Alla vigilia della sua partenza per Quito in Ecuador, dove prenderà parte al Congresso Eucaristico Internazionale, Monsignore, nel comunicarvi le nuove nomine che riguardano le due Diocesi a me affidate, sente di ringraziare quanti con spirito di servizio e senza tentennamenti si sono messi ancora una volta in discussione rinnovando il loro “Sì” a Cristo e alla Chiesa. Il bene delle comunità parrocchiali, per gli scenari che ogni anno si vengono a creare, è stato colto come primario nella loro generosità, mettendo da parte scelte personali o limitate ad un determinato territorio o comunità. Questo è lo spirito del servizio nella Chiesa e il frutto del cammino sinodale che stiamo facendo.
Il Valore del Servizio e del Cammino Sinodale
Sono contento di avere un presbiterio che vive quanto l’evangelista Giovanni dice: «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore» (10,14-16). Un prete ha uno sguardo a 360° sulla sua Chiesa Diocesana. Ognuno esprime l’unicità del vero Pastore che è Gesù Cristo. È ben chiaro che si chiedono anche dei sacrifici alle singole comunità, ma, come vostro pastore, lo sguardo è sull’intero territorio e sulle esigenze dei singoli sacerdoti che solo il Vescovo conosce e tiene segrete nel suo cuore. Diversi di loro hanno chiesto di continuare gli studi lasciati in sospeso alcuni anni fa e altri di continuare nella specializzazione.

Le Nuove Nomine e gli Incarichi Effettivi
Le nomine sono effettive da oggi e dal 01 ottobre 2024, memoria di S. Maria. La lista completa degli incarichi è la seguente:
- Amministratore Diocesano della Chiesa di Matera-Irsina: Don Angelo Gioia
- Commissario ecclesiastico per indagine su status confraternite del SS.: Don Angelo Gallitelli
- Cappellano della Chiesa “SS.": Don Vittorio Martinelli
- Amministratore S. Leone Magno Metaponto
- Vicario parrocchiale Metaponto
- Parroco di S. Bernardino - Bernalda
- Collaboratore Bernalda
- Collaboratore Bernalda
- Parroco S. Giacomo Matera
- Vicario parrocchiale Maria Madre della Chiesa Matera
- Maria Madre della Chiesa Matera (Seminario)
- Parroco di S. Michele Arcangelo Pomarico
- Parroco Madonna del Carmine Ferrandina
- Direttore Istituto Superiore di Scienze Religiose
- Parroco S. Giovanni Battista Calciano
- Vicario Parrocchiale S. Nicola Magno Missanello
- Amministratore di Missanello
- Vicario parrocchiale S. Maria Assunta Stigliano
- Parroco S. Nicola di Myra Garaguso
- Parroco Madonna di Pompei Garaguso Scalo
- Parroco S. Maria Assunta Albano di Lucania
- Parroco S. Maria della Pace Calle
- Vicario parrocchiale Parrocchia del Carmine Grassano
- Moderatore Curia Tricarico
- Rettore Santuario S. Giuseppe
- Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali
- Direttore Caritas Tricarico
- CoDirettore Caritas Tricarico
- Direttore Uff. Missionario Tricarico
- Direttore Ufficio Vocazioni Tricarico
- Aiuto cerimoniere per il S. Padre durante l’Anno Santo
- Referente Diocesano Matera-Irsina per il Giubileo
- Referente Diocesano Tricarico per il Giubileo
- Studente per completare la Licenza in Diritto Canonico (Roma)
- Studente presso Archeologia e Belle Arti (Matera)
- Studente in Cristologia-Trinitaria residente presso Seminario Lombardo (Roma)
- Studente in Teologia spirituale residente presso PP. Orionini (Roma)
- Studente per la Tesi di Dottorato in Sacra Scrittura
- Assistente regionale AC adulti
- Assistente regionale AC giovani
Ulteriori Incarichi Specifici
- Parroco della Concattedrale di Irsina- S.: Don Giuseppe Di Perna
- Parroco di S.: Don Giorgio Saleh
- Amministratore parrocchiale di S.: Don Nicola Gurrado
- Vicario parrocchiale di Maria SS.: Padre Andrea Anguyo
- Vicario parrocchiale di Maria SS.: Vincent Kaulu
- Vicario parrocchiale a Gorgoglione: Don Colman Ahanotu (già in carica e confermato)
- Assistente AC Sez.: Mons. Don Pasquale Giordano
- Assistente AC Sez.: Don Francesco Gallipoli
- Assistente AC Sez.: Don Giuseppe Lavecchia
Incarichi Associativi
- Presidente Assoc.: Leonardo Di Leo
- Presidente Assoc. “Amici pro S.: Dott. Emanuele D’Adamo
- Responsabile Diocesano Assoc.: Sig.ra Annarita Ferrara
Ringraziamenti e Chiamata al Servizio
Ringrazio Dio perché ci siete! Ringrazio ognuno di voi e in particolare chi, vedendo le difficoltà, le nuove esigenze e sfide, si è reso disponibile, rimettendo il mandato precedentemente ricevuto nelle mie mani, a disposizione completa in questa nuova strada pastorale che il Signore ci ha aperto. A qualcuno è stata chiesta la carità di dare tempo per riflettere ancora un anno. Si ringrazia Dio per la presenza dei religiosi, una ricchezza eccezionale! È ben chiaro che ogni cambiamento non è mai facile. Costa fatica, sofferenza, sia al presbitero che alla comunità parrocchiale. Rimettersi in gioco, senza personalismi o calcoli di convenienza, rende il nostro ministero sempre più ricco e fecondo. Nello stesso tempo, devo ringraziare i sacerdoti che hanno accettato di continuare a svolgere il loro ministero pastorale e presbiterale in altre comunità o in altri ambiti.

