Le esequie di Azzurra Breda a Sant’Angelo di Piove di Sacco

La comunità di Sant’Angelo di Piove di Sacco si è stretta attorno alla famiglia Breda in occasione delle esequie di Azzurra Breda, la dodicenne deceduta improvvisamente il 31 dicembre 2025 a causa di una polmonite fulminante. La celebrazione funebre si è tenuta sabato 17 gennaio, in una giornata in cui il paese si è fermato per rispettare il profondo dolore collettivo.

Foto della chiesa parrocchiale gremita durante la cerimonia funebre con fiori bianchi e partecipazione della comunità locale

Il cordoglio della comunità

In segno di vicinanza, il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Per l’intera durata delle esequie, gli esercizi commerciali hanno abbassato le serrande, mentre i rintocchi lenti della campana maggiore hanno annunciato l’arrivo del feretro. La chiesa parrocchiale, insieme alle sale messe a disposizione per accogliere i numerosi presenti, è rimasta gremita, con molte persone in sosta all’esterno in segno di rispetto e silenzio.

Il feretro è stato accompagnato verso l'uscita dalle parole del parroco don Enrico Piccolo: «Piccola Azzurra, vai in pace». All'esterno, i compagni di scuola hanno liberato palloncini bianchi, stringendosi in un ultimo abbraccio collettivo attorno alla bara e ai genitori di Azzurra.

La liturgia e l’omelia di don Enrico Piccolo

La messa è stata presieduta da don Enrico Piccolo, concelebrata dal predecessore don Angelo Scarabottolo e dai parroci delle frazioni di Vigorovea e Celeseo. L'accompagnamento musicale è stato affidato alle note di “Fratello Sole e Sorella Luna”.

Durante l'omelia, don Piccolo ha accostato la grotta di Betlemme al sepolcro, utilizzando un cesto simbolico per ricordare la vita della giovane:

  • Uno spartito musicale, espressione della passione di Azzurra;
  • Una scatola di colori;
  • La maglietta del gruppo di danza;
  • Uno scialle azzurro, simbolo di dolcezza e vitalità;
  • Un pezzo di pane, ricevuto durante la prima comunione e cresima, segno di comunione e vita.
Rappresentazione grafica degli oggetti simbolici portati all'altare durante l'omelia in memoria di Azzurra

Il ricordo delle istituzioni e della scuola

Al termine della liturgia, numerosi interventi hanno tratteggiato il profilo di Azzurra. Il sindaco Guido Carlin ha sottolineato il valore del lutto cittadino, definendolo «un segno concreto di vicinanza, di rispetto e di umanità». A nome dell’amministrazione, il primo cittadino ha espresso il cordoglio dell'intera cittadinanza.

Anche la dirigente scolastica, professoressa Antonella Benvegnù, ha portato il ricordo degli studenti della classe 2D: «Dal rientro dalle vacanze natalizie, il banco vuoto è stato ricolmato di fiori, foto, pensieri, disegni, preghiere e canzoni: nonostante l’assenza fisica, il cuore e la mente di ciascuno si sono riempiti del ricordo della dolcezza e della grazia di una ragazza mera

La Partecipazione della Parrocchia di Vigorovea ai Riti Funebri Comunitari

Nel contesto delle cerimonie funebri che uniscono le comunità locali, anche la Parrocchia di Vigorovea svolge un ruolo attivo, attraverso la partecipazione dei suoi sacerdoti ai riti di commiato. Queste occasioni rappresentano momenti di profondo dolore e solidarietà, in cui il clero locale si unisce per offrire conforto e guida spirituale alle famiglie colpite dal lutto.

Il Ruolo del Parroco di Vigorovea nelle Cerimonie Funebri

Un esempio significativo della partecipazione della parrocchia di Vigorovea si è avuto durante le sentite esequie di Azzurra Breda, la dodicenne deceduta a causa di una polmonite fulminante. La messa, presieduta da don Enrico Piccolo nella chiesa parrocchiale di Sant’Angelo di Piove di Sacco, è stata concelebrata anche dai parroci delle frazioni di Vigorovea e Celeseo, oltre che dal predecessore don Angelo Scarabottolo.

