Il Giubileo della Basilica di Santa Prassede: Storia, Spiritualità e Tradizione

La Basilica di Santa Prassede, uno dei tesori nascosti di Roma, si appresta a celebrare un importante traguardo: il suo giubileo di 1.200 anni. Questa ricorrenza speciale ha avuto inizio con una serie di celebrazioni promosse dai monaci benedettini vallombrosani, che da 820 anni sono alla guida della basilica, a partire dal 15 ottobre 2017 e si è protratta fino al 27 maggio 2018.

Le Origini della Basilica di Santa Prassede e il Culto dei Martiri

Le radici della basilica affondano nel II secolo, legate alla figura del senatore Pudente, uno dei primi romani convertiti al cristianesimo grazie alla predicazione di san Paolo. Le sue figlie, Prassede e Pudenziana, seguirono l’esempio paterno e fecero costruire un battistero per battezzare i nuovi convertiti. Questo luogo, dotato di un pozzo in cui Santa Prassede conservava anche il sangue dei martiri, divenne presto una chiesa domestica.

Secondo la tradizione, la chiesa prende il nome da Prassede, figlia del senatore romano Pudente del II secolo, discepolo di san Paolo. Lei e la sorella santa Pudenziana furono torturate perché sorprese mentre proteggevano i cristiani e seppellivano i corpi dei martiri morti durante le persecuzioni di Antonino Pio nei pozzi situati nelle vicinanze. Questo luogo, inoltre, ricorda ampiamente i santi Cirillo e Metodio, patroni di tutti gli slavi e traduttori della Bibbia in lingua slava grazie al volere di papa Niccolò I, nell’867.

Passarono i secoli e nell’817 Papa Pasquale I fece completamente riedificare la vecchia struttura ormai fatiscente, e costruire al suo posto una bellissima chiesa, intitolata proprio a santa Prassede. È l’attuale basilica che oggi festeggia i suoi 1.200 anni di storia.

Interno della Basilica di Santa Prassede con focus sui mosaici

La Custodia dei Benedettini Vallombrosani e la Spiritualità

Nel 1198 Papa Innocenzo III affidò il luogo di culto alla cura della congregazione benedettina vallombrosana. «Da 820 anni custodiamo questo patrimonio - commenta il rettore dom Pedro Savelli -; tra i cardinali titolari figurano san Carlo Borromeo e san Roberto Bellarmino; l’attuale titolare è il cardinale Paul Poupard. Celebrare oggi il suo XII centenario significa far conoscere sempre di più questa basilica e la sua arte; significa accogliere persone da tutto il mondo perché contemplino questo luogo di culto; significa, soprattutto, entrare nella “spiritualità” di questo spazio liturgico: il Locus iste a Deo factus!, Il luogo che Dio ha preparato per noi».

Il Giubileo e l'Indulgenza Plenaria

Per l’occasione del giubileo dei 1.200 anni della basilica, dal 15 ottobre 2017 al 27 maggio 2018, è stata concessa l’indulgenza plenaria ai fedeli.

Capolavori Artistici della Basilica di Santa Prassede

Questa chiesa, fondata nel IX secolo d.C. da papa Pasquale I su un’antica dimora del V secolo d.C., subì numerosi restauri nel corso dei secoli, ma conserva ancora oggi numerose tracce delle fasi più antiche. In particolare, i mosaici della basilica sono di straordinaria bellezza e importanza storica.

Nell’arco absidale, la cui iconografia fa riferimento ai capitoli 4 e 5 del libro dell’Apocalisse, campeggia al centro la figura di Cristo-Agnello seduto in trono, circondato da quattro angeli, dai simboli dei quattro evangelisti e in basso da ventiquattro vegliardi, tutti equamente distribuiti tra i due lati. La raffigurazione dell’arco trionfale è costituita da ventuno personaggi, tra i quali si riconosce il Cristo in posizione centrale, affiancato da due angeli, al di sotto dei quali si stagliano le figure di Maria e Giovanni Battista, a destra Santa Prassede, seguiti dalle raffigurazioni dei dodici apostoli, disposti in due gruppi da sei.

Dettaglio dei mosaici absidali della Basilica di Santa Prassede

Un Percorso tra le Basiliche Sorelle: Santa Pudenziana e Santa Maria Maggiore

Le due chiese prendono il nome da Pudenziana e Prassede, le due figlie di Pudente, ricco senatore romano la cui famiglia ospitò nella propria abitazione l’apostolo Paolo per ben sette anni.

La Basilica di Santa Pudenziana

Per comprendere appieno il contesto storico e spirituale di Santa Prassede, è utile visitare anche la Basilica di Santa Pudenziana, situata presso l’attuale via Urbana che ripercorre il tragitto dell’antico Vicus Patricius. Questa basilica fu costruita da Pio I sulla domus di Pudente, senatore romano che sarebbe stato convertito al cristianesimo dall’apostolo Pietro. La chiesa si trova alcuni metri sotto il piano stradale e la sua anonima facciata del 1870 nasconde una lunga e ricca storia.

