Il Motore Gilera Giubileo 150: Caratteristiche e Manutenzione

La Gilera Giubileo 150 è un modello storico che ha segnato il panorama motociclistico italiano dagli anni Cinquanta ai primi Settanta. Lanciata nel marzo del 1959 per celebrare il Cinquantesimo anniversario della nascita del marchio Gilera, la gamma Giubileo si caratterizza per innovazioni importanti e un design distintivo. Questa moto rappresenta una delle rappresentanti più apprezzate della produzione motociclistica italiana dell'epoca, offrendo un equilibrio tra economicità di esercizio e sportività.

Foto d'epoca di una Gilera Giubileo 150 in contesto storico

Storia e Sviluppo del Modello Giubileo 150

Le Origini del Marchio Gilera

Gilera è oggi il più antico Marchio motociclistico italiano che non abbia mai interrotto la produzione. Fondata nel 1909 da Giuseppe Gilera, un abile meccanico, l'azienda iniziò come una piccola bottega artigiana a Milano. Nel 1915, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, l'azienda si trasferì ad Arcore, in Brianza, dove insediò la sua sede definitiva, sviluppandosi con continuità attraverso due guerre mondiali e affrontando numerosi cambiamenti economici, politici e tecnologici.

La Nascita della Gamma Giubileo

La serie Giubileo fu presentata per celebrare i primi 50 anni di vita dell'azienda. Rispetto ai suoi predecessori, come la Saturno, la gamma Giubileo ha cilindrata ridotta (98 cc) e dimensioni contenute, ma presenta ugualmente innovazioni importanti. Il cilindro dell'albero a camme e le aste per il comando dei bilancieri e delle valvole passano da destra a sinistra, e la parte inferiore del carter per l'olio viene dotata di un'ampia alettatura longitudinale per un miglior raffreddamento. Il prezzo del primo modello era di £ 140.000, rendendola più accessibile rispetto a moto di maggiore cilindrata come la Gilera 175 Sport (£ 224.000), ma con doti sportive dimostrate da numerose vittorie, tra cui il prestigioso trionfo alla "Sei Giorni Internazionale" del 1960.

Evoluzione della Gilera 150 Sport

La Gilera 150 Sport, da cui il modello Giubileo deriva, debuttò sul mercato nei primi mesi del 1952. Deriva direttamente dal modello 125 degli anni immediatamente precedenti, con il motore 125 maggiorato portando l'alesaggio del cilindro da 54 a 60 mm. Questa nuova cilindrata, pur inconsueta, si rivelò una scelta azzeccata, offrendo un buon compromesso tra economicità di esercizio e sportività. Una novità evidente fu l'adozione di sospensioni telescopiche sia al retrotreno che all'anteriore (anche se la forcella "teleidraulica" utilizzava l'olio solo per la parte finale della corsa degli steli). Rispetto alla 125, la ruota anteriore guadagnava un mozzo con tamburo centrale, sempre da 150mm di diametro, mentre al posteriore veniva mantenuta la soluzione a tamburo laterale con ruota smontabile.

  • Nei primissimi mesi di produzione (da febbraio a settembre ’52), la Sport era dotata di un cambio a tre rapporti.
  • Alla fine del 1952, la Sport fu affiancata dalla versione Turismo, anch'essa con cambio a tre marce.
  • Tra il 1953 e il 1955, la Sport fu aggiornata con minime modifiche, rimanendo pressoché identica nell'aspetto, ma le borsette per gli attrezzi divennero due e più capienti.
  • A partire dal 1954, fu adottato un originale terminale di scarico in lega di alluminio, il cui disegno era dovuto a Ferruccio Gilera, che produceva un suono caratteristico.
  • Nel 1954, la gamma si ampliò con l'introduzione della Granturismo, una via di mezzo tra la Turismo e la Sport.
  • Nel 1955, entrò in scena la versione Super Sport della 150, con una linea accattivante, serbatoio bicolore e un motore migliorato con alettatura maggiorata e valvole con doppie molle elicoidali.
  • Nel 1956, il modello Sport raggiunse la maturità con miglioramenti al motore, aste ridisegnate in alluminio e una canalizzazione per l'olio nel coperchio bilancieri.
  • A partire dal 1958-59, si tornò a un silenziatore in lamiera della "Silentium", e i cerchi delle ruote divennero in acciaio cromato anziché alluminio.
  • Nel 1957, la gamma si ampliò con le versioni "rossa", come la Rossa Super 150cc, che montava un manubrio in due pezzi e un motore derivato dalla 175.
  • A partire dal 1959, il manubrio tornò a essere quello classico in tubo, e la sella fu unificata a quella della serie Giubileo.

