Don Matteo: Tra la Fede di un Parroco e i Misteri dell'Umbria

La figura di Don Matteo, il celebre parroco-investigatore interpretato dall'attore Terence Hill nell'omonima fiction televisiva, è indissolubilmente legata al cuore verde d'Italia, l'Umbria. La serie, prodotta dalla Lux Vide Spa per RaiUno, ha saputo conquistare il pubblico di ogni età, diventando un fenomeno culturale che ha messo in risalto le bellezze di due delle sue città più affascinanti: Gubbio e, successivamente, Spoleto.

Gubbio: Il Palcoscenico delle Prime Stagioni

Per le prime otto stagioni della fiction "Don Matteo", la pittoresca cittadina di Gubbio è stata la cornice principale delle avventure del sacerdote. Questo borgo medievale ha offerto uno scenario perfetto, con le sue vie storiche, le piazze suggestive e l'atmosfera unica che ha contribuito a definire l'identità visiva della serie.

La Chiesa di San Giovanni Battista: Il Cuore della Parrocchia

La Chiesa di San Giovanni a Gubbio è stata scelta come parrocchia di Don Matteo dalla prima fino alla nona stagione, rappresentando un luogo di profondo significato per il personaggio. Questo edificio, infatti, aveva ospitato il povero Don Luigi, colui che aveva battezzato e ordinato sacerdote Don Matteo, consolidando un legame spirituale e affettivo con il luogo.

La chiesa, con una sola navata, presenta il tetto sorretto da grandi archi trasversali, eretti a loro volta su mensole sostenute da piccole colonne accoppiate. La sua facciata e il campanile sono in stile romanico, e proprio il campanile, alto ed elegante, è considerato uno dei più belli della città di Gubbio.

Foto della facciata della Chiesa di San Giovanni Battista a Gubbio

Una curiosità che testimonia l'enorme successo del telefilm riguarda la posta: i fan, da tutta Italia, inviavano lettere con indirizzi del tipo "Chiesa di don Matteo, Piazza S. Giovanni, 06024 Gubbio". Queste missive arrivavano nella cassetta della posta di don Mauro Salciarini, il vero parroco di San Giovanni, che provvedeva a recapitarle al Don Matteo televisivo. Questo scambio di corrispondenza tra il vero parroco di San Giovanni e quello televisivo evidenzia il forte attaccamento del pubblico al personaggio.

Luoghi Iconici e il Riconoscimento a Gubbio

Molti luoghi di Gubbio sono diventati riconoscibili per gli spettatori. Abbiamo potuto vedere Piazza Grande, la piazza principale del paese, dove sorgono il Palazzo Pretorio e il Palazzo dei Consoli, ospitare la caserma dei carabinieri in cui presta servizio il maresciallo. Le riprese degli interni della caserma, tuttavia, sono state girate negli studi di Cinecittà a Roma, mentre per filmare gli esterni, compresi quelli che vedono i due amici sfidarsi nelle famose partite a scacchi, è stato scelto come sfondo lo scenario di questo fantastico luogo.

La bicicletta di Don Matteo, un vero e proprio simbolo del personaggio, ha solcato ogni angolo del borgo umbro, dalla cima fino alla Chiesa in cui egli abitava e predicava, la Collegiata di San Giovanni. I divertenti sketch e la dolcezza del sacerdote hanno saputo conquistare il pubblico di ogni età, rimanendo particolarmente nel cuore a chi questi luoghi li vive ogni giorno. Per questo, nel 2014, il comune di Gubbio ha deciso di conferire al grande Terence Hill la cittadinanza onoraria.

Foto di Don Matteo (Terence Hill) in bicicletta per le vie di Gubbio

La Produzione e il Successo

La fiction "Don Matteo" ha registrato un successo straordinario, con oltre il 30% di share l'anno precedente, un risultato che ha permesso la realizzazione della quinta serie. Le riprese di questa serie sono iniziate il 20 giugno e hanno visto gli attori tornare a Gubbio a settembre e a dicembre per girare altri due blocchi di quattro settimane. Come per le altre edizioni, in totale sono stati realizzati 24 episodi di 50 minuti ciascuno, mandati in onda dal marzo 2006, due per ognuna delle 12 serate.

Don Matteo 13 Backstage

Il sindaco Filippo Stirati ha espresso profonda soddisfazione per la continua collaborazione tra Gubbio e la Lux Vide, sottolineando che "C’è continuità e oggi ribadiamo che non è venuta mai meno. Aspettiamo tutti per ritagliarci anche un momento di grande festa”. I particolari logistici sono stati approfonditi in un incontro nella residenza comunale tra il sindaco Stirati e la produzione Lux Vide.

