L'Arteria Basilare: Anatomia, Funzioni e Patologie

L'arteria basilare è uno dei vasi sanguigni più importanti del corpo umano, situata alla base del cranio. Essa si forma dall'unione delle due arterie vertebrali e costituisce la parte centrale del cosiddetto circolo di Willis posteriore. Comprendere il ruolo dell'arteria basilare significa riconoscere che essa funge da "ponte" per l'ossigenazione di strutture che coordinano non solo il movimento e l'equilibrio, ma la vita stessa.

Anatomia e Vascolarizzazione

L'arteria basilare, decorrendo nel solco basilare, fornisce dei rami pontini che si approfondano nella sostanza perforata posteriore vascolarizzando strutture profonde come i nuclei pontini. Stacca poi rami detti circonflessi brevi e rami circonflessi lunghi.

Rami Circonflesse Brevi e Lunghe

  • I rami circonflessi brevi si portano lateralmente vascolarizzando la fascia del ponte e il peduncolo cerebellare medio.
  • I rami circonflessi lunghi, invece, sono rappresentati dall'arteria cerebellare inferiore anteriore e dall'arteria cerebellare superiore, rispettivamente per il lobo flocculo-nodulare e la faccia superiore del cervelletto.

L'Arteria Cerebellare Inferiore Anteriore (AICA)

L'arteria cerebellare inferiore anteriore si può suddividere in un tratto premeatale, un tratto meatale e un tratto postmeatale. Nell'80% dei casi, l'arteria cerebellare inferiore anteriore stacca l'arteria labirintica che entra nel meato acustico interno con il nervo facciale e con il nervo vestibolo-cocleare; nel restante 20% dei casi, l'arteria labirintica nasce direttamente dall'arteria basilare.

Rapporti con il Nervo Oculomotore

Rispetto all'oculomotore si forma una forchetta vascolare data dall'arteria cerebrale posteriore e dalla cerebellare superiore. Infatti, l'arteria cerebellare superiore e la cerebrale posteriore sono, rispettivamente, caudale e craniale all'emergenza del nervo oculomotore comune (III nervo cranico). Ne consegue che un aneurisma a livello di tali vasi sanguigni andrà a causare compressione sul nervo, con particolare sofferenza delle sottili fibre viscerali (fasci proiettati dal nucleo di Edinger-Westphal, innervanti i muscoli intrinseci dell’occhio) che reca.

Vascolarizzazione del Bulbo

Il bulbo riceve sangue dalle stesse arterie che provvedono alla vascolarizzazione del ponte e del cervelletto. Provvedono alla sua irrorazione, da ciascun lato, l’arteria spinale anteriore e l’arteria spinale posteriore, che nascono dall’estremità superiore dell’arteria vertebrale e discendono rispettivamente sulle facce anteriore e posteriore del bulbo fino al midollo spinale; qui la prima si unisce al tronco anastomotico arterioso anteriore del midollo spinale, la seconda si inoscula con il corrispondente tratto anastomotico arterioso postero-laterale del midollo spinale. Il midollo allungato riceve inoltre rami dall’arteria cerebellare infero-posteriore, proveniente dall’arteria vertebrale, e dall’arteria basilare. Le due arterie vertebrali danno origine anche a rami distinti in: arterie paramediane, arterie circonflesse lunghe e arterie circonflesse brevi.

Dettagli della Vascolarizzazione Bulbare

  • Dalle arterie paramediane hanno origine due gruppi di vasi di cui uno superiore destinato alla parte craniale del bulbo ed uno inferiore che ne irrora la porzione caudale.
  • Le arterie circonflesse lunghe corrispondono alle arterie cerebellari inferiori che forniscono sia territori del cervelletto sia porzioni laterali e dorsali del bulbo.
  • Le arterie circonflesse brevi irrorano la superficie laterale del bulbo; in parte provengono anche dall’arteria cerebellare inferiore.

