Per molti, il Sacro Cuore è qualcosa di sconosciuto, talvolta considerato una devozione solo per persone anziane o una rappresentazione desueta. In realtà, il cuore è uno dei simboli più usati da giovani e meno giovani: nei messaggi, sui social, nelle foto (come fare il cuore con pollici e indici giunti), nelle canzoni, nelle poesie, nei film e nei meme. I cuori sono ovunque.
Il cuore è l'amore, è voler bene, prendersi cura, soffrire o gioire con qualcuno. Il cuore è la vita, la forza di vivere, l'amicizia, la famiglia. I figli e tutte le persone che amiamo sono il nostro cuore. Ed è proprio per questo che il Sacro Cuore è il cuore di Dio.
Il cuore di Gesù, vero uomo e vero Dio, è il cuore di Colui che ci ha donato la vita, che ci custodisce e che desidera per noi una vita nel bene e nella felicità piena. È il Cuore Sacro che è morto e Risorto per noi; non batteva più dopo la morte in Croce, ma ha vinto la morte ed è tornato a battere per l'umanità. La Devozione al Sacro Cuore consiste nel ricordarci di tanto amore e nel donare amore a Dio, anche per chi non lo ama o ha dimenticato il suo amore.
Dio stesso ha promesso a molti Santi che chi accoglie il Suo Amore, chi si consacra (un modo per rendere la propria vita ancora più sacra unendosi a quella di Dio), si impegna e si unisce profondamente al Sacro Cuore, riceverà innumerevoli grazie.
Il Sacro Cuore è rappresentato con un cuore trafitto che sanguina, ma sanguina solo per amore. È coronato di spine, a ricordarci la Passione di Gesù, e ha una croce che svetta, tutto solo per amore. È un cuore vivo che viene a portarci una vita nuova, la Vita Eterna. È un simbolo concreto e gioioso: anche nella fatica, il nostro cuore non è solo, non siamo soli. Questa è una grande devozione da riscoprire, specialmente, ma non solo, nel mese di Giugno, storicamente dedicato al Sacro Cuore.

Storia e Sviluppo della Devozione al Sacro Cuore
Gli elementi essenziali della devozione al Sacro Cuore appartengono in modo permanente alla spiritualità della Chiesa nel corso della sua storia. Fin dal principio, la Chiesa ha rivolto il suo sguardo al cuore di Cristo trafitto sulla croce, da cui sgorgano sangue e acqua, simboli dei sacramenti che costituiscono la Chiesa. Nel cuore del Verbo incarnato, i Padri dell’Oriente e dell’Occidente cristiano hanno visto il principio dell’intera opera della nostra salvezza, frutto dell’amore del divino Redentore, il cui cuore trafitto è un simbolo particolarmente espressivo.
Sul cuore misericordioso di Dio vi sono molti accenni nell’Antico Testamento, mentre di Gesù, "mite e umile di cuore", e della sua misericordia si parla ampiamente nel Nuovo Testamento. I primi impulsi alla devozione del Sacro Cuore di Gesù provengono dall'Ordine Benedettino e dalla mistica tedesca del tardo Medio Evo, in particolare dal gruppo di Helfta. Sono significative a questo riguardo figure come Santa Matilde di Magdeburgo (1207-1282), Santa Matilde di Hackenborn (1241-1299) e il Beato Enrico Suso (1295-1366).
La devozione al Sacro Cuore in senso moderno, tuttavia, ha inizio con San Francesco di Sales (1567-1622), il quale affermava: "Stabilirò la mia dimora nella fornace di amore, nel cuore trafitto per me. Presso questo focolare ardente sentirò rianimarsi nelle mie viscere la fiamma d’amore finora così languente. Ah! Signore, il vostro cuore è la vera Gerusalemme; permettetemi di sceglierlo per sempre come luogo del mio riposo…".
Il cuore, in questo contesto, indica la realtà intima e unificante che evoca il mistero che resiste a tutte le analisi, una legge silenziosa più potente di ogni organizzazione e utilizzazione tecnica dell'uomo. È il luogo dove il mistero dell'uomo trascende nel mistero di Dio; là, la vuota infinitudine che egli esperimenta dentro di sé grida e invoca l'infinita pienezza di Dio. Dire cuore significa dire amore: l'amore inafferrabile e disinteressato, che vince nell'inutilità, che trionfa nella debolezza, che ucciso dà la vita, l'amore che è Dio. Con questa parola si proclama che Dio è là dove si prega: "Dio mio, perché mi hai abbandonato?".
Le Rivelazioni a Santa Margherita Maria Alacoque
Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), suora dell’Ordine della Visitazione (fondato da San Francesco di Sales), è detta la "messaggera del Sacro Cuore". Le sue rivelazioni furono fondamentali per la diffusione della devozione.
- La prima rivelazione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di san Giovanni Evangelista. Gesù le disse: "Il mio divino Cuore è così appassionato d'amore per gli uomini che, non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda."
- Nel 1674, un venerdì dopo la festa del Corpus Domini, vi fu la terza visione. Gesù si presentò alla santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe brillanti come soli, e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto, che rassomigliava a una fornace. Essendosi esso aperto, Margherita scoprì l'amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme. Gesù si lamentò dell'ingratitudine degli uomini e della noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, e le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì.
- La quarta rivelazione ebbe luogo il 16 giugno 1675, durante l'ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: "Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo". Gesù chiese ancora che il primo venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore, ricevendo in quel giorno la santa comunione e facendo un’ammenda d’onore per riparare tutti gli oltraggi ricevuti durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari.

