Il leggendario rocker Ozzy Osbourne, scomparso il 22 luglio a causa di un arresto cardiaco, si è "riciclato" splendidamente nell'immaginario collettivo, passando da icona noir a icona di MTV. Dopo aver venduto milioni di copie dei suoi dischi, Ozzy ha spesso giocato a fare il genitore modello e il padre di famiglia amante delle regole e della disciplina. Una trasformazione, forse, diversa ma con moderazione, per una rockstar che ha fatto i soldi e ora vive nel lusso. Tuttavia, l'immagine pubblica di Ozzy è sempre stata divisa da due sentimenti contrastanti, con il suo ruolo di "Principe delle Tenebre" in giovane età ancora vividamente presente.

La Trasformazione di Ozzy Osbourne: Da "Principe delle Tenebre" a Star Televisiva
L'immagine di Ozzy Osbourne è stata a lungo quella di un artista volgare, violento e spesso percepito come demoniaco. La sua presenza imbevuta di bestemmie nello show televisivo "The Osbournes" ha mostrato al mondo uno spaccato della sua vita e di quella della sua famiglia. Lo show presentava una realtà senza recitazione, senza pretese, basata sulla propria anormalità. In un episodio intitolato «A cena con Ozzy», durato circa quindici minuti, la famiglia Osbourne - marito, moglie, figlia e figlio adolescenti - si trovava a tavola, e sebbene le loro conversazioni fossero tra le peggiori, non ci voleva molto a capire cosa dicessero. Questo spettacolo, definito da alcuni come un "trionfo psicopatico", divenne lo spettacolo più riuscito nella storia di MTV, venendo messo in onda da tutte le emittenti durante quella stagione. Otto milioni di spettatori hanno visto "The Osbournes", generando oltre venti milioni di dollari. Nonostante fosse definito come "sconvolgente", "il più spregevole", "il più triviale", "dozzinale" e "adolescente", molti continuavano a guardare MTV, alimentando un fenomeno che ha generato anche numerosi gadget legati alla serie nel nostro Paese.
La celebrità della famiglia raggiunse l'apice con la stella di Ozzy nella celebre Hollywood Walk of Fame, avvenuta nel 2002, dove il presidente Bush, in un'occasione, elogiò la famiglia Osbourne affermando: «Ozzy, mamma ama la tua roba». Le conversazioni dello show, piene di volgarità e talvolta perverse, venivano incredibilmente definite «sano divertimento» e «sani valori familiari», specialmente quando Sharon incoraggiava i figli a usare il preservativo per il «sesso sicuro», un messaggio che, ironicamente, sembrava ignorare il contesto complessivo.
L'Ombra dell'Occulto e le Controversie del Passato
La carriera di Ozzy Osbourne è stata sempre avvolta da un'aura di occultismo e presunta possessione diabolica. Con i Black Sabbath, dal 1969 al 1978, la band è stata considerata pioniera dell'heavy rock. Molte delle loro canzoni, come il brano «Black Sabbath», erano impregnate di questa tematica. Geezer Butler, bassista della band, ha raccontato di aver scritto questa canzone dopo un'esperienza soprannaturale. Ha descritto la figura nera con occhi di fuoco come Satana e ha ammesso che il brano è un "canto d'amore da parte di Lucifero", dove il diavolo è desideroso di donarsi. Butler ha avuto altri incontri con il soprannaturale, con esperienze che gli impedivano di parlare o lo opprimevano nel sonno, e ha scoperto che i suoi colleghi avevano sperimentato cose simili, arrivando a credere in una presenza soprannaturale che li ispirava. I Black Sabbath erano "un fenomeno, un quinto membro, se così si può dire", credendo che fossero mossi da un potere più elevato o da qualcosa che operava realmente.

Comportamenti Estremi e Accuse di Possessione
La carriera musicale di Ozzy è stata caratterizzata da un comportamento "malvagio e pazzo" sul palcoscenico. Molti vedevano in lui un'influenza demoniaca indotta dalla musica. Tra gli episodi più noti, si ricorda il lancio di un pipistrello vivo sul palcoscenico, al quale Ozzy staccò la testa con un morso, un atto che si aggiunse ad altri abusi sugli animali. In un'altra occasione, durante un meeting con la discografica CBS Records, Ozzy avrebbe dovuto liberare tre colombe bianche, ma dopo aver liberato le prime due, staccò la testa alla terza. Celebre fu anche la sua promessa di non tornare a San Antonio per i seguenti dieci anni dopo aver orinato sguaiatamente sul muro del forte custodito preziosamente, l'Alamo. Tra le sue confessioni, ha ammesso di aver sparato ai gatti, dichiarando: "Avevo diciassette anni, e io divenni pazzo e li uccisi tutti". Ha sempre sostenuto di aver fatto "cose negli anni passati" non di sua volontà, bensì "da uno spirito esterno" o di essere stato "posseduto dal diavolo". Le sue dichiarazioni, come "Io urlavo" o "È raffazzonato, e vuole essere nutrito", e "Sto affrontando l'inferno", riflettono il suo tormento interiore.
