madonna
Le Vitae Fratrum dei Domenicani narrano che l'Ordine stesso fu impetrato dalla Madonna. Maria è descritta come "premurosa interceditrice" e "piissima ausiliatrice" presso il Figlio. Una rivelazione a San Domenico narra di una visione in cui Gesù stava per scagliare tre lance contro il mondo, ma Maria intercesse, suggerendo di inviare servi per predicare e convertire i peccatori. Fu allora che presentò San Domenico e San Francesco come coloro che avrebbero compiuto questa missione. Il responso benedice Maria "perché ha cambiato in benedizione la maledizione di Eva".
I Domenicani sotto il manto della Madonna
La beata Cecilia, in I miracoli del beato Domenico, racconta di una visione di San Domenico in cui vide tre donne bellissime, la più eminente delle quali era la Vergine Maria, che aspergeva e benediceva i frati nel dormitorio. Maria stessa rivelò a Domenico: «Io sono colei che voi invocate ogni sera. E quando dite Eja ergo, advocata nostra, io mi butto in ginocchio davanti a mio Figlio per la conservazione di codesto Ordine».
La Sacra Liturgia e la Venerazione Mariana
La Sacra Liturgia è il culto pubblico della Chiesa, l'adorazione che Cristo, come Sacerdote e Capo della Chiesa, offre al Padre Eterno. In essa, Cristo associa la Chiesa, sua Sposa, all'offerta di adorazione, come afferma il Concilio Vaticano II: «in essa il culto pubblico integrale è esercitato dal corpo mistico di Gesù Cristo, cioè dal capo e dalle sue membra» (SC, n. 7).
Essendo la Beata Vergine Maria la Madre del Redentore e il membro più distinto della Chiesa, è indubbiamente anche Madre della Chiesa. Associata ai misteri di Cristo Redentore, la Sacra Liturgia le ha conferito un posto d'onore. Fin dalle origini, le espressioni più alte della pietà verso la Beata Vergine sono fiorite nell'ambito della Liturgia o in essa sono state incorporate (MC 15).
La Commemorazione Mariana nella Preghiera Eucaristica
La commemorazione della Beata Vergine Maria nella Preghiera Eucaristica in ogni Messa è la più prominente espressione di culto. Il sacrificio eucaristico è l'atto supremo dell'adorazione cristiana, e «tale memoria quotidiana, per la sua collocazione nel cuore del divino Sacrificio, deve essere ritenuta forma particolarmente espressiva del culto che la Chiesa rende alla Benedetta dall'Altissimo (cfr. Lc 1,28)» (MC 10).
Il Ciclo Liturgico e le Feste Mariane
La Liturgia dell'Avvento è una delle prime evidenze della venerazione della Madre di Dio. La devozione a Maria non è separata da Cristo, ed è un tempo liturgico particolarmente adatto alla devozione mariana. La solennità dell'Immacolata Concezione (8 dicembre) viene celebrata all'inizio dell'Avvento. L'intera stagione, insieme al periodo di Natale, ha Cristo al centro ma anche, al suo fianco, la sua beata Madre. «Il tempo di Natale costituisce una prolungata memoria della maternità divina, verginale, salvifica, di colei la cui illibata verginità diede al mondo il Salvatore» (MC 5). Il Natale è seguito dalla festa della Sacra Famiglia e dalla solennità di Maria, la Santa Madre di Dio.
Il resto dell'Anno Liturgico è costellato di celebrazioni in onore della Madre di Dio, come l'Annunciazione (25 marzo). Altre celebrazioni liturgiche mariane si riferiscono a santuari, luoghi o aspetti della sua vita, come la Madonna di Lourdes (11 febbraio), la Madonna di Fatima (13 maggio), il Cuore Immacolato di Maria (il giorno dopo la Solennità del Sacro Cuore di Gesù), la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (16 luglio), la Madonna del Rosario (7 ottobre), la Presentazione della Beata Vergine Maria (21 novembre) e la Madonna di Guadalupe (12 dicembre). Molte altre feste o memorie mariane sono approvate per chiese locali o congregazioni religiose, oltre ai sabati del tempo ordinario dedicati a Maria.
