Santuario di Vicoforte: Informazioni per la Visita e la Salita alla Cupola

Il Santuario di Vicoforte, situato a pochi chilometri da Mondovì, nella zona del Monregalese in provincia di Cuneo, è un capolavoro dell'architettura barocca piemontese e vanta la cupola ellittica più grande del mondo. Questa straordinaria opera, spesso ignorata ma di inestimabile valore, attira visitatori da ogni dove grazie alla sua imponenza e alla possibilità di esplorarne l'interno fino a grandi altezze.

Veduta esterna del Santuario di Vicoforte con la cupola

Storia del Santuario

Le origini del santuario risalgono al 1400, quando un fornaciaio della zona eresse un pilone votivo alla Madonna per ottenere la grazia di una buona cottura dei mattoni. Su questo pilone, un autore locale dipinse una Madonna con Bambino. La leggenda narra che un giorno, nel 1529, un cacciatore colpì inavvertitamente l'immagine, dalla quale uscirono alcune gocce di sangue. Questo fatto, ritenuto miracoloso, rese la zona una meta di pellegrinaggio.

Nel 1594, il diacono Cesare Trombetta fece erigere una prima cappella attorno al Pilone, come ringraziamento alla Vergine per la liberazione da una pestilenza. Con l'aumentare dei pellegrinaggi e delle offerte votive, il vescovo di Mondovì, Giovanni Antonio Castrucci, avviò un'inchiesta. Il duca Carlo Emanuele I e la sua consorte Caterina d’Asburgo mostrarono un crescente interesse per la costruzione di un santuario sotto il controllo ducale, destinato a dare prestigio al ducato sabaudo e a divenire luogo di sepoltura per i regnanti di Casa Savoia.

I lavori veri e propri iniziarono nel 1596, sotto la direzione dell'architetto di corte Ascanio Vitozzi, che progettò un tempio dall'insolita pianta ellittica. Vitozzi morì nel 1615, quando la costruzione era stata eretta fino al cornicione. La costruzione ripartì anni dopo, nel 1672, sotto la guida dei monaci cistercensi. A terminare questa incredibile opera fu Francesco Gallo, architetto di Mondovì, che assunse il comando del cantiere nel 1700 e disegnò l'imponente cupola ellittica, completando il lavoro nel 1733.

Fin da principio, la costruzione dovette affrontare gravi problemi statici dovuti al terreno argilloso. Vitozzi stesso fu costretto a rallentare l'edificazione per scavare canali di drenaggio delle acque di risalita dalla falda sottostante. Nel 1701, Gallo ingrandì la cupola vitozziana fino a portarla alle attuali dimensioni di oltre 37x24 metri.

La decorazione della volta fu affidata nel 1745 a Mattia Bortoloni e Felice Biella, che la portarono a compimento nel 1752. La facciata venne eseguita tra il 1825 e il 1830, mentre i quattro campanili in stile eclettico risalgono al 1884. Gli edifici porticati, noti come "Palazzata", sono parte integrante del progetto architettonico di Vitozzi e furono terminati nell'Ottocento; erano destinati a ospitare l'ospedale dei pellegrini, il Pio Istituto degli Orfani e il palazzo del Duca.

Schema di costruzione e affreschi della cupola del Santuario di Vicoforte

La Cupola Ellittica: Un Record Mondiale

La particolarità della costruzione risiede nella forma della sua cupola, ellittica anziché circolare, e realizzata in origine con tegole spioventi. Con oltre 6.000 metri quadrati, la cupola è l'affresco a tema unico più grande al mondo. Fu decorata tra il 1745 e il 1752 dal figurista Mattia Bortoloni, della scuola veneta del Piazzetta e di Tiepolo, e dal quadraturista Felice Biella, che raffigurarono la storia della salvezza dell'anima attraverso la vita di Maria.

L'Esperienza Magnificat: Salita alla Cupola

L'esperienza di salita alla cupola, chiamata Magnificat, è realizzata dall'impresa culturale Kalatà e offre due percorsi distinti:

  • Salita alla Cupola: Della durata di circa 2 ore, prevede la salita di 266 gradini e il raggiungimento dei 60 metri di altezza. È un percorso che richiede un discreto impegno fisico.
  • Percorso Breve: Della durata di 1 ora, prevede la salita di 130 gradini e il raggiungimento di 23 metri di altezza. Questo percorso è adatto a tutti.