La sua fascinazione per il sangue era manifesta: "bere sangue. Lo desideravo ardentemente", ha dichiarato alla rivista Oui. Ha ammesso di aver bevuto sangue di bestie, o che "una fetta di carne è troppo cruda" senza sangue. Ha raccontato di aver bevuto sangue da una tazza, provando "una sensazione veramente strana". L'idea di un "Principe delle Tenebre" che ha venduto la sua anima è un'immagine che ha spesso alimentato, arrivando a dire di aver sempre "piaciuto pensare a Satana e ai diavoli, e spaventarmi a morte", immaginandoli "con gli occhi rossi, le zanne e tutte quelle stronzate". Questa oscurità ha avuto risvolti drammatici nella sua vita personale, come l'episodio in cui tentò di strangolare sua moglie Sharon, un evento che lo portò all'arresto per tentato omicidio. Sharon dichiarò che "non era Ozzy" e che era stato "aiutato" da qualcosa di esterno.
La Figura di Aleister Crowley e i Suoi Legami
Il legame tra Ozzy Osbourne e il mondo dell'occulto è profondo e non si limita solo a riferimenti generici. Una figura chiave in questo contesto è Aleister Crowley (1875-1947), un occultista britannico considerato un anticristo e il «capo del personale» di Satana. Il suo "Liber Al vel Legis" o "Libro della Legge" è un testo fondamentale per molti movimenti occultistici. La fascinazione di Ozzy per Crowley è ben documentata. Ozzy ha addirittura dichiarato: «È come se lo avessi incontrato», e ha cercato di "costruire una fottuta cattedrale nera dietro casa mia" per dedicarla a Crowley, ma sua moglie si oppose con tutte le furie. Il messaggio che Ozzy sembra diffondere è quello di "Satan rules", incoraggiando i suoi fan a ripetere questa frase. La sua copertina dell'album dove appare crocifisso, poi, è stata vista come un gesto "oltre la bestemmia".
Il Lavoro Digitale e la "Resurrezione Artificiale"
Di recente, durante un concerto a Charlotte, North Carolina, Rod Stewart ha sorpreso il pubblico invitando sul palco un Ozzy Osbourne. O meglio, il suo avatar digitale. L'artista, deceduto il 22 luglio a causa di un arresto cardiaco, è comparso durante il live di Stewart in un carosello di immagini che lo mostravano abbracciato a Tina Turner, con alle spalle una versione posticcia di paradiso con nuvole zuccherose. Sono state proiettate immagini di Ozzy che scattava foto con un bastone da selfie insieme a Michael Jackson, Bob Marley, Tupac e Freddie Mercury. Questa "resurrezione" ha scatenato reazioni contrastanti, con utenti che l'hanno definita "la m***a più folle e irrispettosa che abbia mai visto in VITA mia!!!", o "è come fare un video della tua defunta nonna che balla breakdance in paradiso con la principessa Diana e metterlo su uno schermo gigante come parte del mio tour".
Il caso si inserisce in un filone, o meglio un mercato, in rapida crescita: quello della resurrezione artificiale, ovvero la creazione di immagini, bot, video e avatar di persone defunte. C'è qualcosa di profondamente umano nel desiderio di ricordare e, in un certo senso, far tornare i nostri cari attraverso foto e storie. Il problema è che, d'ora in poi, questo potrebbe non essere più un discorso a senso unico. Rimangono aperte diverse questioni etiche: Chi possiede i dati di una persona dopo la sua morte? Qual è l’effetto psicologico sui parenti o amici? A cosa può servire un deadbot?
