Gli ultimi giorni dei nostri padri: Trama e Recensioni del Romanzo di Joël Dicker

Il Romanzo d'Esordio di Joël Dicker

"Gli ultimi giorni dei nostri padri" è il romanzo d'esordio di Joël Dicker, autore svizzero noto al pubblico internazionale soprattutto per il bestseller "La verità sul caso Harry Quebert". Questo libro, pur essendo stato scritto prima del successo di "Harry Quebert", è stato pubblicato successivamente in Italia, uscendo nelle librerie nel novembre 2015 per la casa editrice Bompiani.

Il romanzo cattura l'attenzione per il suo titolo evocativo e per l'argomento trattato, offrendo una storia completamente diversa da quelle che ci si potrebbe aspettare dalla fama successiva dello scrittore, senza misteri da svelare o casi da risolvere.

La Trama: Spionaggio e Sentimenti nella Seconda Guerra Mondiale

La Creazione della SOE: L'Idea di Churchill

La storia è ambientata a Londra, nel 1940. Per evitare l'annientamento dell'esercito britannico a Dunkerque, il primo ministro Winston Churchill elabora un'idea che cambierà il corso della guerra: creare una squadra dei servizi segreti che operi nella segretezza più assoluta. Nasce così la SOE, Special Operations Executive, un'organizzazione segreta fondata nel luglio dello stesso anno con lo scopo, come recitava lo slogan, "d'incendiare l'Europa".

La SOE è incaricata di azioni di sabotaggio e intelligence dietro le linee nemiche. La sua novità consiste nel coinvolgere persone tra la popolazione locale più insospettabile, reclutando volontari stranieri dall'Europa occupata.

Schema organizzativo della SOE o mappa delle operazioni di sabotaggio in Europa

L'Arruolamento di Paul-Émile e l'Addestramento

Qualche mese dopo, il giovane Paul-Émile (chiamato anche "Pal") lascia Parigi per Londra, spinto dalla speranza di unirsi alla Resistenza. La sua avventura inizia quasi per scherzo nel 1941 a Parigi, quando lui e il suo amico Marchaux dipingono croci di Lorena sui muri della città, un gesto simbolico per la Francia Libera. Dopo un primo successo, vengono intercettati da un uomo che, pur non essendo della Gestapo, li rimprovera per la loro incoscienza. Questo uomo, alla ricerca di "francesi coraggiosi, disposti a partecipare alla guerra", li conduce nel retrobottega di un bar di Batignolles dove incontrano un inglese.

È così che Pal viene reclutato dalla SOE e inserito in un gruppo di connazionali, destinati a diventare i suoi compagni e amici del cuore. Tra loro ci sono personaggi come Gros, il ragazzo sovrappeso; Grenouille, il depresso; e Prunier, il balbuziente infelice che ama segretamente le parole. Dopo essere stati addestrati e allenati in Inghilterra, i soldati che superano la selezione vengono rimandati nella Francia occupata. Qui scopriranno presto che il controspionaggio tedesco è già in allerta, rendendo le loro missioni estremamente pericolose. L'esistenza stessa della SOE è rimasta a lungo un segreto, e questo romanzo è uno dei primi a evocarne la creazione e a raccontare le vere relazioni tra la Resistenza e l'Inghilterra di Churchill.

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Tematiche: Amicizia, Amore e Sacrificio

Il romanzo intreccia questi fatti storici con una storia di finzione che mescola spionaggio a sentimenti intimi. Al di là dell'argomento bellico, il libro si concentra sui rapporti umani che possono stringersi anche in condizioni totalmente disumane, mettendo in evidenza temi generalmente poco trattati quando si parla di Seconda Guerra Mondiale: amicizia e amore.

Dicker racconta gli orrori della guerra non in modo esplicito, ma attraverso la vita dei protagonisti, facendone percepire l'eco e le ripercussioni sulle loro esistenze. La narrazione è dolce, gentile, educata e pacata. La guerra e l'orrore, l'arruolamento, i servizi segreti e l'arroganza dei tedeschi fanno da sfondo alla figura di un padre dolce, quasi ingenuo, in attesa del ritorno del figlio. Il romanzo è in grado di insegnare il vero significato della vita, ponendo i personaggi di fronte a scelte difficili e spingendoli a cercare risposte a domande complesse sull'esistenza degli Uomini.