Il Ruolo di Intercessione di Maria nella Liturgia
La Sacra Liturgia evidenzia il ruolo di intercessione di Maria. La Chiesa prega per se stessa, per il mondo, per i giusti, per i peccatori, per la giustizia e la pace, e per i vivi e i morti. Gesù Cristo è il nostro grande intercessore, ma la Chiesa ricorre anche alla Beata Vergine Maria e ai santi per le intercessioni. Nella solennità di Ognissanti, la Chiesa chiede di essere ascoltata da Dio attraverso «l'abbondanza degli intercessori».
Scorrendo il Messale Romano, si trovano numerosi riferimenti all'intercessione di Maria nelle celebrazioni in suo onore. Per esempio, nella solennità dell'Immacolata Concezione, la Chiesa prega affinché, per l'intercessione di Maria, si possa «venire incontro a te in santità e purezza di spirito». Simili riferimenti si trovano nella preghiera sulle Offerte durante la festa della Sacra Famiglia, nelle Collette della solennità della Santa Madre di Dio, del venerdì della quinta settimana di Quaresima, del giorno della Madonna di Lourdes, e di gran parte delle altre celebrazioni mariane.
La Colletta del giorno della Madonna del Monte Carmelo invoca Dio affinché, per l'aiuto di Maria, si possa «giungere alla vetta del monte che è Cristo Signore». Quella della Madonna di Guadalupe mostra piena fiducia nella sua protezione: «fa che per sua intercessione partecipi alla pienezza della Tua grazia».
Le formule liturgiche mostrano la nostra fede, poiché «la legge della preghiera è la legge della fede» (lex orandi, lex credendi). La Chiesa ci insegna come si deve pregare attraverso queste espressioni liturgiche di credenza nel potere di intercessione della Beata Vergine Maria.

La Natività della Beata Vergine Maria
La Natività della Beata Vergine Maria, celebrata l'8 settembre, è un'occasione di festa nel cattolicesimo e in molte località. La devozione a questa ricorrenza si riscontra inizialmente nella Sardegna Bizantina, fedele alla Chiesa Romana. Un esempio concreto è il Duomo di Milano, consacrato nel 1572 da San Carlo Borromeo e dedicato proprio a Maria Nascente.
I cristiani celebrano la Natività di Maria in virtù del fatto che, solo grazie a lei e alla volontà del Signore, è potuta avvenire la nascita terrena del Figlio di Dio. Gli scritti parlano di un lungo piano divino, dagli avi di Maria (Vangelo di Matteo: 1,1-16.18-23) fino alla sua nascita. Celebriamo con gioia la Natività della beata Vergine Maria: da lei è sorto il sole di giustizia, Cristo, nostro Dio.
La Genealogia di Gesù e la Nascita di Maria
Il Vangelo secondo Matteo (1,1-16.18-23) presenta la genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide e figlio di Abramo, fino a Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. La nascita di Gesù Cristo è stata straordinaria: sua madre Maria, promessa sposa di Giuseppe, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, uomo giusto, pensò di ripudiarla in segreto, ma un angelo del Signore gli apparve in sogno, rivelando che il bambino era opera dello Spirito Santo e che Maria avrebbe dato alla luce un figlio da chiamare Gesù, perché avrebbe salvato il suo popolo dai suoi peccati. Questo accadde affinché si compisse la profezia: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.
La nascita di Maria è la risposta di Dio alle attese e alle preghiere dei popoli, e un segno del suo amore e della sua fiducia verso l’umanità.
Preghiere per la Natività di Maria
Le preghiere per la Natività di Maria invocano fiducia nel Signore, saggezza per riconoscere il disegno divino nel creato, e perdono per chi ha rifiutato la maternità. Si chiede a Dio Padre, per la mediazione di Maria, di donare fede, pazienza e forza per camminare sulla via preparata, per godere della gioia eterna.