L'Essenza della Devozione: Amore e Riparazione
La devozione al Sacro Cuore si concentra sull'amore incondizionato di Cristo per l'umanità e sulla necessità di riparare le offese a Lui arrecate. "Sulle rovine accumulate dall’odio e dalla violenza potrà essere costruita la civiltà dell’amore tanto desiderata, il Regno del Cuore di Cristo!".
Durante il XVIII secolo si accese un forte dibattito circa l'oggetto di questo culto. Nel 1765 la Congregazione dei Riti precisò che l'oggetto di tale culto è il cuore carneo, simbolo dell'amore divino. I giansenisti interpretarono tale tipo di culto come idolatria, ritenendo che non fosse possibile il culto al cuore reale, ma solo un culto al cuore metaforico. Tuttavia, al Cuore di Gesù la Chiesa cattolica rende culto di latria (adorazione), che si rende solo a Dio. Sono numerose le congregazioni maschili e femminili che sono sorte in correlazione allo sviluppo del culto del Sacro Cuore.
La Basilica del Sacro Cuore di Parigi: Un Simbolo Architettonico e Spirituale
La Basilica del Sacro Cuore (Sacré-Cœur) è uno dei monumenti più emblematici di Parigi, attirando ogni anno milioni di visitatori. Si erge orgogliosamente sulla cima di Montmartre, una collina a circa 200 metri di altezza rispetto al resto della città, offrendo un panorama mozzafiato su Parigi.
La sua storia è profondamente radicata nel contesto tumultuoso della Francia del XIX secolo. Fu proprio a Montmartre che si verificò uno dei primi atti di rivolta della seconda Comune nel 1870. La Comune, fortemente anticlericale, fu poi repressa nel sangue. Secondo alcuni, la Basilica fu costruita nel 1875 (e completata nel 1919) come opera riparatoria per gli atti di violenza compiuti in questa zona. I parigini non sempre apprezzarono questa sorta di monito da parte della Chiesa; come risposta, nel 1908 fu posta, proprio di fronte alla chiesa, una statua dedicata a Chevalier de la Barre, nobile francese finito al rogo con l'accusa di blasfemia un secolo prima. Oggi si può ammirare la statua nel parco a sinistra della scalinata che porta alla chiesa.

Parigi: La Basilica Del Sacro Cuore - Travel & Discover
Architettura e Curiosità
Lo stile architettonico della Basilica è alquanto eclettico. Progettata dall'architetto Paul Abadie (scelto nel 1873 per portare a termine quest'opera colossale), si ispira alla Chiesa di San Marco di Venezia. Ha una pianta a croce greca, ornata da quattro cupole. La sua cupola centrale, alta 83 metri, è sormontata da un lanternino formato da una colonnata. Ci sono anche cinque cupole più piccole disposte ad ogni lato della croce e dietro all'abside. Considerando gli anni in cui fu costruita, è senza dubbio un progetto che volutamente reinterpreta lo stile bizantino del passato.
La facciata della chiesa è sempre così bianca, a differenza di tanti edifici parigini anneriti dall'inquinamento, grazie al tipo di materiale utilizzato: un travertino molto calcareo proveniente dalle cave di Château-Landon e Souppes-sur-Loing. A contatto con l'acqua piovana, questo materiale tende a sbiancarsi, mantenendo la sua luminosità.
All'interno, lo sguardo è immediatamente attratto dal grande mosaico del Cristo in Maestà, il più grande di tutta la Francia, che copre una superficie di circa 475 m² sulla volta dell'abside. Progettato da Luc-Olivier Merson, rappresenta il Sacro Cuore di Gesù glorificato dalla Chiesa cattolica e dalla Francia. La scelta di lasciare tutte le pareti interne della chiesa a pietra viva lo fa risaltare ancora di più.
Ma non è l'unico record detenuto dalla Basilica del Sacro Cuore di Parigi. La sua campana principale, chiamata Savoyarde (donata da quattro diocesi della Savoia quando furono annesse alla Francia), pesa 19 tonnellate ed è la più grande di tutta la Francia, con il solo batacchio che pesa 1 tonnellata.
Un'altra caratteristica notevole è che la Basilica del Sacro Cuore è una chiesa dedicata alla preghiera perpetua. Dal 1885, volontari e credenti si alternano per pregare in un ciclo ininterrotto. Compilando uno speciale permesso, è possibile rimanere anche di notte in chiesa, mentre rimane chiusa per gli altri visitatori.
Nella cripta della Basilica si trovano varie sculture di genere neoclassico. Tra queste, la statua di un uomo che regge la propria testa in mano, dedicata a Saint Denis, che fu decapitato proprio a Montmartre. La tradizione racconta che il suo corpo raccolse poi la propria testa sorreggendola con le mani. Le porte di bronzo della cripta sono una copia moderna di quelle del battistero del Duomo di Firenze.

Consigli per la Visita
Visitare la Basilica del Sacro Cuore è molto più che contemplare un monumento storico. L'ingresso nella basilica è totalmente gratuito e le messe si tengono tutti i giorni. Se ti piace camminare, puoi prendere le famose scale di Montmartre, che offrono un'ascesa pittoresca. Raggiungere la Basilica in auto è tutt'altro che raccomandato, poiché Montmartre è un quartiere molto affollato con poche possibilità di parcheggio. Per chi preferisce, è possibile utilizzare i mezzi pubblici.
Per un'esperienza indimenticabile, salite i circa 300 gradini che portano in cima alla cupola. La vista da lassù, una delle più belle vedute di Parigi, soprattutto di sera dopo il tramonto, compensa ogni fatica per arrivarvi.
Molti turisti, lasciandosi distrarre dall'animazione del luogo, spesso non notano i tanti dettagli che rendono questa chiesa una delle più interessanti di Parigi. Approfittate del vostro passaggio in questo quartiere per una passeggiata romantica a Montmartre, un luogo pieno di sorprese e parte dei 10 luoghi più romantici di Parigi.
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