Vivere a pieno contatto con la natura, lontano da tutte le comodità: questa è la scelta di Pietro 'L'Eremita. All'età di 40 anni, ha lasciato quella che lui definisce la sua "Babilonia" per abbracciare una vita di completa solitudine.
Da venticinque anni, Pietro risiede in un casale semidiroccato situato sul monte Aspra. La sua decisione è stata dettata da un profondo desiderio di auto-scoperta e accettazione. "Ho conosciuto me stesso nella solitudine ed accettarmi," racconta.
I primi anni della sua vita eremitica sono stati caratterizzati da un isolamento quasi totale. "I primi anni raramente scendevo giù a valle," ricorda. Tuttavia, un evento imprevisto ha modificato radicalmente la sua routine: "Poi però mi frantumai un femore a seguito di una caduta in un burrone - dopo un decennio di solitudine assoluta - e di lì mi sono ritrovato in mezzo alla gente e riavvicinato alle persone".
Il Contatto Diretto con la Natura
La natura è diventata la sua maestra e compagna. Pietro descrive come le diverse stagioni influenzino la sua interiorità e il suo stato d'animo. "L'inverno ti insegna molto interiormente," afferma. "Il sole ed il caldo apportano maggior spensieratezza. Quando ci sono delle bufere di neve, come capitato in passato, ti sale anche la paura."
Nonostante le condizioni precarie del suo rifugio, Pietro era determinato nella sua scelta. "Ero sicuro di quello che volevo fare. Sono venuto qua a colpo sicuro anche se qui era tutto crollato." La sua dimora si trova in una zona isolata, distante chilometri dai centri abitati più vicini: "Mi trovo a 18 km da Ferentillo, a 14 km da Polino, ero e sono isolato. Nonostante ciò decisi senza tentennamenti di fermarmi."

L'Accettazione degli Altri e le Sfide Quotidiane
Dopo qualche tempo dalla sua decisione, Pietro ha gradualmente aperto le porte del suo eremitaggio ad amici e parenti. "Mi ha fatto piacere vederli. Tante salite, discese: ognuno aveva la sua reazione nel raggiungermi," racconta con un sorriso.
Una delle soddisfazioni più grandi per Pietro è stata riuscire a procurarsi l'acqua corrente con il proprio ingegno. Ogni mattina, si reca presso un torrente vicino per lavarsi e fare il bucato nelle sue gelide acque. "I miei amici cercarono di farmi riflettere. Ero convinto, fortemente convinto," spiega riguardo alla sua determinazione.
La sua visione della vita quotidiana è pragmatica e priva di convenzioni. "Vennero due uomini a trovarmi un po' di tempo fa. Uno di loro mi disse: “Pietro devo andare in bagno, dove lo trovo?” Risposi: “Prendi il piccone e vai, fai la buca”."

Gli Anni Passano e le Necessità Cambiano
Con il passare degli anni, Pietro avverte maggiormente il peso dell'età, specialmente durante i periodi di freddo intenso. "E si fanno sentire," ammette. Per questo motivo, ultimamente, si fa ospitare in un monastero situato non lontano dal suo rudere, soprattutto nei momenti più delicati quando il freddo è piuttosto intenso.
La sua toccante storia di vita, dedicata alla ricerca di sé attraverso la solitudine e il contatto primordiale con la natura, è stata raccontata dalle telecamere del programma televisivo Geo.
Dal Salto del Cieco a casa di Pietro l'eremita in inverno
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