Gli Eremi di Balsorano: Sant'Angelo e San Giovanni Battista, tra Fede e Storia

Il territorio di Balsorano, in Abruzzo, è custode di un ricco patrimonio storico e religioso, testimoniato dalla presenza di antichi luoghi di culto eremitici incastonati nelle sue montagne. Tra questi spiccano il suggestivo Eremo-Santuario di Sant'Angelo e l'Eremo di San Giovanni Battista, conosciuto anche come San Jann o Sante Janne, entrambi custodi di secoli di fede e di eventi storici.

L'Eremo-Santuario di Sant'Angelo: Un Sito Millenario

A 900 metri di altitudine, sulla catena montuosa della Serra Lunga, è possibile raggiungere a piedi il Santuario di Sant’Angelo. Questo luogo mistico e dalla rara bellezza si sviluppa all’interno di una grotta naturale, che ospita tre cappelle dedicate a San Giuseppe e Sant’Antonio da Padova, a San Michele e alla Madonna dello Spirito Santo.

Veduta panoramica dell'eremo di Sant'Angelo incastonato nella roccia

Le Origini e lo Sviluppo del Culto

La cavità rocciosa originaria venne utilizzata con ogni probabilità come un luogo di culto già in epoca imperiale. Frequentata già in età preistorica, era un luogo di culto in epoca romana. La pratica del cristianesimo risalirebbe almeno all’XI secolo, come testimoniano i resti di un monastero di piccole dimensioni presenti nel luogo, il cui cenobio sarebbe stato abbandonato precocemente già nei primi anni del XIII secolo. Il primo documento ecclesiastico in cui il monastero risulta menzionato come una prepositura dell’abbazia di Montecassino risale al 1273. Tra l’XI e il XIV secolo in quest’area furono edificati diversi luoghi di culto dedicati all’Arcangelo Michele, chiamato durante tutto il Medioevo Sant’Angelo, nome acquisito poi dall'intero luogo di culto. All’ingresso della grotta furono adibiti dei piccoli locali capaci di ospitare gli eremiti, sostituiti successivamente dall’edificio moderno di più grandi dimensioni.

Caratteristiche della Grotta e i Suoi Altari

La larga grotta di origine tettonica, la cui profondità raggiunge circa 20 metri, presenta al suo interno diversi spazi di devozione. In particolare, due altari sono dedicati a san Michele e alla Madonna dello Spirito Santo, raggiungibili da due scalinate in pietra, di cui la prima che venne realizzata è detta Scala Santa. Altri altari sono dedicati alla Madonna Addolorata e a san Giuseppe e sant’Antonio di Padova. Il monastero, fino alla metà del Settecento, consisteva semplicemente in una caverna naturale adibita a luogo di culto, situata sul monte Sant’Angelo, detto di Malanotte, oltre il vallone di Sant’Angelo, una gola del versante occidentale della Serra Lunga.

Gli Impatti di Guerre e Calamità Naturali

L'eremo ha subito gravi danni nel corso della sua storia. Subito dopo la proclamazione del Regno d’Italia, alcuni burocrati di Casa Savoia progettarono la distruzione delle grotte e dei ripari del centro Italia dove avrebbero potuto nascondersi e riorganizzarsi i briganti. Sebbene i militari del regno rinunciarono a tale progetto, l’eremo subì comunque gravi danni in seguito al sisma della Marsica del 1915 e alle due guerre mondiali. Durante la seconda guerra mondiale, la grotta di Sant’Angelo e quella vicina delle Reconche servirono da rifugio per decine e decine di prigionieri indiani fuggiti dal campo di concentramento di Avezzano.

La Riqualificazione e la Struttura Moderna

A cominciare dal 1952, grazie all’opera svolta dai priori e dai rettori che si sono succeduti, dai funzionari del genio civile di Avezzano e dal personale del Corpo forestale dello Stato, ha avuto inizio l’opera di valorizzazione del luogo di culto. Il convento originario, gravemente danneggiato dal terremoto del 1915 e dalle due guerre mondiali, è stato riedificato a partire dal 1952. L’edificio moderno di tre piani che ospita il refettorio e l’ospizio è situato nei pressi dell’ingresso della grotta ed è affiancato da un campanile edificato nel 1957.

Mappa del sentiero per l'Eremo di Sant'Angelo

Come Raggiungere il Santuario

Partendo dal paese di Balsorano, basta seguire la via di Sant’Angelo per circa un chilometro e mezzo attraversando una suggestiva strada di campagna, fino ad arrivare in un parcheggio situato nel vallone di Sant’Angelo. Successivamente, per giungere al Santuario, si procede a piedi lungo una strada mulattiera in parte selciata per circa 40 minuti, fino ad arrivare al meraviglioso piazzale del Santuario.

L'Eremo di San Giovanni Battista (San Jann/Sante Janne)

Oltre all'eremo di Sant'Angelo, il territorio di Balsorano ospita un altro significativo luogo di culto eremitico. A 828 metri di altitudine si trova l'Eremo di San Jann, conosciuto anche come Sante Janne o più comunemente dedicato a San Giovanni Battista. Questo luogo, descritto come "molto bello" e un "luogo mistico e dalla rara bellezza", è spesso meta di escursioni. Un esempio di tale percorso parte dalle Case Alfonsi (fraz. del comune di Balsorano, AQ) a 565 metri, seguendo il sentiero del Cammino Rovetano e un sentiero locale, sotto Serra Alta, nei Monti Ernici, per un totale di circa 5,740 km con un dislivello di 424 m, offrendo un'esperienza all'insegna della fede e cultura.

Balsorano: Storia e Architettura di un Borgo Abruzzese

Il territorio di Balsorano, con i suoi nuclei di Balsorano Vecchio e Balsorano Nuovo, vanta una storia millenaria. Già frequentato in epoca romana, le prime testimonianze dell’esistenza di una Valle Sorana risalgono al X secolo. Tuttavia, è nel XII secolo che si fa espressamente riferimento a Balsorano nel Catalogus Baronum come "feudo di quattro soldati", annesso alla contea di Albe. Da questa si separò nel 1463, quando passò al feudatario Antonio Todeschini Piccolomini e alla sua famiglia, che ne mantenne il controllo fino al 1806.

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Balsorano Vecchio: Tra Storia e Monumenti

All’ingresso di Balsorano Vecchio, in Piazza San Martino, si trova l’omonima Fontana del 1600. Di fronte a essa, quel che resta di Porta San Martino, l’unica testimonianza visibile delle quattro porte di accesso all’antico paese.

Il Castello Piccolomini

Il Castello Piccolomini, edificato dal duca Antonio Todeschini Piccolomini nel 1460 su una fortificazione precedente, domina dall’alto l’antico borgo con la sua massiccia architettura medievale, arricchita con dettagli rinascimentali, e il suo immenso parco. Ha una pianta pentagonale irregolare, con una torre cilindrica ad ogni angolo, una corte interna e una cinta muraria come protezione.

Foto del Castello Piccolomini di Balsorano

Balsorano Nuovo: Il Centro Attuale

Più a valle rispetto all’originario borgo, sorge oggi Balsorano Nuovo. In Piazza Scacchi è possibile visitare la parrocchia della S.S. Trinità, consacrata nel 1939.

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