Recensioni e Accoglienza Critica

Il Confronto con "La verità sul caso Harry Quebert"

L'accoglienza di "Gli ultimi giorni dei nostri padri" è stata variegata, spesso influenzata dal confronto con il successivo, e più celebre, "La verità sul caso Harry Quebert". Molti lettori, dopo il grande successo di quest'ultimo, si aspettavano da Dicker un romanzo altrettanto intrigante e coinvolgente. Alcune recensioni indicano che "Gli ultimi giorni dei nostri padri" "è ben lontano dalle aspettative" e che, se paragonato al bestseller, "appare povero di emozioni", percependo che si tratta del primo libro scritto dall'autore, in cui "ancora gli manca quel qualcosa di speciale che caratterizzerà tutti i suoi libri".

Tuttavia, altre recensioni lo definiscono "il romanzo più straordinario dell'autore", "scorrevole ma profondissimo, una montagna russa di emozioni", e un "eccezionale romanzo storico". L'argomento dello spionaggio inglese e del controspionaggio tedesco, e la storia della SOE, che è rimasta a lungo un segreto, "può suscitare un certo interesse nei lettori che vogliono scoprire i retroscena della Storia europea".

Copertina del libro

Punti di Forza e Debolezza

Tra i punti di forza spicca la capacità del romanzo di focalizzarsi sui rapporti umani che si possono stringere anche in condizioni disumane, creando una "storia d'amore e di amicizia che ti rimane dentro a lungo... veramente commovente". La scrittura è descritta come "limpida, semplice e diretta". Il libro "parla di Uomini: di ragazzi coraggiosi e anche un po’ incoscienti che sono spinti dalla volontà di voler fare la propria parte in una Francia che si prepara alla Guerra". È considerato "un libro a carattere storico, ma non pensante né prolisso", che sa essere "travolgente e che ti trascina fino alle ultime pagine".

Nonostante ciò, alcuni lettori hanno trovato il libro meno avvincente nelle prime pagine, notando che "basta leggere le prime trenta pagine del libro... per avere il quadro generale della situazione" e che "solo con molta tenacia, per chi non è amante dei romanzi storici, si riesce a proseguire". La presentazione dei dieci ragazzi, pur rivelando le loro motivazioni, avviene "senza trovare la giusta sintonia con questi giovani". Ciononostante, si prevede che "se alcuni abbandoneranno dopo poco questo libro, altri invece saranno coinvolti da una storia che i libri ancora non ci avevano raccontato".

Joël Dicker: Biografia e Percorso Editoriale

Joël Dicker è uno scrittore svizzero, nato a Ginevra nel 1985. Figlio di un libraio ginevrino e di un'insegnante di francese, ha frequentato il Collège Madame de Staël e ha studiato legge presso l'Università di Ginevra, laureandosi nel 2010.

Già da giovanissimo si distingue fondando "La Gazette des Animaux", una rivista naturalistica di successo che gli vale il titolo del "più giovane direttore editoriale della Svizzera" da "La Tribune de Genève". In quegli anni scrive il suo primo racconto, intitolato "La Tigre".

Ha esordito nel panorama editoriale con il romanzo "Gli ultimi giorni dei nostri padri", vincitore del Prix des écrivains genevois nel 2010 per opere inedite. Nonostante questo riconoscimento, il romanzo fu inizialmente rifiutato da diversi editori. Dicker ha scritto questo libro nel 2009, a soli 24 anni, ma la pubblicazione è stata rimandata fino al 2012. Nei due anni di attesa, Dicker ha lavorato sullo stile, ha preso nota di tutte le critiche ricevute e ha scritto "La verità sul caso Harry Quebert", il romanzo che lo ha consacrato al successo internazionale.

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