Sulla collina di San Giuseppe, in posizione dominante e isolata, sorge l’Eremo di San Giuseppe, un sito di notevole interesse storico e artistico nella regione. È raggiungibile attraverso un percorso composto di stazioni della Via Crucis.
Origini e Ruolo Storico
Inizialmente dedicato a San Cassiano, questo antico edificio sacro risale al XI secolo. È uno dei più antichi della Valcuvia, probabilmente fondato dai santi Giulio e Giuliano. La chiesa, originariamente dedicata a San Cassiano (ma è possibile che la prima dedicazione fosse a San Vittore, un culto molto diffuso nella primitiva chiesa ambrosiana), fu la prima parrocchiale del comune di Cassano Valcuvia.
Eretta in posizione isolata in cima ad un colle a una certa distanza dal centro abitato, la costruzione era la tipica chiesa romanica ad aula unica con abside e campanile. L'Eremo di San Giuseppe, insieme a San Bernardino ad Aga, è tra i più antichi edifici sacri della Valcuvia.

Evoluzione e Trasformazioni
Ingrandita a più riprese nel XV e XVI secolo e abbellita di pregevoli affreschi, la chiesa perse gradualmente importanza. Ciò avvenne con il trasferimento, alla fine del '500, della sede parrocchiale nella più comoda chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano (in precedenza dedicata alla Beata Vergine Maria) costruita nel centro di Cassano. Secondo la pubblicazione "Como sacra 1975", l'erezione a parrocchia della nuova chiesa, dedicata ai Santi Ippolito e Cassiano, risale al 1675.
Nel XIX secolo, vista la posizione discosta dell'edificio, il complesso venne trasformato in eremo con l'edificazione, sul lato destro della chiesa, di locali adibiti a romitorio. Successivamente, nel 1917, la collina su cui sorge la chiesa fu profondamente trasformata per i lavori di fortificazione della Linea Cadorna e l'edificio venne destinato momentaneamente a fortilizio.
Architettura e Patrimonii Artistici
Il complesso si presenta oggi come un piccolo edificio, con facciata a capanna e un piccolo campanile a vela. La configurazione strutturale rivela un edificio rettangolare rivolto ad ovest, con il corto campanile inglobato in facciata. Al fondo del lato sinistro è appoggiata la sacrestia, costruita in epoca barocca, mentre sul lato destro si innalzano i locali del romitorio. La struttura perimetrale è in muratura portante in ciottoli e pietre sgrossate. Il tetto è in legno con copertura a due falde ricoperte in laterizi.
L'edificio, sottoposto a innumerevoli interventi e traversie, è in gran parte intonacato. Sono tuttavia ancora visibili, specie nella parete meridionale, le murature costruite in pietre affogate nella malta appartenenti alla struttura portante dell'originaria chiesa romanica. L'antica chiesa parrocchiale di San Giuseppe presenta caratteri architettonici del Trecento e rimaneggiamenti più tardi.

Gli Affreschi
L'eremo conserva preziosi affreschi e cicli pittorici cinquecenteschi, tra cui spiccano il Cristo Apocalittico, l’Incoronazione della Vergine, una Crocefissione e le figure dei Santi Ambrogio, Agostino, Gerolamo, Gregorio e Vittore. All'interno vi sono affreschi dei secoli XVI e XVII. Nelle pareti esterne, inoltre, si possono ammirare affreschi di Frediano Berti, che ricordano le vicende della vita di San Giuseppe.
Contesto Geografico ed Ecclesiastico
L'Eremo di San Giuseppe si trova a Cassano Valcuvia, situato nell’Alta Valcuvia, alle pendici del Monte San Martino. Al nome del comune viene aggiunto quello di Valcuvia per distinguerlo dagli altri paesi omonimi. Storicamente, Cassano Valcuvia faceva parte della pieve di Valcuvia e dipendeva dalla chiesa di San Lorenzo di Cuvio.
La circoscrizione ecclesiastica storica medioevale indica l'appartenenza alla Diocesi di Como, Pieve di Val Cuvia. Notizie del 1256 documentano la cessione di diritti di decima nei territori di Cuveglio, Cantevria, Rancio e quindi Cassano, da parte di Guitardo di ser Alberto di Cuveglio e suo figlio Giovanni al preposito don Giacomo de Fuxi. Nel 1769, Cassano pagava alla mensa capitolare della Collegiata e prepositurale di San Lorenzo in Cuvio decime in frumento, segale, miglio, panico, orzo e senape. Oltre a questi beni residenziali della mensa capitolare, esistevano i beni prebendiali, assai più vasti, che formavano i benefici del prevosto e dei canonici. Un inventario del 18 luglio 1897 conferma che il canonicato posseduto dal canonico Pietro Pasini, sotto il titolo di Santa Paola, beneficiava di alcuni beni anche a Cassano Valcuvia.
Tra il 1545 e il 1570, la parrocchia di Cassano Valcuvia compare nell’elenco delle comunità che si recavano in pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese portando offerte in denari.

Informazioni Pratiche
- Indirizzo: via San Giuseppe (edificio isolato fuori del centro abitato) - Cassano Valcuvia (VA)
- Epoca di costruzione: XI secolo
- Uso attuale: culto
- Stato di conservazione: buono
- Provincia: Varese
- Distanza da Varese: 16 km
- CAP: 21030
- Prefisso: 0332
- Altitudine: 296 m s.l.m.
- Bibliografia: A. Spiriti, Storia dell'arte in una centralità di confine, in Cassano, Ferrera e Rancio.