Il nome "Apostolo" o "The Apostle" è stato utilizzato per diversi film significativi nella storia del cinema, coprendo generi e stili molto diversi tra loro. Questa panoramica esplora tre opere distinte che condividono questo titolo, offrendo dettagli sulla loro trama, produzione e accoglienza critica.
"Apostolo" (2018) di Gareth Evans
Ambientato nei primi del Novecento, Apostolo vede Thomas Richardson imbarcarsi in incognito per Erisden, una piccola e remota isola gallese. La sua missione è ritrovare e liberare la sorella, rapita a scopo di estorsione da una misteriosa setta religiosa che vive sull'isola. La comunità di Erisden, lontana dal mondo civile, vive di stenti e miseri raccolti, dominata da un fanatismo religioso in cui la fede è percepita solo come dolore, sofferenza, tormento, illusione, inganno e tortura. L’isola stessa è descritta come "marcia e impura", con una divinità in catene che avvelena la terra, i cuori e le menti dei suoi abitanti. La setta è guidata dal profeta Malcolm, che millanta di essere l’intermediario terreno della divinità protettrice dell'isola. La premessa narrativa di rapimento e infiltrazione richiama influenze da film come The Witch e il classico The Wicker Man di Robin Hardy (1973).

Il Regista e il Cambio di Genere
Apostolo segna un notevole cambiamento nella parabola artistica di Gareth Evans, regista gallese noto a livello internazionale per i suoi acclamati film action The Raid e The Raid 2, girati in Indonesia e diventati di culto per la perizia tecnica delle sequenze d’azione e le incredibili coreografie dei combattimenti basate sul Silat. Con Apostolo, Evans torna in patria e si cimenta nel genere dramma-horror, ampliando il suo pubblico di riferimento grazie alla distribuzione internazionale garantita da Netflix. Il film è costruito con un impianto narrativo di grande efficacia, sorretto da un’ambientazione suggestiva e da un clima opprimente e ansiogeno.
Stile e Temi
Il film si distingue per la capacità di combinare e mescolare generi e influenze, mutando pelle più volte e non lesinando sul gore, riuscendo in più d’una occasione a spiazzare e sorprendere lo spettatore. Le atmosfere malsane e morbose ricordano The Wicker Man, specialmente nella prima parte, mentre nella seconda irrompe una decisa componente soprannaturale. Apostolo brilla per le sue ambientazioni oppressive e cupe che immergono in un’atmosfera ambigua e labirintica. I colori freddi e la desolazione del mondo rurale e contadino rievocano i toni minacciosi di The Village di Shyamalan. La narrazione è gestita con precisione, prendendosi i suoi tempi e centellinando le informazioni senza ricorrere a facili jumpscares, accompagnando i protagonisti alla scoperta del significato del loro passato e del destino che li attende. Questa economia d'informazioni lascia spazio alla suggestione delle atmosfere, che mutano fluidamente attraverso i generi: un'apertura su toni thriller cede il passo ai ritmi serrati del puro horror, per poi virare sul dramma introspettivo e soprannaturale, senza tralasciare un tocco di azione. La confezione è fatta di atmosfere azzeccate, di gore esibito e abbondante, e di una truculenza audace, con un'insostenibile sequenza di tortura che rimane negli annali.
Cast Principale
- Dan Stevens - Thomas Richardson
- Michael Sheen - Profeta Malcolm
Dan Stevens, in particolare, si prende il suo spazio con assoluto piacere, offrendo una performance notevole.
Ricezione Critica
