Dolore durante la penetrazione: cause, sintomi e rimedi

Il dolore durante i rapporti sessuali, noto come dispareunia, è un disturbo persistente o ricorrente che può manifestarsi appena prima, durante o dopo un rapporto sessuale. Sebbene possa interessare anche la popolazione maschile, è particolarmente frequente tra le donne, colpendo circa 1 donna su 10 in età fertile e 4 donne su 10 in menopausa. Questo disagio può manifestarsi con diverse forme e intensità, e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sulle relazioni di coppia.

La dispareunia può essere descritta come una sensazione dolorosa, fastidiosa o di bruciore che può interessare la penetrazione vaginale o anale. Il dolore può essere localizzato a livello superficiale, ad esempio all’ingresso della vagina, oppure profondo, all’interno della pelvi o dell’addome. Riconoscerne le cause è fondamentale per affrontarlo in modo adeguato, e il rimedio definitivo può essere trovato solo identificando la causa scatenante.

Disturbo da dolore genito-pelvico/della penetrazione

Il disturbo da dolore genito-pelvico/della penetrazione (DDGPP) è una condizione che comprende dolore durante i rapporti sessuali o altre attività sessuali che implichino la penetrazione, insieme alla contrazione involontaria dei muscoli circostanti l’orifizio vaginale, precedentemente nota come sindrome dell’elevatore dell’ano o vaginismo. Questa condizione rende il rapporto sessuale doloroso o impossibile. La maggior parte delle donne con DDGPP è ansiosa e non tollera l’inserimento di alcun oggetto in vagina, come un tampone igienico, durante un rapporto sessuale o un esame pelvico.

Le donne possono sviluppare questo disturbo dopo aver avuto rapporti sessuali dolorosi, a causa di secchezza vaginale o traumi sessuali, oppure possono non esserci cause note. Nel DDGPP, i muscoli intorno all’orifizio vaginale si contraggono involontariamente quando una donna pensa al sesso o cerca di avere un rapporto sessuale, o in caso di qualsiasi inserimento vaginale. Molte donne affette da DDGPP hanno anche difficoltà a eccitarsi e/o a raggiungere l’orgasmo.

Schema anatomico del pavimento pelvico femminile

Localizzazione e tipologie del dolore

Il dolore durante la penetrazione può localizzarsi in diverse aree:

  • Dolore vulvare (Vestibolodinia provocata): si verifica quando la vulva, i genitali femminili esterni che includono le labbra, il clitoride e l’apertura della vagina, viene toccata, anche con una leggera pressione. Spesso è descritto come bruciore o fitte.
  • Dolore vaginale (Dispareunia): si manifesta quando qualcosa viene inserito nella vagina. Può insorgere all’ingresso, a metà o al fondo della vagina.
  • Dolore addominale profondo (Dispareunia profonda): si sviluppa nell’addome quando viene inserito qualcosa nella vagina e si concentra nella parte bassa dell’addome e nella zona pelvica. Può essere acuto o crampiforme.

I muscoli pelvici tendono a contrarsi, aumentando ulteriormente il dolore, sia superficiale che profondo. Il dolore che persiste dopo l’attività sessuale può essere altrettanto debilitante, durando ore o giorni dopo il rapporto.

Cause del dolore durante la penetrazione

Le cause del dolore durante la penetrazione variano a seconda che il dolore sia superficiale, vaginale o profondo, e possono essere di natura fisica, psicologica, ormonale o una combinazione di questi fattori.

Cause di dolore vulvare e superficiale

Il dolore vulvare, specialmente la vestibolodinia provocata, può derivare da:

  • Aumentata sensibilità dei genitali al dolore: come nella vestibolodinia provocata, che può essere presente la prima volta che qualcosa viene inserito in vagina o svilupparsi in donne che in precedenza non avevano dolore. Può derivare da una combinazione di fattori, inclusi infiammazione o una reazione immunitaria (es. da irritanti, infezioni, farmaci), un aumento del numero di fibre nervose (talvolta congenito) che rende la zona più sensibile, o problemi dei muscoli del pavimento pelvico.
  • Secchezza vaginale: dovuta a lubrificazione inadeguata per preliminari insufficienti, allattamento (bassi livelli di estrogeni), uso di antistaminici, o cambiamenti ormonali come quelli della menopausa (sindrome genito-urinaria della menopausa).
  • Infiammazione o infezione: della zona genitale (herpes genitale, infezioni da lieviti), delle ghiandole di Bartolino, o delle vie urinarie (cistite).
  • Reazioni allergiche: a schiume o gel contraccettivi o ai preservativi in lattice.
  • Lesioni o traumi: lesioni nella zona genitale o un’anamnesi di trauma sessuale.
  • Radioterapia: che interessa la vagina, rendendola meno elastica e provocando cicatrizzazione, restringendo e accorciando l’area.
  • Sindrome genito-urinaria della menopausa: si riferisce a modificazioni della vagina e delle vie urinarie che si verificano dopo la menopausa a causa del calo degli estrogeni. I tessuti vaginali si assottigliano, si seccano e diventano meno elastici, rendendo i rapporti dolorosi.

