La carta dell'Eremita nei Tarocchi è un Arcano Maggiore intriso di profonda ambivalenza e saggezza. È l'arcano numero 9, un numero tradizionalmente attivo in quanto dispari, ma in questa carta predomina la ricezione e la riflessione. L'Eremita rappresenta il percorso che ognuno di noi intraprende per costruire la propria identità e individualità, senza prendere come riferimento gli altri, appartenere a un gruppo o a una classe sociale definita. Simbolicamente raffigura il gran saggio, ma anche colui che si trova ad affrontare un momento di crisi profonda.
Descrizione Visiva della Carta dell'Eremita

L'Eremita è raffigurato come un vecchio saggio con la barba lunga e un lungo vestito grigio, che richiama un archetipo di figura sapiente e isolata. È un uomo anziano con la barba e i capelli bianchi, abbigliato con un lungo mantello con cappuccio che lo avvolge completamente, quasi a voler passare inosservato. Cammina lentamente, con la testa leggermente china, gli occhi fissi sulla luce davanti a sé. L'ambiente rimane austero, spesso vuoto o nebbioso, rafforzando l'idea di un viaggio solitario e introspettivo. A volte è posto in cima a una montagna, dove è al di sopra della confusione simboleggiata dalle nuvole, il che gli conferisce una visione privilegiata di ciò che succede.
Elementi Simbolici della Carta
La carta è ricca di simboli che ne definiscono il significato:
- Le Vesti e i Colori: Le due mezzelune arancioni sulle sue vesti sono una prova visiva della sua ricezione. Le vesti pesanti che avvolgono l'Eremita evocano una sensazione di freddo e proiettano nella notte, simbolo di solitudine e distacco dal mondo esterno. La sua barba azzurra richiama quella dell’Imperatore, suggerendo un collegamento tra i due Arcani, come se l'Eremita fosse l'Imperatore che, lasciato l'attaccamento ai beni materiali, si dedica alla scoperta dell'Io interiore e spirituale. Il cappuccio rosso che ricade sulle sue spalle, o su una possibile gobba, potrebbe essere sollevato se volesse passare inosservato nel mondo, ma allo stesso tempo, richiama la cornucopia, simbolo di abbondanza materiale, suggerendo che l'Eremita ha compreso i segreti della materia e li ha superati.
- La Lanterna: Nella sua mano, l'Eremita porta una lanterna che emana una luce gialla, considerata da molti studiosi come la luce della coscienza, che illumina il suo cammino. La lanterna illumina solo una piccola parte del cammino, ma è sufficiente a permettergli di avanzare passo dopo passo. Nella tradizione buddhista, la lanterna rappresenta la trasmissione della vita. In ogni caso, è un saggio che illumina la strada per sé e per gli altri, portatore di una luce che illumina il cammino, sia proprio che altrui. Il simbolismo della lanterna è comune e di facile interpretazione: la luce fioca della lampada è una luce di conoscenza, un richiamo al tesoro interiore di ognuno, un ammonimento a una riflessione più intima ma anche l’esortazione a non distaccarsi troppo dalla realtà e dal mondo crogiolandosi nella solitudine.
- Il Bastone: Solitamente si sostiene con un bastone nodoso, simbolo di prudenza e rettitudine, ma anche del suo vagabondare e che rammenta il lungo cammino percorso. Curiosamente, solo due personaggi nei Tarocchi si appoggiano a un bastone: l'Eremita e il Matto. Entrambi i bastoni sono rossi e della stessa lunghezza, ma nell'Eremita il bastone appare tremante, segno di un uomo che ha percorso un lungo viaggio ed è stato temprato dalle difficoltà della vita. Alcuni studiosi vedono l'Eremita come una versione invecchiata del Matto, alla fine del suo viaggio terreno, o come un maestro (l'Eremita) per un allievo (il Matto). Un’ulteriore decodifica del bastone potrebbe vederlo come un simbolo del serpente. La parola ebraica "nachàsc" significa sia "serpente" che "conoscenza anticipata", e il serpente è storicamente associato alla saggezza esoterica, così come alla tentazione. Questo spiega perché l'Eremita sia spesso visto come un uomo di grande conoscenza.