Come Funziona la Resurrezione Digitale: Il Mercato dei "Deadbot"
Il mercato dei "deadbot" sta crescendo rapidamente. In Cina, ad esempio, vengono già celebrati i funerali con avatar digitali realizzati per poche decine di yuan. Le versioni più sofisticate e interattive, capaci di conversare con i clienti, possono costare migliaia di euro. Esistono vere e proprie agenzie specializzate nella creazione degli avatar dei defunti, per consentire alle persone di parlare tramite chat, video, SMS, telefono o creare un assistente vocale di qualcuno che non è più in vita. L'episodio del concerto di Rod Stewart non è un caso isolato; a inizio agosto, Jim Acosta, ex corrispondente della CNN, ha pubblicato un’intervista con un avatar digitale di Joaquin Oliver, ragazzo morto a 17 anni in una sparatoria scolastica in Florida nel 2018.
Implicazioni Etiche e Psicologiche della Resurrezione Digitale
La resurrezione digitale solleva seri dubbi su privacy e consenso. I defunti non possono autorizzare l’uso dei loro dati, né difendersi da abusi. I deadbot potrebbero essere facilmente strumentalizzati; ad esempio, una nonna virtuale potrebbe iniziare a consigliare di comprare una specifica marca di cereali. Le aziende potrebbero utilizzare i chatbot per sponsorizzare prodotti, data la mancanza di chiarezza su come vengono conservati e utilizzati i dati necessari per creare tali chatbot. Inoltre, i morti virtuali potrebbero intaccare il normale processo di lutto, creando un "cortocircuito cognitivo".
Come spiegato da Enrico Giannetto, filosofo e storico della scienza italiano: "Ci sono molti rischi e controindicazioni, non è rispettoso nei confronti di chi è morto, c’è la possibilità uno sfruttamento dei defunti per diversi fini, psicologici, economici, politici, di propaganda, nel migliore dei casi è un tentativo di esorcizzare la morte nel peggiore è una mercificazione dei defunti". La possibilità di comunicare con i defunti è stato per secoli un sogno proibito, tra tavola ouija e sedute spiritiche; con i progressi dell'intelligenza artificiale e della tecnologia vocale, ora è tecnicamente possibile. Tuttavia, potrebbe non essere una buona idea. I morti digitali, infatti, potrebbero prolungare il dolore e ostacolare il processo di elaborazione del lutto. Secondo Nathan Mladin, autore di "AI and the Afterlife", "la negromanzia digitale è un'esperienza ingannevole. Pensi di parlare con una persona quando in realtà stai parlando con una macchina. Le persone in lutto possono diventare dipendenti da un bot, anziché accettare e guarire".
Un Vuoto Incolmabile: La Verità Dietro la Fama e la Tecnologia
Nonostante la sua fama e ricchezza, Ozzy Osbourne non è un uomo felice. Ha confessato di avere continue tentazioni di suicidio. Dietro il "Principe delle Tenebre" e la star televisiva di "The Osbournes" si nasconde un essere pietoso, tormentato da biascicamenti e dipendenze, tanto da essere stato definito un "caso da manuale psichiatrico inglese". Afferma: "Voglio che qualcuno mi dica cosa voglio fare, perché non ce la faccio da solo". Questa non è la storia di un uomo felice, ma l'analisi della parte più buia di Ozzy. Quella che la maggior parte delle persone coltiva e cerca di raggiungere, come la stima del Presidente degli Stati Uniti o la possibilità di assecondare ogni suo desiderio, non lo ha soddisfatto. Tutto questo non ha portato ad Ozzy né pace né gioia, lasciandolo in un vuoto profondo. Ozzy ha avuto tutto questo, e tuttavia ha perduto tutto, trasformandosi in un relitto umano, spesso in preda a forte depressione, attacchi di ansia e l'abuso di alcol. La storia, in fondo, è sempre la stessa, indipendentemente dai nomi.
Un esempio calzante è quello di Elvis Presley (1935-1977). Fama, denaro, appagamento, adorazione, fans, talento: a Elvis mancò la vera felicità e la gioia. La sua vita era un ciclo di dipendenze, con il Dr. Nick che lo "curava" con un'infinità di tavolette colorate e capsule. Morì solo, nel suo bagno, dopo una vita di "denutrizione spirituale". Questo ci porta a riflettere sul "buco" che nessuno piacere o successo può colmare. Gli occhi dell'uomo non sono mai soddisfatti. Questo vuoto spirituale, non colmabile dal potere o dalla fama, è ciò che nessuna resurrezione digitale potrà mai riempire, evidenziando una "denutrizione spirituale" che è l'unica vera spiegazione di un'insoddisfazione profonda, nonostante tutti gli agi e i riconoscimenti.
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