La figura degli Apostoli occupa un ruolo centrale nella dottrina cristiana, rappresentando non solo i primi testimoni del messaggio di Gesù, ma anche il fondamento su cui poggia la Chiesa. La Lettera agli Efesini descrive la comunità dei credenti come una costruzione edificata "sul fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù".

La chiamata: da pescatori a "pescatori di uomini"
Il Vangelo di Marco e quello di Matteo collocano lo scenario della chiamata dei primi Apostoli sulle rive del lago di Galilea. Gesù chiama Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni mentre sono intenti nel loro lavoro quotidiano di pescatori. Con una decisione immediata, essi lasciano tutto per seguire il Maestro, diventando da quel momento "pescatori di uomini".
Il racconto di Luca arricchisce questa narrazione, mostrando come l'invito alla sequela giunga dopo l'ascolto della predicazione e la visione dei primi segni prodigiosi. Per l'evangelista Giovanni, invece, l'incontro avviene sulle rive del Giordano, in un contesto di attesa messianica, dove i discepoli iniziano a conoscere personalmente il Maestro, rispondendo al suo invito: "Venite e vedrete".
Essere apostoli: una missione universale
L'apostolato non è una semplice attività o un incarico temporaneo, ma una condizione di vita. Come sottolineato da monsignor Ocáriz: "Non facciamo apostolato, siamo apostoli!". Questa missione ha una portata a 360 gradi e coinvolge l'intera esistenza del cristiano, che deve agire come sale della terra e luce del mondo.
Caratteristiche dell'apostolo
- Identità: Essere "pescatori di uomini" implica una nuova configurazione della propria identità, modellata sull'incontro con Cristo.
- Libertà di spirito: Un apostolo agisce con un "motore personale", guidato dallo Spirito Santo, lontano da egoismi e superbia.
- Compassione: Gli Apostoli devono imparare da Gesù lo sguardo della tenerezza, capace di commuoversi di fronte al dolore del mondo.
Il comandamento nuovo: l'amore come segno distintivo
Il cuore dell'insegnamento apostolico è il comandamento nuovo: "Che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi". L'efficacia della testimonianza cristiana non risiede in prodigi strabilianti, ma nella capacità di amare il prossimo in modo soprannaturale. Questa carità deve essere universale, superando ogni distinzione di lingua, cultura o opinione, rendendo ogni cristiano un testimone vivente dell'Amore di Dio.
Approfondimento storico: Gli "Apostoli dell'Amore Infinito"
Il termine "Apostoli dell'Amore" è associato anche a una realtà religiosa contemporanea, l'Ordine del Magnificat della Madre di Dio, noto come Apostoli dell'Amore Infinito. Fondato in Canada nel 1962, questo gruppo si autodefinisce come una realtà volta a preservare il "Deposito della Fede" e la tradizione cattolica.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Fondazione | 1962, Canada (Jean-Gaston Tremblay) |
| Scopo | Educazione religiosa, opere di misericordia, conservazione della tradizione |
| Presenza | Canada, USA, Italia, Argentina, Sudafrica e altre nazioni |
È importante notare che, nel corso dei decenni, questa specifica organizzazione è stata oggetto di attenzione da parte delle autorità giudiziarie e di movimenti critici, venendo talvolta associata a dinamiche complesse e controversie interne riguardanti la sua gestione e le sue strutture gerarchiche.