Il Giubileo dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro

Il Pellegrinaggio Giubilare internazionale dell’Ordine del Santo Sepolcro, svoltosi a Roma dal 21 al 23 ottobre 2025, ha rappresentato un evento di eccezionale significato spirituale. Oltre 3600 Cavalieri e Dame, provenienti da tutti i continenti, si sono riuniti nel cuore della cristianità per celebrare l’Anno Santo, testimoniando la vitalità e l’universalità dell’Ordine.

Mappa delle delegazioni internazionali che convergono verso Roma per il Giubileo

Il senso profondo del pellegrinaggio giubilare

L’Anno Giubilare 2025, indetto per commemorare il 2025° anniversario della nascita di Cristo, richiama la pratica del pellegrinaggio, che è alle origini stesse della storia dell’Ordine. Come sottolineato durante le celebrazioni, i membri non si sono recati a Roma come turisti, ma come pellegrini, seguendo l’invito a vivere questo tempo di grazia con spirito di fede. Il pellegrinaggio giubilare è un’alternativa spirituale a Gerusalemme fin dal 1300, quando Papa Bonifacio VIII istituì il primo Giubileo accogliendo il desiderio dei fedeli di ottenere la remissione dei peccati.

I pellegrini, guidati dal Gran Maestro, il Cardinale Fernando Filoni, e dal Governatore Generale, l’Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone, hanno varcato la Porta Santa nelle quattro basiliche papali, meditando sul senso del loro impegno di custodi del Sepolcro di Cristo.

Foto dei Cavalieri e delle Dame durante l'attraversamento di una Porta Santa

Le tappe nelle Basiliche Papali

Il percorso giubilare ha scandito le giornate dell'evento con momenti di preghiera e celebrazioni solenni:

  • Basilica di San Paolo fuori le Mura (21 ottobre): i pellegrini hanno riflettuto sulla missione apostolica e sulle reliquie delle catene di San Paolo.
  • Basilica di San Giovanni in Laterano (22 ottobre): luogo che custodisce, secondo la tradizione, l’altare in legno dell’apostolo Pietro.
  • Basilica di Santa Maria Maggiore (22 ottobre): definita la "Betlemme dell’Occidente", ha ospitato un momento di preghiera mariana.
  • Basilica di San Pietro (23 ottobre): culmine del pellegrinaggio con la celebrazione eucaristica finale.

L'udienza con il Santo Padre

Il 23 ottobre, il momento centrale dell'evento è stato l'udienza pontificia concessa nell'Aula Paolo VI. In tale occasione, il Pontefice ha ricordato che la missione dell'Ordine - custodire il Sepolcro di Cristo, curare i pellegrini e sostenere la Chiesa di Gerusalemme - è un servizio che prosegue oggi senza "chiasso", attraverso opere di solidarietà, formazione e assistenza.

Il Papa ha delineato tre dimensioni della speranza per i membri dell'Ordine:

  1. Attesa fiduciosa: testimoniare in un mondo segnato dalla violenza che la vita vince la morte.
  2. Volto del servizio: continuare l'antica tradizione di assistenza verso chi soffre, particolarmente in Terra Santa.
  3. Guardare alla meta: ricordare che il cammino terreno è una tappa verso la comunione eterna con Dio.

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L'impegno verso la Terra Santa

Il pellegrinaggio non è stato solo un atto di devozione personale, ma una conferma del legame indissolubile con la Chiesa Madre di Gerusalemme. L'Ordine sostiene attivamente il Patriarcato latino, garantendo aiuti concreti a scuole, ospedali e opere caritative. Come ricordato durante l'incontro, essere custodi del Sepolcro significa sostenere una "Chiesa fatta di pietre vive", segno autentico di speranza pasquale in terre provate dal conflitto.

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