Il catechismo della pecora, edito da Elliot, è il quarto capitolo di una saga corale scritta da Gesuino Némus, pseudonimo di Matteo Locci. Quest'opera, intessuta di ironia folgorante e improvvise impennate liriche, dialoga intensamente con il romanzo d'esordio dell'autore, La teologia del cinghiale. Se in quest'ultimo la copertina raffigurava un Cristo benedicente con volto da cinghiale e cannonau sotto braccio, ora la fisionomia del Salvatore è quella di una pecora, emblema delle virtù e dei vizi dell'umanità in genere e, in particolare, delle anime di Telévras, paese abbarbicato tra i Tacchi d'Ogliastra, ancora una volta quinta della narrazione.
La Trama: Un Enigma Sardo Lungo Cinquant'Anni

La vicenda inizia il primo ottobre del 1964, quando Mariàca Tidòngia, figlia di un pastore, sale sul davanzale della scuola di Telévras e scappa. Il suo futuro sembra già segnato, eppure Marcellino Nonies, maestro unico al suo primo incarico, fa di tutto affinché quella bambina straordinariamente intelligente riesca a prendere almeno la licenza elementare. Un giorno però, Mariàca, appena quattordicenne, annuncia di essere incinta e si rifiuta di dire chi sia il padre del bambino. Poco dopo, scompare nel nulla.
Sono passati cinquant'anni e in paese nessuno sembra più ricordare questa storia, finché non si torna a parlare di Mariàca. La sua presenza aleggia come un'ombra, insieme a due morti sospette, sulla piccola comunità di Telévras. Ettore Tigàssu, "brigadiere per l'eternità", si impegna per scoprire il mistero che circonda da decenni la donna. Saranno i ricordi del maestro unico, vergati a mano in "bella e ornata grafia", ad aiutarlo a comprendere - almeno in parte - la verità.
Un Nuovo Sviluppo nelle Indagini: Il Ruolo del Maestro Nonies nel 2017
Nel giugno 2017, nel tranquillo paesino provinciale di Narghilé, il vecchio maestro delle elementari Marcellino Nonies viene convocato dai carabinieri - il maggiore Achille Pantognostis e il brigadiere Tigàssu. Mariàca Tidòngia, ora anziana signora, ha indicato la sua abitazione come luogo dove essere sottoposta al regime di sorveglianza. Mariàca è stata, all'inizio degli anni '70 e per un breve lasso di tempo, un'alunna di Nonies. Con la madre morta in seguito al parto e il padre perso in età adolescenziale, la bambina ha sempre dovuto cavarsela da sola e si è appassionata alla pastorizia, attività che le ha dato un senso di libertà. Più volte scappata da scuola durante le elementari, Mariàca è comunque riuscita a legare con il suo maestro Marcellino. Il loro rapporto si è interrotto bruscamente all'età di quindici anni, quando lei, incinta da padre ignoto, è partita per cercare fortuna.
Ora Mariàca è tornata nel suo paese natale ed ha l'obbligo di presentarsi regolarmente a firmare in questura, eppure è da qualche giorno che l'anziana signora viene meno al suo dovere. Nonies, interrogato al riguardo, afferma di non saperne nulla, e queste sono le ultime parole che scambia con qualcuno: qualche giorno dopo, viene trovato morto in casa, un suicidio apparente e quanto mai inaspettato, che giocoforza fa scattare le indagini delle forze dell'ordine.
Ambientazione e Tematiche Profonde

Il catechismo della pecora non è solo un semplice giallo, ma, come uno scrigno, raccoglie al suo interno piccole storie, ricordi a volte malinconici, altre divertenti, e considerazioni dolce-amare su tutto ciò che è cambiato nel corso del tempo: come giocavano i bambini, come era la scuola e la bacchetta usata dal maestro, il jukebox. Storie da bar o racconti che gli adulti fanno dicendo “ai miei tempi”, qualcosa di dolce che riscalda il cuore.
Il romanzo narra mezzo secolo di storia attraverso i miti culturali e politici degli anni Sessanta e Settanta, inclusi temi come il terrorismo, i latitanti e i pentiti, miti che ritornano prepotenti in questa nuova avventura. Il libro è ambientato nell'ex-provincia dell'Ogliastra, tra i paesini immaginari di Narghilé e Telévras, e offre un ritratto della Sardegna, dei suoi magnifici paesaggi e dei suoi luoghi comuni, come l'amore per gli animali, l'ignoranza e la pastorizia. Vengono menzionati anche i suoi prodotti tipici, quali il cannonau, la frègula e l'Ichnusa. L'opera descrive i sardi come indipendentisti, bombaroli, fieri, tradizionalisti, generosi ed ospitali, trasmettendo l'anima vera del popolo sardo e della sua terra.
Lo Stile Narrativo di Gesuino Némus
I personaggi che si incontrano in questo giallo sono descritti da Némus in un modo tanto vivido e realistico che agli occhi del lettore assumono davvero spessore e profondità. Si riesce subito a capire quali sono gli equilibri e le conoscenze che fanno di loro persone vere e realistiche, e non solo fantocci mossi da un burattinaio. Se lo si cataloga come “giallo” e/o come “thriller” è solo perché in esso ricorrono determinati aspetti come indagini, omicidi, colpi di scena e suspense. Nella realtà dei fatti, Il catechismo della pecora appartiene a tutti i generi e a nessun genere: è un fluido che sa adattarsi alla forma che il lettore gli vuole dare, ma che, allo stesso tempo, preserva delle peculiarità che lo rendono unico. Di romanzo in romanzo, Gesuino Némus viene costruendo una vera e propria epica ogliastrina, un racconto che coinvolge senza pause nella lettura.
L'Autore: Gesuino Némus (Matteo Locci)
Gesuino Némus, pseudonimo di Matteo Locci, è uno scrittore italiano nato a Jerzu, nella provincia di Nuoro, in Sardegna, nell’entroterra dell’Ogliastra, nel 1958. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha svolto ben "ventotto lavori", dal contadino all’attore all’operaio all’editor per le case editrici. Ha esordito nella narrativa nel 2015 con La teologia del cinghiale, edito da Elliot, un'opera che gli ha fruttato numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Campiello Opera Prima, il Premio John Fante Opera Prima, il Premio Selezione Bancarella 2016, il Premio letterario Osilo e il POP16 Premio Opera Prima.
In seguito, ha pubblicato I bambini sardi non piangono mai (Elliot, 2016), con il quale ha vinto la XVII edizione del Premio Fedeli come "Miglior Poliziesco dell'anno". Tra le sue opere successive figura anche Ora pro loco. Il catechismo della pecora, pubblicato da Elliot nel 2019, si inserisce dunque come il quarto romanzo dello scrittore isolano, continuando il suo percorso letterario fortemente legato alla Sardegna e alle sue storie.
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