Le reazioni critiche a Apostolo sono state variegate. Alcuni hanno elogiato la regia tecnicamente ben diretta, specialmente nella prima parte, trovando la trama avvincente, la violenza ben fatta e apprezzata, le location suggestive, la buona fotografia e gli effetti speciali. Altri, tuttavia, hanno sottolineato l'eccessiva lunghezza della pellicola (oltre due ore), che rischia di far scendere il livello di attenzione dello spettatore, e una trama considerata insufficiente o abbozzata in molti punti. Si è criticato anche il poco impegno nel raccontare e approfondire il culto, con dinamiche interne arbitrarie. Nonostante una regia comunque di classe, capace di costruire la tensione con tagli certosini, la scrittura ha mostrato alcune carenze. Alcune voci hanno ipotizzato un possibile intervento di Netflix per tagliare sulla violenza o virare verso un horror storico soprannaturale, influenzando il risultato finale. Nonostante ciò, il film è stato riconosciuto per la sua ambizione e la volontà di mescolare generi.
Apostolo - Trailer ufficiale SUB ITA HD
"The Apostle" (1997) di Robert Duvall
Sinossi
La vita di Sonny, un predicatore che vive nel Texas con la sua famiglia, cambia bruscamente quando scopre che la moglie Jessie lo tradisce con il più giovane pastore Horace. Inoltre, la donna, stanca delle lunghe assenze e dei continui amoreggiamenti di Sonny, riesce a strappargli anche il controllo della Chiesa. In uno scatto di gelosia, Sonny colpisce alla testa con una mazza da baseball l'amante di Jessie. Fugge, cambia identità, e con il nuovo nome di "The Apostle" ricomincia a predicare nella Louisiana, dove decide di dedicarsi alla fondazione di una nuova congrega.
Dettagli di Produzione e Cast
Questo film drammatico è stato una vera e propria opera d'amore per Robert Duvall, che lo ha scritto, diretto, interpretato e prodotto contro ogni difficoltà. Il film ha una durata di 102 minuti ed è stato prodotto da Butch Run Films Productions e distribuito da FilmAuron.
- Regia: Robert Duvall
- Soggetto e Sceneggiatura: Robert Duvall
- Attori:
- Robert Duvall - Euliss 'Sonny' Dewey, l'Apostolo
- Farrah Fawcett - Jessie Dewey
- Billy Bob Thornton - Troublemaker
- June Carter Cash - Signora Dewey
- Miranda Richardson - Toosie
- Todd Allen - Horace
- John Beasley - Fratello Blackwell
- Mary Lynette Braxton - Madre Blackwell
- Rick Dial - Elmo
- Zelma Loyd - Sorella Johnson
- Billy Joe Shaver - Joe
- Fotografia: Barry Markowitz
- Musiche: David Mansfield
- Montaggio: Stephen Mack
- Scenografia: Linda Burton
- Arredamento: Dea Jensen, Lori Johnson
- Costumi: Douglas Hall
Riconoscimenti e Critica
Robert Duvall è stato candidato all'Oscar nel 1998 come Miglior Attore Protagonista per la sua straordinaria interpretazione. La critica ha salutato "The Apostle" come "uno dei film più singolari del decennio". È stato elogiato per la capacità di Duvall di innamorarsi del personaggio e di dare un gran ritratto dell'America dei dimenticati, con un occhio da antropologo e una passione contagiosa, esplorando l'ambiguità del predicatore.

"El Apóstol" (1917) di Quirino Cristiani
Il Primo Lungometraggio d'Animazione
Il 9 novembre 1917, con la sua uscita nelle sale, El Apóstol ha segnato un momento storico nel cinema, essendo considerato uno tra i primi, se non il primo, lungometraggi a disegni animati della storia. Quest'opera pionieristica dimostra che l'animazione ha radici profonde e complesse, con contributi significativi da diverse parti del mondo fin dagli albori del cinema.

Trama e Contesto
Il film di Quirino Cristiani (di origini italiane) aveva come trama una pungente satira politica nei confronti del presidente argentino dell'epoca, Hipólito Yrigoyen. Nella narrazione, il presidente giunge in cielo e utilizza i fulmini di Giove per punire la corrotta Buenos Aires, riflettendo le tensioni sociali e politiche del periodo.
Celebrazioni
In occasione del centenario dell'uscita di El Apóstol, Massimo Rossi e Simone Rasetti di 949 Creative Studio hanno celebrato la ricorrenza consegnando al nipote di Cristiani, Héctor, il busto in 3D del presidente argentino, protagonista del lungometraggio, rendendo omaggio a questa storica opera d'animazione.