Ciò che maggiormente distingue i cristiani evangelici è l'insistenza con cui si afferma che ognuno deve conoscere Dio in modo personale e avere un rapporto continuo con Lui. Il termine "evangelico" deriva da evangelo, ovvero "buona notizia": la buona notizia di Gesù Cristo. Essere evangelici significa fare del Vangelo la regola suprema della propria fede e della propria condotta.

Il principio Sola Scriptura
La Chiesa evangelica riconosce l'autorità esclusiva della Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) come fondamento divino per la salvezza. Per gli evangelici, se una dottrina non è presente nelle Sacre Scritture, non deve far parte del catechismo del cristiano.
- Ispirazione divina: La Bibbia è considerata l'unico standard per valutare ogni altra forma di rivelazione o insegnamento.
- Accessibilità: Ogni uomo può avvicinarsi alla verità della Parola di Dio senza la mediazione di altri, guidato dall'illuminazione dello Spirito Santo.
- Sufficienza: Come scritto in 2° Timoteo 3:16-17, la Scrittura è pienamente sufficiente per rendere l'uomo di Dio completo e preparato per ogni opera buona.
Le differenze fondamentali con la Chiesa Cattolica
Sebbeneesistano molte differenze visibili tra cattolici ed evangelici, la maggior parte di esse deriva da due divergenze teologiche fondamentali:
1. La Rivelazione
Mentre per gli evangelici la Bibbia è l'unica autorità, per i cattolici le fonti sono due: la Bibbia e la "tradizione". Quest'ultima comprende gli insegnamenti tramandati nei secoli dai patriarchi e dai papi, che nel sistema cattolico assumono un valore equiparabile alla Scrittura.
2. La Salvezza
Per gli evangelici, la salvezza è un dono di grazia ottenuto esclusivamente attraverso il sacrificio di Gesù Cristo sulla croce. Le opere non sono un mezzo per salvarsi, ma la testimonianza del cambiamento avvenuto nella persona che ha ricevuto Cristo. Al contrario, nella dottrina cattolica, la salvezza richiede la cooperazione attraverso sacramenti e buone opere.

Differenze dottrinali e pratiche
Il desiderio di un ritorno alla purezza della Chiesa primitiva ha portato gli evangelici a rifiutare pratiche e istituzioni che non trovano riscontro esplicito nel Nuovo Testamento. Tra le più significative:
- Assenza di mediatori: Gesù è l'unico mediatore tra Dio e gli uomini (1 Timoteo 2:5). Pertanto, non si prega Maria, i santi o gli angeli.
- Sacerdozio universale: Non esiste distinzione tra laico e sacerdote. I pastori hanno un incarico di guida e servizio, non uno stato ontologicamente superiore.
- Il sacrificio di Cristo: Si rifiuta la ripetizione del sacrificio nella Messa; la Santa Cena è intesa come commemorazione e comunione spirituale.
- Rifiuto di dogmi aggiunti: Dottrine come il Purgatorio, l'Immacolata Concezione, l'Assunzione di Maria o il celibato obbligatorio dei ministri sono respinte in quanto prive di fondamento biblico.
La "Nuova Nascita"
Un concetto centrale per gli evangelici è la "nuova nascita". Gesù, nel Vangelo di Giovanni (capitolo 3), afferma che chi non nasce d'acqua e di Spirito non può vedere il Regno di Dio. Questa esperienza di fede trasforma profondamente l'individuo, portandolo a una relazione viva e personale con il Salvatore risorto.
Testimonianza - il documentario sulla Chiesa Avventista in Italia
In Italia, il movimento evangelico è composto da diverse denominazioni (luterane, battiste, pentecostali, valdesi, ecc.) che, pur nella diversità organizzativa, condividono il medesimo spirito di ubbidienza alla Parola di Dio. Nonostante esistano in ogni ambiente umano criticità o interpretazioni personali, il cuore del messaggio resta l'annuncio di un Dio che ama, perdona e desidera una relazione diretta con ogni essere umano.