L’evento ha visto la comunità di Sant’Angelo di Piove di Sacco (Padova) vivere un grande dolore, con circa mille persone presenti nel rispettoso silenzio. Il paese, dove era stato proclamato il lutto cittadino, si è letteralmente fermato: tutti gli esercizi commerciali avevano le serrande abbassate, rispettando il dolore della famiglia Breda. I rintocchi lenti della campana maggiore hanno preannunciato l’arrivo del carro funebre con il corpo di Azzurra.

Chiesa parrocchiale durante un funerale solenne con molte persone

La chiesa parrocchiale era completamente piena, così come le sale messe a disposizione, e in molti hanno sostato all’esterno, mantenendo un assoluto silenzio.

La Celebrazione Eucaristica e il Messaggio di Speranza

Le note di “Fratello Sole e Sorella Luna” di Zeffirelli hanno introdotto la messa. In chiesa erano presenti numerosi fiori bianchi, ma la famiglia Breda ha anche invitato a ricordare Azzurra con offerte destinate alla scuola materna parrocchiale.

L'Omelia del Parroco e i Simboli di Fede

Le letture e il Vangelo scelti per la liturgia erano gli stessi dell’Epifania. Don Piccolo, nella sua omelia, ha paragonato le due grotte: quella in cui Gesù è nato a Betlemme e il sepolcro dove era stato deposto dopo la morte in croce. E come le donne che erano andate a cercarlo e che avevano trovato il sepolcro vuoto, portando un cesto con gli unguenti e le fasce, così don Enrico ha mostrato un cesto con oggetti significativi.

«Dentro trovo uno spartito della musica che Azzurra tanto amava, una scatola di colori, la maglietta del gruppo di danza e uno scialle azzurro, segno di dolcezza e voglia di vivere. Ma c’è pure un dono inatteso all’interno - ha aggiunto il parroco, - un pezzo di pane, lo stesso che Azzurra aveva ricevuto a maggio per la prima comunione e cresima. Un semplice pezzo di pane, con cui Gesù ci dà la sua vita e ci mette in comunione tra noi. Così attraverso questo pane, fatto carne in Cristo, possiamo entrare in comunione con Azzurra e con lei ci lasciamo prendere per mano e ci facciamo accompagnare insieme lungo i sentieri della vita».

Il Ricordo Comunitario e la Solidarietà

Al termine della liturgia funebre, prima dell’incensazione e aspersione della bara, numerosi sono stati i ricordi di Azzurra, affidati agli amati cugini della bambina, agli educatori di azione cattolica, all’insegnante di musica e a quella di danza.

Un emozionato sindaco, Guido Carlin, ha espresso il cordoglio della comunità: «Il lutto cittadino non è solo un atto formale. È un segno concreto di vicinanza, di rispetto, di umanità. È Sant’Angelo che dice: Azzurra non era sola, non lo è stata e non lo sarà nemmeno oggi. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, esprimo il più sincero cordoglio e un abbraccio profondo ai familiari, agli amici, a chi le ha voluto bene. Oggi camminiamo piano, con discrezione, lasciando spazio al silenzio e alla memoria».

Il lutto come fonte di vita | Valentina Carraro | TEDxPiacenza

Anche la dirigente scolastica, professoressa Antonella Benvegnù, ha condiviso un toccante ricordo della scuola: «Dal rientro dalle vacanze natalizie, il banco vuoto nell’aula della classe 2D è stato ricolmato di fiori, foto, pensieri, disegni, preghiere, canzoni: nonostante l’assenza fisica, il cuore e la mente di ciascuno si sono riempiti del ricordo della dolcezza e della grazia di una ragazza meravigliosa».

tags: #funerali #parrocchia #di #vigorovea