La salita alla cupola permette di immergersi nella bellezza e nella magnificenza del Barocco Piemontese, ammirando da vicino i colorati affreschi della cupola, restaurati nel 1986. Durante il percorso, si può camminare negli antichi camminamenti riservati alle maestranze e raggiungere la sommità dell'edificio, godendo di un affaccio mozzafiato dall'alto del cupolino a 75 metri di altezza. Arrivati in cima, si può ammirare lo splendido paesaggio del Monregalese e delle Langhe. La visita è un'avventura indimenticabile per conoscere, gradino dopo gradino, gli aspetti architettonici, storici, artistici e le sofisticate tecnologie che oggi consentono il costante monitoraggio di questo eccezionale monumento.

Magnificat: la salita alla cupola del Santuario di Vicoforte

Requisiti e Raccomandazioni

  • Il percorso di salita alla cupola è accessibile esclusivamente agli utenti maggiori di 14 anni. I minori di 14 anni possono accedere al Percorso Breve.
  • È consigliato indossare abbigliamento comodo e scarpe basse e chiuse.
  • Non è consentito l'accesso con borse, zaini (di qualsiasi dimensione), marsupi e attrezzature ingombranti. Presso i locali della biglietteria è disponibile un servizio guardaroba gratuito.
  • È possibile tenere con sé macchine fotografiche con tracolla di sicurezza o cellulari in custodie al collo, che vengono fornite direttamente dall'associazione Kalatà.
  • A livello fisico, il percorso di salita alla cupola è sconsigliato a chi soffre di vertigini, claustrofobia, disabilità motorie o patologie cardiocircolatorie. Il Percorso Breve è invece adatto a tutti.

Dettagli del Percorso

La prima parte della salita avviene attraverso scale a chiocciola, strette ma fattibili. Per poter accedere all'ellisse, bisognerà passare per un pertugio abbastanza angusto. Durante la salita (266 gradini) sono previste diverse soste con spiegazioni da parte delle guide sulla storia del Santuario e sui numerosi problemi statici che l'edificio ha affrontato. Il primo affaccio sull'interno del Santuario avviene dalle finestre poste sulle balconate esterne, appena sopra agli archi.

La salita prosegue fino alla balaustra interna, posta fra le serliane e gli oculi; da qui è possibile osservare gli affreschi della volta da una distanza ravvicinata e percorrere l'intera circonferenza della cupola. Sono anche ben visibili i sensori applicati alle crepe, che monitorano costantemente i movimenti della cupola, e le imponenti barre di cerchiaggio inserite all'interno delle murature.

L'ultimo tratto dell'ascesa è il più avventuroso e gratificante: si raggiunge la sommità della cupola, camminando nello spazio tra la muratura esterna della volta e la copertura in rame del tetto. L'ambiente può essere piuttosto caldo anche in giornate non soleggiate.

Per la sicurezza dei visitatori, vengono forniti un caschetto protettivo e un'imbragatura con moschettone, simile a quelle usate per le scalate in montagna. I visitatori sono sempre accompagnati nel percorso da una guida e un addetto alla sicurezza.

Interno della cupola di Vicoforte con affreschi e visitatori sul percorso

Informazioni Pratiche per la Visita

  • La visita al Santuario è libera e gratuita.
  • La salita alla cupola è possibile esclusivamente con l'accompagnamento delle guide di Kalatà.
  • Il costo della salita alla cupola è di 15 euro per il biglietto intero, ma sono previste diverse riduzioni.
  • Dato che i posti sono limitati e l'attività è molto gettonata, è necessario prenotare in anticipo tramite il sito di Kalatà.
  • La biglietteria si trova sotto i portici della Palazzata.
  • Con i mezzi pubblici: il Santuario è raggiungibile con gli autobus Grandabus, linea 100B, fermata Santuario.
  • Sotto i portici della Palazzata si possono trovare diversi ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie e gelaterie che offrono menù tipici piemontesi.

Il Territorio Circostante: Vicoforte e il Monregalese

Il paese di Vico, la cui prima menzione in un documento imperiale risale al 1041, ha una storia antica. Nel Medioevo era un castello circondato da un piccolo borgo murato. All'inizio del XIII secolo, molte famiglie vicesi si spostarono verso una vicina altura, dando origine all'odierna Mondovì, che divenne una città ricca e fiorente tra il XV e il XVI secolo, la più popolosa del Piemonte. Vico perse la sua importanza originaria, rimanendo un piccolo borgo alle dipendenze del capoluogo monregalese.

Non dimenticate di prendervi del tempo per visitare la bellissima Vicoforte e i paesaggi verdi e armoniosi del Monregalese. Una visita a Mondovì o un tour delle Langhe può completare l'esperienza, offrendo ulteriori spunti culturali e naturalistici.

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