- Il Mantello e il Libro: Il mantello che lo avvolge nasconde tra le sue pieghe un libro, il che lo rende il corrispettivo maschile della Papessa: mentre lei interagisce con il sapere scritto, lui lo custodisce.
- La Fronte Solcata: La sua fronte solcata da tre rughe è un simbolo dell'energia che scaturisce dai suoi pensieri.
Contesto Storico e Origini
Nei primi mazzi italiani, l'Eremita appare come Il Vecchio o Il Tempo, raffigurato con una clessidra, e poi con una lanterna. Evoca l'immagine del vecchio saggio, il passare del tempo o l'esperienza interiore. Nei Tarocchi di Marsiglia, assume una dimensione più spirituale: quella di una guida discreta, un cercatore della verità che non ha più bisogno di riconoscimenti esterni. Il suo numero, IX, segna una fase di comprensione più profonda, successiva al riequilibrio della Giustizia. Nel XIX secolo, Éliphas Lévi e gli esoteristi lo collegarono alle tradizioni iniziatiche: diventa il maestro interiore, colui che illumina attraverso la pazienza e l'isolamento volontario. Arthur Edward Waite mantiene questo ruolo nei Tarocchi Rider-Waite, enfatizzando la sua funzione di ricercatore.
Significato Generale dell'Eremita
ARCANI MAGGIORI: L'Eremita
L’Eremita è una figura saggia e sapiente, ma al contrario del Papa, non ha un’identità sociale e non ha un’autorità gerarchica: la sua identità è stabilita solo dal rapporto con sé stesso perché si è allontanato dal mondo che lo circonda. Simboleggia il cercatore, contrapposto alla figura del credente presente nel Papa. In quanto cercatore, desidera scoprire la verità ed è pronto a mettere in dubbio le sue certezze. In questo caso il viaggio è più importante della meta, perché il processo di maturazione interiore è lento e virtualmente senza fine. Le qualità in cui eccelle l’Eremita sono la costanza e la perseveranza nella ricerca, non la rapidità e immediatezza del risultato tipica del Carro.
Questa carta ci invita alla calma e a ragionare senza fretta, analizzare tutte le possibili soluzioni e valutare di seguire un consiglio, soprattutto se questo consiglio ci ha dato una nuova prospettiva sulla situazione e ci ha permesso di riflettere in un nuovo modo su quell’argomento. Come suggerisce il nome, l’Eremita ci invita all’introspezione, alla solitudine e al ritirarci dalla vita sociale, per spegnere il rumore di fondo e riuscire a riflettere sui nostri pensieri ed emozioni per permettere di trovarli e capirli. Rappresenta l’autonomia, l’individualità e il desiderio di una ricerca interiore.
L’Eremita è una carta che esprime movimento, pertanto si riferisce a tutto ciò che è destinato ad evolversi; tuttavia si tratta di un moto lento e profondo, che necessita di tempo affinché le persone e le circostanze arrivino alla loro maturazione. Il suo atteggiamento, sebbene austero, cela un sottile desiderio carnale espresso nella forma della mano che regge la lanterna. È l'ultimo personaggio del ciclo terrestre, e segna la fine di un’esperienza, un momento di pausa per riflettere su ciò che è stato vissuto. Il termine “Eremita” si riferisce a un individuo che si isola intenzionalmente in un luogo remoto, praticando l’ascetismo per elevare la propria anima e il proprio spirito. Questa figura è nota in tutto il mondo, sin dall’antichità. Spesso gli eremiti erano considerati dei santi, dei guaritori o dei maestri. Dopo il Matto l’Eremita è il primo tra gli arcani che sembra in movimento. Compie infatti un percorso introspettivo, al fine di avviare un cambiamento. Ogni cambiamento è preceduto da un periodo di riflessione, di approfondimento e di ricerca.
L'Eremita al Diritto: Significati e Interpretazioni
Quando questa carta appare, indica la necessità di rallentare, di fare un passo indietro o di osservare senza fretta. Invita alla cautela, alla riflessione e all'ascolto interiore. L'Eremita non fugge dal mondo; cerca di vederlo più chiaramente prima di agire. Guida, ma senza imporre; avanza, ma silenziosamente. Questa carta incoraggia a riconnettersi con ciò che conta veramente, a mettere da parte le distrazioni e a scegliere un ritmo più equilibrato. Può anche segnalare una solitudine scelta e benefica, dove si impara a riscoprire se stessi.