Fiore all’occhiello di questo edificio sacro è il mosaico del catino absidale, realizzato tra la fine del IV secolo e gli inizi del V secolo, considerato uno dei più antichi e significativi della cristianità.

Mosaico absidale della Basilica di Santa Pudenziana

La Basilica di Santa Maria Maggiore

Continuando una passeggiata lungo via Urbana, è possibile attraversare la piazza di S. Maria Maggiore per giungere alla chiesa di S. Prassede. La visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore permette di entrare nel cuore della fede cristiana, dove il Dio lontano diventa uomo per farsi suo compagno di viaggio. La basilica conserva i resti della culla di Betlemme e gli splendidi mosaici sono una catechesi meravigliosa sul mistero dell’Incarnazione.

Le Origini Miracolose e l'Arte di Santa Maria Maggiore

Una venerabile tradizione ci spiega come è sorta la Basilica di Santa Maria Maggiore: Giovanni, un ricco patrizio romano, e sua moglie, non potendo avere figli, avevano deciso di devolvere i propri beni alla Chiesa. Nella notte tra il 4 e il 5 di agosto dell’anno 352 d.C. la Vergine Maria apparve in sogno a Giovanni e al Papa Liberio (352-366), chiedendo la dedicazione di una basilica nel luogo di Roma in cui quella notte sarebbe caduta la neve. Il mattino seguente Giovanni e il papa Liberio si recarono sul colle Esquilino, dove durante la notte la neve si era posata prodigiosamente. Il Papa, sulla neve fresca, tracciò la pianta della futura chiesa. Santa Maria Maggiore in onore di Papa Liberio è anche chiamata Basilica Liberiana.

Nei secoli successivi le navate laterali furono ricoperte con volte e la navata centrale fu decorata da un soffitto a cassettoni. La chiesa è suddivisa in tre navate, separate da 21 colonne di spoglio per ciascun lato. La navata centrale, sormontata da una copertura lignea con capriate a vista, venne decorata in età sistina da un ciclo di mosaici, collocati entro pannelli, raffiguranti storie veterotestamentarie, di cui rimangono solo 27 riquadri dei 42 originari. L’originalità della serie delle storie veterotestamentarie consiste nella particolare vena narrativa delle stesse, in cui predomina l’elemento naturale e umano. Il mosaico absidale fu rinnovato al tempo di Niccolò V (XIII secolo) che incaricò Jacopo Torriti di realizzare l’Incoronazione della Vergine. È evidente in quest’opera un certo arcaismo bizantino e la contemporanea influenza della decorazione eseguita dallo stesso in Santa Maria in Trastevere.

Affresco o rappresentazione del Miracolo della neve per Santa Maria Maggiore

Il Giubileo: Storia, Significato e Riti

Il Giubileo, chiamato anche Anno Santo, è un periodo nel quale il papa concede indulgenza plenaria ai fedeli che si recano a Roma per varcare la Porta Santa.

Breve Storia degli Anni Santi

Il primo “Anno Santo” della storia fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII. Convocati periodicamente da quell’anno, l’intervallo tra i giubilei da iniziali cinquant’anni nel 1470 diventa di venticinque. L’ultimo Giubileo ordinario risale infatti al 2000.

Le Porte Sante e i Loro Riti

La Porta Santa viene aperta solo in occasione di un Giubileo. Le Porte Sante a Roma sono 4 e sono presenti nelle basiliche così dette “maggiori” di S. Pietro in Vaticano, S. Giovanni in Laterano, S. Maria Maggiore e S. Paolo fuori le Mura. Vengono aperte dal Papa negli anni giubilari e richiuse al suo termine.

Fino al 1975 la Porta Santa veniva smurata all’inizio del Giubileo e murata alla sua fine. Il Papa all’apertura dava tre simboliche martellate. Dal 2000 Papa Giovanni Paolo II modificò il rito. Da allora il muro viene smantellato alcuni giorni prima e il Papa estrae la chiave da un cofanetto spalancando simbolicamente i battenti per aprirla. Da quel momento le porte Sante rimangono aperte tutto l’anno per permettere il passaggio ai pellegrini.

Foto di una Porta Santa durante l'apertura o un momento giubilare

Il Giubileo 2025

Il Giubileo 2025 si è inaugurato ufficialmente il 24 dicembre 2024 alle ore 19.00, con il rito di Apertura della Porta Santa della Basilica Papale di San Pietro da parte di Papa Francesco. L’apertura di una Porta Santa nel carcere romano di Rebibbia il 26 dicembre segna un momento unico nella storia dei Giubilei. Dopo San Pietro si è aperta la terza Porta Santa della cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, il 29 dicembre.

Come attraversare la Porta Santa durante il Giubileo del 2025 a Roma

tags: #giubileo #a #santa #parassede