Le orazioni liturgiche chiedono che l'amore di Cristo, che nascendo dalla Vergine ha consacrato l'integrità della Madre, renda gradito il sacrificio e che la Chiesa, rinnovata dai santi misteri, esulti nel ricordo della Natività di Maria Vergine, «speranza e aurora di salvezza al mondo intero».
La Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria
La solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria è fissata il 15 agosto già nel V secolo, con il senso di “Nascita al cielo” o, nella tradizione bizantina, “Dormizione”. A Roma la festa viene celebrata dalla metà del VII secolo, ma fu solo il 1° novembre 1950, con Pio XII, che venne proclamato il dogma dedicato a Maria assunta in cielo in corpo e anima.
Nel Credo apostolico, professiamo la nostra fede nella “Risurrezione della carne” e nella “vita eterna”, fine e senso ultimo del cammino della vita. Questa promessa di fede è già compiuta in Maria, quale “segno di consolazione e di sicura speranza” (Prefazio). Questo privilegio di Maria è strettamente legato al fatto di essere Madre di Gesù: dato che la morte e la corruzione del corpo umano sono conseguenza del peccato, non era opportuno che la Vergine Maria - esente dal peccato - fosse intaccata da questa legge umana. Da qui, il mistero della “Dormizione” o “Assunzione in cielo”.
Maria: Segno di Speranza e Il Magnificat
Il fatto che Maria sia già assunta in cielo è per noi motivo di letizia, di gioia, di speranza: “Già e non ancora”. Maria, una creatura di Dio, è già in cielo, e con e come lei, anche noi, creature di Dio, un giorno lo saremo. Il destino di Maria, unita al corpo trasfigurato e glorioso di Gesù, sarà dunque il destino di tutti coloro che sono uniti al Signore Gesù nella fede e nell’amore.
La liturgia, attraverso i testi biblici tratti dal libro dell’Apocalisse e di Luca, con il canto del Magnificat, ci invita non tanto a riflettere quanto a pregare. Il Vangelo (cfr. Lc 1,39-56) suggerisce di leggere il mistero di Maria alla luce della sua preghiera, il Magnificat: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.»
Il Magnificat ci insegna a rendere lode e gloria a Dio, uscendo dalla tendenza a ingigantire i problemi. Maria ci insegna a guardare alla vita da un’altra angolatura: il nostro cuore è più grande dei nostri peccati, e anche se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore (cfr. 1Gv 3,20). Questo non è un’illusione, ma un invito a valorizzare il bello e il bene nella vita e a rendere grazie a Dio, relativizzando i problemi.
Un aspetto significativo di questo giorno è che Maria era vergine ed Elisabetta sterile, evidenziando che Dio è Colui che va “oltre”, che sorprende con la sua provvidente azione di salvezza. Maria è ormai nella gloria di Dio, è giunta alla Meta dove un giorno tutti ci ritroveremo. Ecco perché Maria è segno di consolazione e di speranza, perché se lei, creatura come noi, è giunta, potremmo giungervi anche noi.
Litanie dell' Ordine Domenicano
Preghiera all'Assunta
La preghiera all'Assunta invoca Maria Immacolata, assunta in cielo, che vive nella visione di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. La si invoca come porta del cielo, specchio della luce divina, santuario dell'Alleanza, chiedendo che le nostre anime possano seguirla nel suo radioso cammino, trasportate dalla speranza della beatitudine eterna. Si chiede a Maria, Madre pietosa, di confortare dal cielo e guidarci un giorno all’incontro beato con lei e con suo Figlio divino, il nostro Salvatore Gesù.
Il Salmo Responsoriale (Lc 1,46-55) ripete il Magnificat, con il ritornello "Il Signore si è ricordato della sua misericordia" o "Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente". L'acclamazione al Vangelo è "Alleluia, alleluia. Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano".
Il Vangelo (Mt 12,46-50) narra di Gesù che, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!». Questo sottolinea che coloro che ascoltano e fanno la volontà di Dio sono la sua vera famiglia.