Francesco Aprile fu un eminente scultore appartenente alla celebre famiglia di scultori Aprile, originaria di Carona. La sua attività si inserisce pienamente nel contesto del Barocco romano, dove contribuì con opere di notevole pregio e stile.

Origini e Formazione a Roma
Francesco Aprile, proveniente dalla famiglia di scultori Aprile di Carona, si trasferì a Roma in un'epoca non specificata. Una volta nella capitale, entrò a far parte dello studio di Ercole Ferrata, figura di spicco della scultura barocca, dove ebbe modo di affinare le sue tecniche e il suo stile, assimilando le influenze del suo maestro.
Opere e Attribuzioni
Contributi a San Giovanni dei Fiorentini
Nel coro della chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini, Aprile eseguì uno dei Geni di stucco. Questi Geni erano figure decorative recanti medaglioni destinati ai ritratti dei defunti. È probabile che Aprile sia l'autore del Genio posizionato a lato della statua della Fede, opera collocata dal Ferrata sulla tomba del cardinal Falconieri. Tale figura, un'immagine giovanile, è composta con uno slancio che ricorda lo stile berniniano, evidente nell'alta proporzione e nell'ampio panneggio, pur risentendo dell'eletta grazia tipica del Ferrata.

Il Monumento Bolognetti nella chiesa di Gesù e Maria
Si osserva una chiara relazione tra i putti della tomba Del Corno e i putti, anch'essi di finissima fattura, presenti ai lati del monumento di Pietro e Francesco Bolognetti. Quest'ultimo è il primo monumento a destra tra quelli che adornano la chiesa di Gesù e Maria. Tutte queste sculture furono realizzate su disegno di Carlo Rainaldi. Il monumento, che in passato era stato contestato ad Aprile da alcuni studiosi (che poi impropriamente gli attribuivano quello di fronte di Ercole e Luigi Bolognetti, opera di Michele Maglia), è invece chiaramente assegnato a Francesco Aprile dalle antiche guide e risponde pienamente al suo stile distintivo.
il Barocco Spiegato da Philippe Daverio
Il Contributo a Santa Anastasia
Per quanto riguarda la celebre opera della S. Anastasia morente nella chiesa di S. Anastasia, il contributo di Francesco Aprile fu limitato all'impostazione e all'abbozzo. L'opera fu ispirata a modelli precedenti, e la sua partecipazione si concentrò sulle fasi iniziali della progettazione.
Bibliografia Essenziale
- U. Donati, Artisti ticinesi a Roma, Bellinzona 1939, pp. 507 s.
- A. Riccoboni, Roma nell'arte, Roma 1942, pp. 226 s.
- H. D. Molesworth, Victoria and Albert Museum, Baroque Rococo and Neoclassical Sculpture, London 1954, p. VI.
- I. Faldi, La scultura barocca in Italia, Milano 1958, pp. 71 s. e 129 s.
- R. Wittkower, Art and Architecture in Italy, 1600 to 1750, London 1958, pp. 209, 363.
- U. Thieme-F. Becker, Allgem. Lexikon der bildenden Küstler, II, p.