In posizione eretta, l'Eremita indica un cammino lento e ponderato, illuminato da una luce interiore. Mostra che la persona procede con sincerità, prendendosi il tempo di osservare, comprendere e verificare. Questa carta enfatizza il rigore, la pazienza e la necessità di ascoltare prima di prendere qualsiasi decisione. Evidenzia una saggezza semplice acquisita attraverso l'esperienza. L'Eremita parla anche di trasmissione discreta, di conoscenza che circola silenziosamente, lontano dai rumori del mondo.
Le parole chiave associate all'Eremita al diritto includono: bisogno di introspezione, concentrarsi sui propri bisogni, meditare, riflettere, necessità di capire a fondo, ricercare la verità, volere di più, cercare un nuovo modo di essere, consigliare saggiamente, sentire il parere di una persona fidata, aiutarsi o cercare aiuto, accettare o offrire un buon consiglio, studiare a fondo la situazione, essere solitari, ricercare momenti per sé stessi, ritirarsi dalla vita sociale, rimuovere le distrazioni.
L'Eremita al Rovescio: Significati e Interpretazioni
Al rovescio, l'Eremita rivela una solitudine mal gestita, un eccessivo ritiro o un isolamento mentale. Può indicare una difficoltà a fidarsi degli altri, a uscire dal proprio mondo o ad accettare l'aiuto disponibile. Questa carta al rovescio segnala un isolamento che non è più sostenibile o una cautela che diventa paralizzante. Invita a riaprire il dialogo, a rivalutare la propria posizione ed evitare di isolarsi inutilmente dagli altri. Può anche riflettere rigidità mentale, un'abitudine che impedisce di vedere una semplice verità. La lentezza dell'arcano si trasforma in inerzia, il successo non è più possibile perché il controllo e la cautela sono troppo pressanti e diventano paralizzanti.
L'Eremita al rovescio può rappresentare una chiusura in sé stessi, ansie e timori, dunque un’incapacità di ricorrere all’azione. Comporta difficoltà ad aprirsi e importanti problemi nella vita intima. Significa regressione, perdita e stagnazione. A volte può indicare misantropia, ostinazione, indifferenza o rancore. È un impedimento, un ostacolo, un insuccesso, difficoltà che richiedono tempo per essere superate.
L'Eremita in Amore: Significato e Rivelazioni

In Amore: Posizione al Diritto
Estrarre l’Eremita è sempre positivo, anche in amore. Indica una relazione di successo, duratura e fatta di sentimenti sinceri. Può rappresentare un periodo di ritiro, una solitudine benefica o una relazione basata su una comprensione profonda e inespressa. Indica che le dimostrazioni d'affetto passano in secondo piano e che il legame si basa sulla lealtà, sul rispetto e sulla fiducia interiore. Per una persona single, può annunciare un periodo di rifocalizzazione emotiva, di guarigione o una pausa necessaria per capire meglio ciò che si desidera in una relazione futura. Suggerisce un periodo di riflessione e di crescita personale che, sebbene possa sembrare solitario, rafforza la capacità di costruire relazioni più autentiche e profonde.
In Amore: Posizione al Rovescio
Quando è estratta capovolta, questa carta indica che in amore si sta attraversando un periodo di grande solitudine, durante il quale vi è la paura d’impegnarsi in una relazione profonda. Comporta difficoltà ad aprirsi e importanti problemi nella vita intima. Può indicare celibato o solitudine imposta, la fine di un amore o la freddezza sentimentale, comunque la fine di un ciclo. Al contrario, indica una natura chiusa, un ritiro eccessivamente rigido o una difficoltà ad aprirsi agli altri. Riflette un isolamento che non è più una scelta saggia, ma un ostacolo alla connessione e all'intimità.
L'Eremita in Altri Contesti di Vita

- Vita Professionale: In ambito professionale, l'Eremita annuncia un periodo di ritiro, lavoro solitario o riflessione strategica. Potrebbe trattarsi di una fase di ricerca, formazione o valutazione personale. Questa carta raffigura una persona che progredisce al proprio ritmo, con rigore e serietà. È adatta a professioni legate allo studio, all'analisi e alla guida discreta. Al rovescio, indica isolamento professionale, difficoltà a collaborare o eccessiva cautela che ostacola il potenziale avanzamento.