Cause di dolore vaginale

Il dolore vaginale può avere le seguenti cause:

  • Vaginite: infiammazione vaginale causata da infezioni batteriche (vaginosi batterica, Chlamydia trachomatis, Gardrenella vaginali), infezioni da lieviti (Candida) o infezione da Trichomonas. Si manifesta con bruciore, prurito e secrezioni anomale.
  • Anomalie anatomiche: raramente, un’anomalia genetica (come una divisione anomala nella vagina) o un imene che interferisce con l’ingresso del pene. L'imene, se non stirato, può lacerarsi durante il primo rapporto causando dolore e sanguinamento.
  • Intervento chirurgico: che restringe la vagina (es. per riparare tessuti lacerati durante il parto o per correggere un prolasso degli organi pelvici).
  • Sindrome dell’elevatore dell’ano (Vaginismo): la contrazione involontaria del muscolo elevatore dell’ano, il principale muscolo del pavimento pelvico. Questo disturbo può derivare dalla paura che il rapporto sessuale possa essere doloroso, spesso compare al primo tentativo ma può svilupparsi anche dopo stress o esperienze dolorose. Il vaginismo è uno spasmo involontario dei muscoli vaginali che impediscono l'ingresso di qualsiasi cosa nel canale vaginale.
  • Dolore miofasciale: dolore causato da tensione e dolorabilità nelle aree del muscolo chiamate punti scatenanti.
  • Endometriosi e Adenomiosi: infiammazione cronica causata da accumulo di cellule endometriali fuori dall’utero o nel muscolo uterino.
  • Fibromi: tumori benigni molto comuni che originano dal tessuto muscolare dell’utero.
  • Neoformazioni nella pelvi: come tumori o cisti ovariche.
  • Bande di tessuto cicatriziale (aderenze): tra organi pelvici, che possono formarsi in seguito a infezioni, interventi chirurgici o radioterapia.
Illustrazione delle cisti ovariche

Cause di dolore addominale profondo

Il dolore addominale profondo durante o dopo il rapporto sessuale può essere causato da:

  • Malattia infiammatoria pelvica (PID): infezione della cervice, dell’utero o delle tube di Falloppio che può provocare la formazione di ascessi. Il dolore è intenso e non alleviato dal cambio di posizione.
  • Endometriosi e Adenomiosi: queste condizioni causano dolore intenso durante la penetrazione coitale profonda.
  • Fibromi uterini: possono causare sintomi a seconda della loro posizione, dimensioni e numero.
  • Neoformazioni nella pelvi: come tumori o cisti ovariche.
  • Bande di tessuto cicatriziale (aderenze): fra organi pelvici, che possono formarsi in seguito a infezione, intervento chirurgico o radioterapia.
  • Sindrome da congestione pelvica.
  • Lesioni a livello del collo dell’utero.
  • Problemi legati alla mobilità uterina o del pavimento pelvico.

L’importanza della mobilità dell’utero

L’utero, assieme alle sue strutture di sostegno, è un organo che ha bisogno di muoversi durante l’attività sessuale, il periodo mestruale, la gravidanza, il parto e il post-parto. Durante l’eccitazione, il canale vaginale si modifica per accogliere la penetrazione, e l’utero si mobilizza di conseguenza, con il suo collo che modifica la posizione allineandosi al canale vaginale per facilitare la risalita degli spermatozoi. Una limitata elasticità e mobilità del pavimento pelvico, del canale vaginale e/o dell’utero, può determinare l’insorgenza di dolore durante la penetrazione, anche in profondità. Questo dolore potrebbe accentuarsi durante il periodo perimestruale o in alcune posizioni. Le cause di scarsa mobilità uterina possono essere ormonali, infiammatorie, legate a patologie come endometriosi, adenomiosi o fibromi, o muscolari, intrinseche alla muscolatura uterina o estrinseche, dovute alla staticità di tutto il bacino.

Fattori psicologici e ormonali

La dispareunia è una condizione complessa che può derivare da una combinazione di fattori fisici, psicologici e ormonali. L'ansia o il disagio psicologico possono portare a una contrazione involontaria dei muscoli del pavimento pelvico, aggravando il dolore. Fattori psicologici includono:

  • Ansia e paura: la forte paura e ansia per il dolore prima o durante la penetrazione possono indurre una contrazione automatica dei muscoli vaginali, rendendo ancora più dolorosi i tentativi di rapporto sessuale. L’ansia anticipatoria riguardo al dolore può diventare un circolo vizioso.
  • Esperienze traumatiche: abusi sessuali o esperienze negative legate alla sessualità possono portare a difficoltà psicologiche e fisiche durante i rapporti.
  • Stress emotivo: conflitti relazionali o altre pressioni psicologiche possono influire negativamente sulla vita sessuale.
  • Sensi di colpa: nei confronti del sesso, o la paura della gravidanza.