Il Personaggio di Don Matteo Minelli-Bondini

Il protagonista della nota serie tv italiana è il sacerdote Matteo Bondini, un personaggio che ben presto è entrato nel cuore degli spettatori per il suo carisma e la sua umanità. Per il ruolo di Don Matteo Minelli-Bondini erano stati inizialmente considerati Lino Banfi e Giancarlo Magalli, prima che la parte venisse assegnata a Terence Hill, allora impegnato in un simile progetto Mediaset che naufragò.

Origini e Background del Sacerdote

Don Matteo è originario di un paese a 30 km da Gubbio. Prima di diventare parroco, è stato missionario in diverse parti del mondo, tra cui Brasile, Stati Uniti d’America (in particolare in Alaska), Messico, Amazzonia e alcuni stati africani. Quando viene nominato parroco della chiesa di San Giovanni Battista di Gubbio, è molto soddisfatto di raccogliere l’eredità di Don Luigi, il parroco che lo aveva battezzato proprio in quella vecchia parrocchia.

Caratteristiche e Metodo Investigativo

Don Matteo spicca per un grande intuito e una profonda conoscenza dell’animo umano. Per questo non si limita mai a svolgere semplicemente il suo lavoro in parrocchia, ma si trasforma spesso in investigatore per aiutare i Carabinieri nelle indagini e salvare gli innocenti. Questa sua attività, tuttavia, non è sempre ben vista dai capitani dei Carabinieri e dai superiori del sacerdote nel mondo ecclesiastico, in particolare dai tre vescovi che si susseguono nelle serie, che lo riprendono numerose volte pur prendendo atto della sua buona fede.

Ci sono, inoltre, episodi che lo vedono direttamente coinvolto nel caso da risolvere, e non quindi come semplice investigatore esterno. Don Matteo è sempre buono e gentile con tutti, anche nei confronti degli assassini, perché, come uomo di chiesa, crede nella persuasione e nell’avvicinamento al giusto e al bene, cercando di vedere sempre il lato migliore in tutti, persino nei criminali.

Il mezzo che utilizza solitamente per spostarsi è una bicicletta d’epoca, diventata un vero e proprio simbolo facilmente e immediatamente associato al personaggio. Don Matteo rifiuta l’intero concetto di violenza; ricorre alle maniere forti raramente e solo quando vi è costretto, di solito per proteggere innocenti o indifesi, come nell'episodio "Mio padre è stato in carcere" della quarta stagione, dove colpisce con un pugno un malvivente che inseguiva Nerino per ucciderlo.

L'Evoluzione della Serie: Da Gubbio a Spoleto

A partire dalla nona stagione, la cornice che fa da sfondo alle imprese del sacerdote detective cambia. La produzione rimane nel "polmone verde d’Italia", ma il set si sposta dalla stupenda Gubbio all’altrettanto meravigliosa Spoleto.

Nuovi Scenari a Spoleto

I posti che vediamo nelle ultime stagioni sono del tutto nuovi. A Spoleto, il nostro amico parroco risiede nella canonica ospitata nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo del paese, la cui omonima piazza è molto spesso luogo di riprese. Qui troviamo anche lo storico Palazzo Brufalini, in questo caso sede del comando dei Carabinieri, a pochi metri da Piazza della Signoria. Sempre in zona, la Basilica di Sant’Eufemia è il luogo dove Don Matteo celebra la Messa.

Vista panoramica della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Spoleto

Il centro storico di Spoleto è spesso un palcoscenico a cielo aperto: Corso Garibaldi in primis, ma anche il bel vicolo che ospita la casa del maresciallo, Via Fontesca, sono diventati luoghi familiari per gli spettatori. Il format della serie, però, resta lo stesso: indagini, intuizioni, soluzioni, a cui il primo ad arrivare è sempre Don Matteo.

Cambiamenti nel Cast Principale

Con il cambio di location, cambia anche il capitano dei Carabinieri: la bella Anna Olivieri, interpretata da Maria Chiara Giannetta, prende il posto di Giulio Tommasi (Simone Montedoro), che a sua volta era succeduto a Flavio Anceschi (Flavio Insinna).

Altre Perle Umbre sul Set

Sebbene Gubbio e Spoleto abbiano fatto da principali cornici all'amatissima fiction, anche altri paesi umbri, altrettanto affascinanti, come Assisi e Orvieto, sono stati scenario di alcune puntate nel corso degli anni. Se si ha l'occasione di visitare le meraviglie dell’Umbria e si passa per Gubbio o Spoleto, vale la pena soffermarsi a notare i dettagli. Sicuramente molti luoghi e scorci risulteranno familiari, già visti sullo schermo.

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