Riflessioni sulla Missione Sacerdotale
Vi invito a tener presente quanto riportato nell’ultima lettera pastorale, intitolata "Apostoli per vocazione, servi di Gesù Cristo (Rm 1,1),…collaboratori di Dio (1 Cor 3,9; 2 Cor 6,1)", con il sottotitolo «Preti chiamati ad accogliere la sfida della fraternità, nella novità che ci suggerisce lo Spirito Santo». Ne riporto un passaggio significativo:
«Più attraversiamo il tempo e più ci convinciamo che la nostra vita è posta sulla Parola di Dio. Questo significa che nessuno è prete per occupare un posto fisso, una sistemazione. Ciò vale per gli impiegati statali, per gli assunti al lavoro, ma non per il prete che vive la sua missione a tempo indeterminato ma, nelle funzioni ministeriali, a tempo determinato. Qualsiasi altro interesse personale passa in secondo piano: prima il bene della Chiesa. Il resto non fa parte della missione sacerdotale ma sfocia in personalismi che potrebbero trasformarsi in idolatria: dipendenza dai soldi, legami affettivi malati, l’io che prende il posto di Dio, un culto della persona coltivato, a volte, senza una vera consapevolezza. Nessuno di noi è esente da queste tentazioni. Sempre nel tempo duro e triste della pandemia, abbiamo sicuramente riscoperto la nostra vera identità di presbiteri: “Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola” (At 6,4). Sappiamo benissimo che le tante cose da fare ogni giorno, se pur importanti, ci distolgono dal nostro compito primario che è pregare per i fedeli a noi affidati e annunciare la Parola. Che non manchi mai durante la giornata un tempo di silenzio, di deserto, davanti al SS. Sacramento e sentire il suo respiro, la sua dolcezza, il suo soffrire e gioire per l’umanità: è, d’altronde, quanto viviamo quotidianamente.»
E ancora, si ricorda il pensiero di S. Agostino: «Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te» (Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te). Ogni sacerdote trova che nel Cuore di Dio vi è il suo rifugio, la salvezza, il posto dove abitare. In questa casa si sperimenta di essere amati e si trova la pace, mentre attorno a noi i flutti del mondo si agitano contro la Parola che annunciamo.
Supporto al Ministero Episcopale
Infine, l'invito è a sostenere il ministero episcopale e ad aiutare a fare la volontà di Dio sempre e comunque. Viene assicurato che quest’anno, per tutte le novità che il Signore ha riservato, non è stato e non è facile. Ci si è fidati di chi ha voluto e inviato in mezzo ai fedeli, con entusiasmo e gioia, chiedendo a Dio che non venga mai meno il “sì”. La Madonna che veneriamo sotto i dolci titoli a noi tanto cari, ci preceda e ci aiuti a tenere sempre acceso l’entusiasmo nella nostra missione pastorale. I santi Eustachio, Pancrazio, Eufemia, Potito e Giovanni da Matera, insieme al Venerabile Mons. Amenta, accompagnino il cammino.
Messaggio del Vescovo alle Comunità Cristiane Orientali della Diocesi in occasione della Pasqua
Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Mons. A. Pecci”
L’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Mons. A. Pecci”, promosso dalle Arcidiocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo, Matera - Irsina, Acerenza, dalle Diocesi di Tricarico, Melfi - Rapolla - Venosa, è un’istituzione accademica ecclesiastica eretta ai sensi del can. 821 del Codice di Diritto Canonico dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica. È collegato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli.
Elezione dell'Amministratore Diocesano di Matera-Irsina
A seguito della presa di possesso della Diocesi di Cesena-Sarsina da parte di mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, il Collegio dei Consultori della Diocesi di Matera-Irsina, in conformità con quanto previsto dal Codice di Diritto Canonico, ha eletto Don Angelo Gioia quale Amministratore Diocesano della Chiesa di Matera-Irsina. L'elezione è avvenuta nel rispetto delle disposizioni canoniche che regolano il periodo di sede vacante e prevedono che l'incarico venga affidato a un presbitero o a un vescovo che si distingua per dottrina e prudenza. Il Collegio dei Consultori, composto dai più stretti collaboratori del Vescovo (tra i quali, oltre lo stesso Don Angelo Gioia, Mons. Filippo Lombardi, Mons. Pierdomenico Di Candia, Don Vito Burdo, Don Massimo Ferraiuolo, Don Pasquale Giordano e Don Nino Martino), ha provveduto alla nomina entro gli otto giorni previsti dalla normativa canonica, così da garantire la continuità del governo della Diocesi nel tempo di transizione. Don Angelo Gioia, nato a Policoro il 6 luglio del 1971 ed ordinato sacerdote da mons. Antonio Ciliberti il 29/6/1996, è stato Vicario generale della Diocesi di Matera-Irsina dal 10 dicembre 2023.