Caratteristiche della Gilera 150 Sport (inclusi i modelli Giubileo)

La Gilera 150 Sport è un monocilindrico a quattro tempi progettato per essere semplice, resistente e durevole, con una manutenzione accessibile. Si è declinata in numerosi allestimenti e denominazioni come Giubileo 150 Sport Extra, 150 Super Sport e 150 Turismo. Tra i punti di forza del modello spiccano:

  • Il colore rosso Gilera.
  • La sella bicolore (nera e rossa), spesso rinnovata.
  • La frizione a secco monodisco.
  • Il cambio a 4 marce (nei modelli successivi ai primi).
  • Il classico avviamento a pedale.

L'ampio utilizzo di componenti cromati e la frequente disponibilità di moto ancora dotate di libretto e targa originali ne accrescono l'originalità. Offre una guida agile e intuitiva, favorita dal peso contenuto e dal motore verticale a valvole in testa, con una coppia robusta ai bassi regimi e un cambio regolare.

Schema tecnico del motore Gilera 150

Manutenzione e Risoluzione Problemi Comuni del Motore Giubileo 150

Componenti Elettrici: Candela e Condensatore

Riguardo alla candela, è fondamentale verificare se debba essere a passo lungo o corto per il modello specifico. Un aspetto importante da considerare, soprattutto su modelli datati, è lo stato del condensatore. Dopo 56 anni è verosimile che vada sostituito. Per verificarne il funzionamento, è possibile osservare la scintilla del ruttore: se c'è scintilla quando le puntine sono ancora staccate, si indica un'extracorrente e un malfunzionamento del condensatore. Se si deve sostituire il condensatore, è consigliabile cercare un ricambio nuovo compatibile.

Carburazione e Regolazione del Minimo

La carburazione è un aspetto critico per il corretto funzionamento del motore. Per un Gilera Giubileo 150 con cilindro rettificato e motore revisionato, è essenziale impostare correttamente i getti del carburatore. La procedura per la regolazione delle viti miscela e minimo è complessa e va eseguita a caldo, con il motore in ottime condizioni di compressione. Il minimo va regolato poco più alto del giusto. Successivamente, la vite della miscela va avvitata o svitata nel verso che fa aumentare i giri motore. Si individua così un arco di circa 1/4 di giro in cui i giri salgono e scendono ai margini. Mettendo la vite al centro di questo intervallo, si abbassa il minimo, per poi ripetere l'operazione fino a quando la vite miscela diventa sensibilissima, indicando la posizione corretta.

Ecco come eseguire una carburazione perfetta!

Problemi Comuni di Carburazione e Minimo:

  • Giri che aumentano a motore caldo: Se il motore, una volta raggiunta la temperatura operativa, aumenta i giri e il rumore non è regolare, e in fase di arresto i giri calano improvvisamente fino allo spegnimento, è probabile che ci sia un problema di carburazione. Anche un acceleratore non in perfetto stato, con la cordina o la guaina usurate, può causare giri che vanno e vengono.
  • Sistemazione del carburatore: Una pulizia profonda del carburatore può risolvere molti problemi di minimo e di erogazione.
  • Accensione prima del PMS e detonazioni: Se la miscela si accende prima della camera di combustione (spara dal carburatore) e al rilascio si hanno forti detonazioni alla marmitta (smagrimento da rilascio), si potrebbe essere in presenza di una carburazione troppo magra. Ad esempio, cambiare il getto del minimo da 52 a 48, svitando la vite aria minimo di 1 giro/1 giro e mezzo, può causare questi problemi. Avvitando leggermente la vite (massimo 1/3 di giro) i problemi possono sparire, ma i giri tendono a rimanere più alti e il motore stenta a tornare ai bassi regimi.
  • Surriscaldamento e spegnimento: Un problema di scoppio prima del PMS può far sì che il pistone torni indietro, spruzzando benzina e causando lo spegnimento. Tuttavia, se questo si verifica anche a motore freddo e solo al minimo, è meno probabile che sia un problema di surriscaldamento.

È fondamentale controllare sia l'anticipo che la distanza tra le puntine, assicurandosi che siano perfettamente a posto. Una corretta regolazione di questi elementi è essenziale per le prestazioni del motore.

Impianto Elettrico e Avviamento

Per l'impianto elettrico, è utile capire quali fili vanno collegati per l'accensione e quali per lo spegnimento. Manuali specifici, come quelli della Gilera 124 Extra, possono essere molto simili e fornire schemi elettrici, anche se talvolta i disegni possono essere sfocati. Per accendere la moto, non sono necessari additivi alla benzina. È invece consigliabile montare candele di grado termico basso (calde) e diminuire di qualche numero il getto massimo del carburatore, a causa della maggiore fluidità dell'attuale benzina, che altrimenti potrebbe causare candele bagnate.

Schema elettrico semplificato di una moto d'epoca

Ricerca Assi di Messa in Moto

Se manca o è rotto l'asse di messa in moto, la ricerca del ricambio corretto può essere difficile. È importante conoscere il modello esatto, eventualmente verificando il numero di telaio (es. 104-XXX per una 150 Giubileo Sport Extra prodotta dal 1962 al 1970), per identificare l'asse compatibile.

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