Carissimi fratelli e sorelle, la Quaresima torna a visitarci come un tempo favorevole, come una grazia che bussa con discrezione alla porta della nostra vita. Non è un tempo “in più”, ma un tempo per tornare all’essenziale, per fare verità davanti a Dio, davanti a noi stessi e davanti ai fratelli.
Il Tempo di Quaresima: Un Invito all'Essenziale
Una Grazia che Bussa alla Porta della Vita
Qui, a Polistena, dove il Signore ci ha chiamati a vivere, questa Parola risuona con una forza particolare. Viviamo in una terra ferita e bellissima, segnata da contraddizioni profonde: la fatica del lavoro che manca, i giovani costretti ad andare via, famiglie stanche, anziani soli, ma anche una straordinaria capacità di resistenza, di solidarietà silenziosa, di fede tenace. In questa terra Dio non ha smesso di abitare. E continua a chiamarci.

La Quaresima non ci chiede cose complicate. Ci chiede di spogliare ciò che è superfluo, di lasciare ciò che appesantisce il cuore, di liberarci da una fede abitudinaria e stanca. Tornare all’essenziale significa riscoprire che al centro non ci siamo noi, ma Cristo; non le nostre sicurezze, ma il Vangelo; non le strutture, ma le persone. Gesù, nel deserto, ci insegna che si vive non di solo pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Di Cosa ci stiamo Nutrendo?
E allora mi chiedo, e vi chiedo: di che cosa ci stiamo nutrendo? Di lamentele, di paure, di giudizi, di conflittualità, di esteriorità, di rassegnazione? Oppure della Parola che libera, che rialza, che rimette in cammino?
La Conversione: Personale e Comunitaria
Essere una Chiesa in Uscita: Un Appello all'Azione
Quaresima è anche tempo di conversione comunitaria. Non basta cambiare qualcosa nella vita personale se non cambia anche il nostro modo di essere Chiesa. L’essere una Chiesa in uscita, per dirla ancora con Papa Francesco, interpella profondamente la nostra comunità. Non una Chiesa chiusa nelle sacrestie, preoccupata solo delle proprie cose, ma una Chiesa che esce, che si sporca le mani, che incontra le ferite della gente.
Diocesi di Saluzzo | Storie di Volontari 2020 | Verzuolo, Parrocchiale
Essere Chiesa in uscita, qui a Polistena, significa avere il coraggio di guardare negli occhi le povertà di ogni tipo, senza far finta di niente. Significa accorgerci di chi non ce la fa, di chi vive ai margini, di chi ha perso la speranza. Significa che la nostra parrocchia non sia solo luogo di celebrazione ben curata, ma casa aperta, dove chiunque possa sentirsi accolto, ascoltato, rispettato.
Un Impegno Concreto per la Comunità
La Proposta di Volontariato e Servizio
Per questo, in questa Quaresima, sento il dovere di rivolgere ancora una volta a tutti una proposta concreta di impegno e di volontariato. Non come un peso in più, ma come una forma autentica di conversione. Abbiamo bisogno di cristiani che donino tempo, ascolto, presenza. C’è bisogno di volontari per il Samaritano e per il Centro Padre Pino Puglisi, per stare accanto alle famiglie in difficoltà, agli anziani soli, a chi vive momenti di scoraggiamento.
C’è bisogno di persone che aiutino nei percorsi con i ragazzi e i giovani, che sappiano essere adulti credibili, testimoni più che maestri. C’è bisogno di mani disponibili per la cura della parrocchia, per l’animazione liturgica, per la catechesi, per l’accompagnamento alle giovani coppie.

Nessuno pensi: “Non è cosa per me”. Ognuno può fare qualcosa. Anche poco. Anche in silenzio. Anche senza ruoli visibili. La Chiesa cresce quando ognuno si sente corresponsabile, non spettatore. Un’elemosina che non sia un resto, ma condivisione reale, che può diventare anche volontariato, servizio, presenza costante.
Corresponsabilità e Protagonismo
Vi invito a vivere questo tempo non come spettatori, ma come protagonisti. Nessuno è troppo povero da non poter donare qualcosa, nessuno è troppo ricco da non aver bisogno di conversione. Insieme possiamo riscoprire la bellezza di una fede che si fa servizio, di una Chiesa che cammina con la gente e non sopra la gente.
L'Affidamento e la Speranza
Affidare il Cammino al Signore e alla Vergine Maria
Affidiamo questo cammino quaresimale al Signore Gesù, che non si stanca di cercarci, e alla Vergine Maria, donna dell’essenziale, che ha saputo custodire nel cuore ciò che conta davvero. Camminiamo insieme, con passo umile e deciso. La Pasqua non è lontana. E Dio sta già preparando per noi una vita nuova.
L'Accoglienza del Nuovo Pastore: Don Matteo Galli
Un Nuovo Parroco per la Comunità Pastorale
Con il Rito del Giuramento che si è svolto venerdì 5 settembre presso la cappella del Seminario di Seveso alla presenza dell'Arcivescovo Mario Delpini, don Matteo Galli è ufficialmente Parroco delle tre Parrocchie della nostra Comunità Pastorale. Nell'attesa di incontrarlo e conoscerlo, vogliamo pregare per lui.

Preghiere per il Nuovo Pastore
O Signore, fonte di ogni bene e guida del tuo popolo, ti ringraziamo per aver donato alla nostra Comunità Pastorale un nuovo Pastore. Ti preghiamo, illumina e fortifica la sua fede, sii la sua forza nella grazia e la sua sapienza nel guidarci. Rendilo un faro di luce e di speranza, un esempio di carità e di servizio, un vero padre per tutti noi. Fa' che la sua azione pastorale sia sempre duttile, tenace e discreta, ispirata da un'intenzione retta e semplice. Aiutalo a non scoraggiarsi nell'insuccesso e a non lasciarsi inebriare dal successo, ma a rimanere sempre umile e vicino a Te. Raduna, Signore, la nostra Comunità Pastorale intorno a lui, nella generosità dell'impegno cristiano, nella collaborazione intelligente e cordiale. Fa' che in Lui possiamo vedere e amare Te, e che nessuna delle anime a lui affidate possa perdersi. Per Cristo nostro Signore.
Signore, ti ringrazio di averci dato un uomo, non un angelo, come pastore delle nostre anime; illuminalo con la tua luce, assistilo con la tua grazia, sostienilo con la tua forza. Fa che l'insuccesso non lo avvilisca e il successo non lo renda superbo. Rendici docili alla sua voce. Fa che sia per noi amico, maestro, medico, padre. Dagli idee chiare, concrete, possibili; a lui la forza per attuarle, a noi la generosità nella collaborazione. Fa che ci guidi con l'amore, con l'esempio, con la parola e con le opere. Fa che in lui vediamo, stimiamo, ed amiamo Te. Che non si perda nessuna delle anime che gli hai affidato. Salvaci insieme con lui. S. sia l'amore scambievole. Dio, noi lo speriamo. E liberaci dal male, ti preghiamo.