I fattori ormonali giocano un ruolo cruciale, soprattutto:

  • Riduzione dei livelli di estrogeni e androgeni: durante la menopausa o il periodo post-partum, porta a una riduzione della lubrificazione vaginale e a un assottigliamento delle mucose vulvari e vaginali.
  • Condizioni che alterano i livelli ormonali: come l’allattamento e la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), possono influire sulla lubrificazione e sulla sensibilità vaginale.
  • Contraccettivi ormonali: che combinano estrogeni e progestinici possono alterare lo spessore della mucosa vaginale e ridurre la lubrificazione naturale.
Immagine rappresentante lo stress e l'ansia, forse con elementi astratti che richiamano la mente

Sintomi associati al dolore

Il sintomo principale è il dolore, che può essere descritto come bruciore, fitte, sensazione di taglio o pressione. Il dolore può insorgere per la prima volta quando viene inserito qualcosa in vagina, o la donna può non aver mai avuto rapporti sessuali indolori. Altri sintomi associati possono includere arrossamento, gonfiore, prurito, perdite anomale o sanguinamento.

L’incapacità di avere rapporti sessuali è stressante per una donna e può causare stress relazionale con il partner, oltre a stress significativo se la donna desidera una gravidanza.

Diagnosi del disturbo da dolore genito-pelvico/della penetrazione

La diagnosi del disturbo da dolore genito-pelvico/della penetrazione si basa su una valutazione accurata della storia clinica e sessuale della donna, inclusa la descrizione del problema (quando e dove avverte il dolore), seguita dai risultati di un esame pelvico.

Valutazione medica e criteri diagnostici

La diagnosi si basa sui criteri del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione (DSM-5), che richiedono la presenza di almeno uno dei seguenti sintomi:

  • Dolore significativo durante il rapporto sessuale o i tentativi di penetrazione.
  • Significativa paura o ansia per il dolore in previsione, durante o a causa della penetrazione vaginale.
  • Significativa tensione o contrazione della muscolatura pelvica durante i tentativi di penetrazione della vagina.

Questi sintomi devono essere presenti da almeno 6 mesi e devono causare notevole stress alla donna. I medici devono anche escludere qualsiasi altra causa dei sintomi, come un altro disturbo, traumi sessuali oppure farmaci o altre sostanze.

L'esame pelvico

L’esame pelvico può rilevare o escludere anomalie fisiche. Se una donna presenta un’anamnesi di dolore vaginale, il dolore atteso e la contrazione involontaria dei muscoli intorno all’orifizio vaginale possono rendere difficile l’esame. È importante discuterne con il medico prima dell’esame. Alcune strategie per rendere l’esame pelvico più tollerabile sono:

  • Discutere l’esame con il medico prima del suo inizio e concordare le modalità di comunicazione durante lo stesso.
  • La donna può tenere uno specchio per vedere ciò che il medico vede, consentendo al medico di mostrarle eventuali problemi rilevati.
  • La donna può mettere la mano sulla mano del medico per avere una maggiore sensazione di controllo durante l’esame.

Durante l'esame, la zona interna ed esterna all’orifizio vaginale viene esaminata per individuare possibili cause, come segni di infiammazione o anomalie. Per determinare il punto in cui ha origine il dolore, il medico può usare un bastoncino di ovatta per toccare diverse zone intorno e/o all’interno della vagina. Possono anche essere compresse l’uretra e la vescica per verificare la presenza di dolorabilità.

Il medico valuta la contrazione dei muscoli pelvici che circondano la vagina inserendo uno o due dita, dopo aver indossato un guanto. Per controllare eventuali anomalie dell’utero e delle ovaie, il medico posiziona poi l'altra mano sul basso addome (esame bimanuale) e preme su questi organi. È possibile che proceda anche a un esame del retto. Il medico può richiedere esami specifici, come tamponi vaginali, ecografie o test ormonali, per identificare eventuali cause organiche.

Dottore che esegue un esame pelvico con un paziente in un ambiente clinico pulito

Trattamento e rimedi per il dolore durante la penetrazione

Il trattamento del disturbo da dolore genito-pelvico/della penetrazione dipende dalla causa sottostante e può coinvolgere un’équipe di operatori sanitari, come medici, fisioterapisti, psicoterapisti e sessuologi. Non esiste un rimedio unico valido per tutti: il trattamento deve essere personalizzato.

