Le confessioni e le correnti dell'Islam

L'Islam, pur basandosi su un'unica fonte, il Corano, e condividendo il medesimo credo, si presenta oggi come una realtà variegata. Al contrario di molte religioni che nel tempo hanno perso seguaci, l'islamismo ha mantenuto una forte coesione, pur articolandosi in diverse diramazioni sorte in contesti storici e politici differenti. Il dissenso tra queste correnti ha radici spesso più politiche che religiose, legate principalmente alla questione della successione di Maometto.

Mappa concettuale che illustra la suddivisione tra Sunniti, Sciiti e le principali scuole giuridiche dell'Islam.

Le due grandi correnti: Sunniti e Sciiti

La frattura fondamentale all'interno del mondo islamico risale al VII secolo, subito dopo la morte del Profeta, a causa dei contrasti sulla guida della comunità. Oggi si distinguono tre grandi aree, di cui le prime due sono le più rilevanti:

  • Sunniti (80-90% dei musulmani): Si definiscono Ahl al-Sunnah wa'l-Jama'a (gente della Sunna e della comunità). Sono fedeli alla Sunna, ovvero la tradizione che interpreta il Corano. Per i sunniti, il califfo deve essere scelto tra i membri della tribù di Maometto e non esiste un clero organizzato: ogni credente è sacerdote di se stesso e vive un rapporto diretto con Dio.
  • Sciiti (circa 9-10%): Il termine deriva da shi'a (partito di Alì). Riconoscono come legittimi successori di Maometto solo suo cugino e genero Alì e i suoi discendenti. A differenza dei sunniti, gli sciiti presentano una gerarchia clericale strutturata (come gli Ayatollah) e attribuiscono un ruolo centrale alla figura dell'Imam, guida spirituale e politica dotata di un sapere esoterico.

Le scuole giuridiche (Madhhab) sunnite

Nell'ambito sunnita si sono consolidate quattro scuole giuridiche principali, che coesistono con pari diritti:

Scuola Caratteristiche Diffusione
Hanifiti Fanno ampio uso della logica e del ragionamento analogico (Qiyas). Turchia, Asia centrale, India.
Malikiti Seguono strettamente la tradizione di Medina. Nord e Centro Africa.
Shafiiti Hanno sistematizzato la giurisprudenza basandosi sui 4 pilastri (Corano, Sunna, Igma, Qiyas). Siria, Egitto, Indonesia, Caucaso.
Handaliti Ultra-tradizionalisti, riconoscono solo Corano e Sunna. Arabia Saudita (Wahhabiti).

Movimenti riformisti e correnti mistiche

Oltre alle correnti ortodosse, esistono movimenti che hanno interpretato l'Islam in modo peculiare:

  • Wahhabismo: Fondato da Mohammed Ibn Al-Vahab nel XVIII secolo, predica un ritorno all'Islam delle origini, rifiutando ogni innovazione successiva al IX secolo e la venerazione di santi o reliquie.
  • Sufismo: È il vasto movimento mistico e ascetico dell'Islam. Il termine deriva da suf (tunica di lana). L'obiettivo primario del sufismo è l'unione mistica con Dio attraverso la contemplazione, la preghiera e una rigorosa disciplina interiore.
  • Altre minoranze: I Drusi, minoranza etnica potente in Libano, e gli Alawiti, che riservano un culto particolare ad Alì e credono nella trasmigrazione delle anime.

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I cinque pilastri dell'Islam

Nonostante le differenze, la pratica religiosa musulmana si fonda su cinque obblighi fondamentali:

  1. Shahada (Testimonianza): La professione di fede nell'unicità di Allah e nella missione profetica di Maometto.
  2. Salat (Preghiera): Cinque preghiere quotidiane rivolte verso La Mecca, precedute dalle abluzioni rituali.
  3. Zakat (Elemosina): Imposta coranica intesa come atto di solidarietà verso la comunità.
  4. Hajj (Pellegrinaggio): Il viaggio alla Mecca che ogni musulmano in grado di sostenerlo deve compiere almeno una volta nella vita.
  5. Sawm (Digiuno): L'osservanza del Ramadan, mese sacro in cui si astiene dal cibo e dai piaceri dall'alba al tramonto.

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