Le arterie del bulbo si risolvono sulla sua superficie in numerosi rami, fra loro ampiamente anastomizzati, che decorrono nella pia madre. Da tali rami originano le arterie penetranti, che si addentrano nell’organo, comportandosi come arterie terminali, ognuna irrorando uno specifico territorio.

Patologie dell'Arteria Basilare

Le patologie che colpiscono l'arteria basilare sono considerate emergenze mediche di estrema gravità. Poiché il tronco encefalico controlla funzioni vitali come la respirazione, il battito cardiaco e la coscienza, qualsiasi interruzione del flusso sanguigno in questo distretto può portare a conseguenze devastanti.

Cause Principali

La causa principale delle patologie a carico dell'arteria basilare è l'aterosclerosi. Questo processo degenerativo comporta l'accumulo di placche di colesterolo e calcio sulle pareti interne del vaso, riducendone progressivamente il calibro. Un'altra causa rilevante è l'embolia cardiogena. In questo caso, un coagulo di sangue si forma nel cuore (spesso a causa di aritmie come la fibrillazione atriale) e viaggia attraverso il sistema circolatorio fino a incastrarsi nell'arteria basilare.

Sintomi

I sintomi legati a problemi dell'arteria basilare possono variare enormemente a seconda che l'ostruzione sia parziale o totale, e se l'insorgenza sia lenta o improvvisa. Si può verificare una debolezza di un lato del corpo o, nei casi più gravi, una paralisi di tutti e quattro gli arti. Altri sintomi possono includere l'insufficienza vertebro-basilare, che presenta una varietà di manifestazioni.

Quando il referto parla di "microangiopatia" definisce bene lo stato dell'encefalo. C'è sostanzialmente una condizione di "indurimento" delle pareti dei vasellini che compongono la circolazione a livello microscopico (immagini una spugna la cui consistenza sia diventata meno elastica). Questa condizione, tipica della senilità ma sicuramente accelerata dall'ipertensione arteriosa, produce spesso delle situazioni di non adeguato flusso di sangue entro il tessuto cerebrale, da cui possono derivare fenomeni transitori.

Storie di ricerca: l'angiopatia cerebrale amiloide - Istituto Neurologico Besta

Un elemento più "focale" può derivare da episodi di offuscamento della vista, come quello all'occhio sinistro che, guarda caso, corrisponde al territorio di irrorazione dell'arteria cerebrale anteriore riscontrata malformata (è nata così). Questo fatto è teoricamente un rischio per una possibile perdita definitiva della vista di quell'occhio, perché se dovesse verificarsi un ammanco di flusso più consistente potrebbe verificarsi un infarto del nervo ottico.

Diagnosi e Trattamento

La diagnosi deve essere tempestiva, poiché nelle patologie dell'arteria basilare "il tempo è cervello".

Esami Diagnostici

  • Tomografia Computerizzata (TC) del cranio: Spesso è il primo esame eseguito in emergenza per escludere un'emorragia.

Approcci Terapeutici

  • Trombolisi endovenosa: Somministrazione di farmaci che sciolgono il coagulo.
  • Trombectomia meccanica: Una procedura mini-invasiva eseguita da neuroradiologi interventisti. Attraverso un catetere inserito solitamente dall'arteria femorale, si raggiunge l'arteria basilare per rimuovere fisicamente il trombo.

Generalmente per questa condizione i farmaci che vengono suggeriti sono quelli che servono a fluidificare il sangue.

Prognosi e Prevenzione

La prognosi delle patologie dell'arteria basilare è storicamente severa, con tassi di mortalità che in passato raggiungevano l'80-90% in caso di occlusione completa non trattata. Il decorso dipende dalla rapidità dell'intervento e dall'estensione del danno cerebrale. Alcuni pazienti possono recuperare quasi completamente, mentre altri possono presentare disabilità permanenti come difficoltà nella deambulazione, disturbi dell'equilibrio o problemi di vista.

La prevenzione è l'arma più efficace contro le malattie vascolari dell'arteria basilare, agendo sui fattori di rischio come l'ipertensione e l'aterosclerosi.

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