- Finanze: Dal punto di vista finanziario, l'Eremita indica una gestione prudente e misurata, che evita i rischi. Indica risparmio, attenta riflessione prima di prendere decisioni e scelte in linea con i bisogni autentici. Questa carta raffigura una persona lungimirante, capace di accontentarsi di poco per mantenere la propria stabilità. Al rovescio, rivela paura della scarsità, ansia per il denaro o tendenza a privazioni inutili.
- Salute: In termini di salute, l'Eremita suggerisce un processo di guarigione lento ma costante, un ritorno all'equilibrio attraverso l'introspezione o metodi delicati. Favorisce rimedi naturali, meditazione, riposo e trattamenti che rispettano i ritmi del corpo. Può indicare un periodo di affaticamento, un bisogno di riposo prolungato o un richiamo alla pace interiore. Al rovescio, indica un isolamento che grava pesantemente sullo spirito, uno squilibrio legato alla mancanza di contatto o un'eccessiva rigidità.
- Famiglia: In un contesto familiare, l'Eremita incarna una figura saggia, un parente anziano o una persona discreta ma affidabile. Può rappresentare un nonno, una nonna o un membro della famiglia che guida senza imporre. Questa carta evoca una pacifica trasmissione di tradizioni, la storia familiare o un bisogno di calma nelle relazioni. Può anche segnalare una separazione temporanea, un periodo di distanza utile per riequilibrare i legami. Al rovescio, mostra un silenzio pesante, un'incomprensione generazionale o un senso di solitudine mal condiviso.
Interpretazioni Magico-Astrologiche e Qabbalistiche

L’Eremita viene comunemente associato al segno della Vergine secondo la tradizione della Golden Dawn, mentre la scuola francese lo faceva corrispondere al segno del Leone. Nelle interpretazioni moderne viene anche collegato con il pianeta Saturno, divinità antica che presiede il Tempo, con la X Casa astrologica, legata alla realizzazione personale, e con l'elemento Terra.
Nella Qabbalah l’Eremita viene fatto corrispondere solitamente al sentiero che collega Chesed (misericordia) a Tiphareth (bellezza) di nome Yod (mano), intendendo la mano di Dio che dirige l’esistenza di ogni uomo. Questo sentiero collega le idee archetipe su cui è stata fondata la creazione e ogni anima individuale, così l’Eremita appare come colui che simboleggi l’impulso ad integrare la molteplicità dei vissuti dentro una unica identità. La lettera associata alla lamina è Thet o Tess (bastone-serpente-ruota) e presiede la qualità della contemplazione e dell’introspezione poiché Dio è nascosto in ogni dettaglio del creato, ma è anche la lettera da cui si trae la forza necessaria per l’evoluzione.
Le analogie con il corpo umano riguardano le ossa, le ginocchia, le articolazioni in genere, la pelle, i denti, gli orecchi - tutte quelle parti del corpo che subiscono di più il passare degli anni. Il tempo dell'anno è l'inverno, il metallo il piombo, e il giorno il Sabato. L'attributo divino è TEHOR, la lettera dell'alfabeto ebraico è Thet, e l'energia è la Prudenza o la Pazienza.
Significato Psicologico
Nei tarocchi psicologici, l’Eremita rimanda a concetti di crisi, transito e saggezza. Secondo Jodorowsky, l’Eremita viene identificato con i principi di crisi, transito, saggezza. Questa carta sovente simboleggia una crisi cui bisogna cedere, un cambiamento profondo che va affrontato. Suggerisce l’aiuto di un maestro, un terapeuta, una guida; rimanda anche alla solitudine interiore, al luogo segreto e tenebroso in cui si prepara la mutazione spirituale.
Nell'interpretazione Junghiana, l'archetipo dell'Eremita è legato ai Misteri del Tempo. Se la coscienza è il luogo del divenire, il Sé è quello dell’eterno indistinto. Dall’espressione venerabile, dalla barba, dai capelli lunghi, dal tarocco dell’Eremita traspare profonda saggezza, serenità ed esperienza di vita che l’arcano IX ha acquisito nel tempo, ma anche solitudine, percorso personale e ricerca interiore. L'Eremita è il saggio; al di sotto del suo aspetto esterno, austero e passivo, si trova un essere straordinario.