Misure generali e stili di vita

Il trattamento include la gestione della causa sottostante, se possibile. Alcuni accorgimenti possono contribuire a minimizzare il disturbo:

  • Lubrificanti e idratanti vaginali: l’uso di lubrificanti può essere fondamentale per ridurre il dolore e migliorare l’esperienza sessuale. Sono preferibili lubrificanti a base acquosa o a base di silicone, che possono essere usati con preservativi e diaframmi. Oli alimentari (es. olio di cocco) possono essere usati, ma vaselina o altri lubrificanti a base oleosa tendono ad asciugare la vagina e possono danneggiare i dispositivi contraccettivi in lattice.
  • Preliminari più lunghi: dedicare più tempo ai preliminari può aumentare la lubrificazione vaginale e rendere il rapporto sessuale meno doloroso.
  • Posizioni diverse: per il dolore profondo, il ricorso a posizioni diverse può essere utile. Ad esempio, stando sopra, la donna può avere un maggiore controllo della penetrazione, oppure un’altra posizione può limitare la profondità.
  • Salute vaginale generale: uso di biancheria intima di cotone, non indossare biancheria intima durante il sonno, lavaggio solo con acqua o con un sapone delicato, astensione dalle lavande vaginali o dall’uso di deodoranti vaginali da banco.
  • Igiene post-toilette: pulirsi dall'avanti all'indietro per evitare la diffusione di batteri fecali alla vagina.
  • Doccia anziché bagno: sciacquare bene il detergente utilizzato e asciugare bene per evitare il ristagno di umidità.
  • Indumenti intimi traspiranti: scegliere indumenti intimi che garantiscano la giusta traspirazione e non irritino la zona genitale.
  • Attività sessuali non penetrative: possono aiutare le coppie a raggiungere il piacere reciproco e a ridurre la pressione sulla penetrazione.

Fisioterapia del pavimento pelvico

La fisioterapia del pavimento pelvico è spesso utile, specialmente quando il dolore è causato da ipertono o contrazioni muscolari involontarie. Include l’allenamento dei muscoli del pavimento pelvico, a volte con biofeedback, per insegnare alle donne come rilassare consciamente i muscoli pelvici. Tecniche specifiche come il massaggio di Thiele, la terapia manuale endocavitaria, il massaggio miofasciale ed esercizi propriocettivi sono impiegate per migliorare la mobilità e la flessibilità dei muscoli.

Biofeedback per il Prolasso degli Organi Pelvici

Terapie farmacologiche e ormonali

In caso di infezioni o infiammazioni, il medico può prescrivere farmaci specifici, come antibiotici (per via orale o topica). Se il dolore è legato a secchezza vaginale dovuta a carenza di estrogeni, possono essere utili creme estrogeniche e/o androgeniche locali per ripristinare l’umidità e la salute dei tessuti vulvo-vaginali. Questo tipo di terapia è particolarmente utile per le donne in menopausa o in allattamento.

In caso di fenomeni allergici o irritativi, è necessario sospendere l'uso della sostanza sensibilizzante che ha causato la reazione. Interventi chirurgici possono essere necessari per trattare condizioni come l'endometriosi, i fibromi uterini o altre anomalie anatomiche.

Supporto psicologico

La componente psicologica è fondamentale. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è un approccio efficace per aiutare le pazienti a gestire l’ansia legata alla sessualità, superare le paure e ristrutturare le percezioni negative del rapporto sessuale. La terapia di coppia può migliorare la comunicazione e rafforzare la connessione emotiva tra i partner, affrontando lo stress relazionale.

Prodotti specifici per la lubrificazione

Per la secchezza vaginale, che è una delle cause più comuni di dolore, esistono prodotti specifici che possono migliorare la lubrificazione:

  • Vidermina Ginesens: un gel intimo lubrificante a base acquosa con effetto calore, che amplifica il piacere, favorisce l'idratazione e contrasta la secchezza vaginale. Contiene Thermolat e arginina per migliorare la microcircolazione e stimolare il piacere.
  • Vidermina Fitormil Gel: ideale per le donne in menopausa, restituisce elasticità e tono alle mucose vaginali.
  • Vidermina Intima Mucus: un gel lubrificante lenitivo, particolarmente indicato in caso di secchezza vaginale e irritazioni, offre comfort e freschezza, attenuando bruciori e infiammazioni grazie alla sua consistenza simile al muco fisiologico.
  • Deu Confiance Intimate Cream Oil: un gel crema oleoso ad azione ringiovanente e idratante, ideale per le donne in menopausa o con problemi di atrofia vaginale.

Il dolore durante i rapporti sessuali non è mai normale e può avere un impatto significativo sul benessere fisico ed emotivo. Con una valutazione accurata e un trattamento mirato, è possibile risolvere o gestire efficacemente questa condizione, ripristinando così una vita intima sana e appagante.

tags: #dolore #all #atto #della #penetrazione