Il Crocifisso in Avorio: Arte, Iconografia e Provenienze Storiche

Il crocifisso in avorio rappresenta una delle espressioni più raffinate e complesse dell'arte sacra, unendo maestria scultorea e profondo simbolismo religioso. Queste opere, spesso finemente intagliate, sono state prodotte in diverse regioni del mondo, ciascuna con le proprie peculiarità stilistiche e iconografiche.

Caratteristiche e Iconografia del Crocifisso in Avorio

I crocifissi in avorio sono manufatti di straordinaria bellezza, dove la figura del Cristo è scolpita a tutto tondo con un'attenta resa anatomica. L'avorio utilizzato proviene da elefanti (Loxodonta africana Blumenbach, 1797 o Elephas maximus Linnaeus, 1758), una specificazione importante per il contesto normativo attuale. Il "Corpus Christi" è solitamente composto da più pezzi, corrispondenti alle braccia e al corpo, montati su una croce lignea, spesso ebanizzata o intarsiata.

Dettagli Anatomici e Espressivi

La figura di Cristo è caratterizzata da dettagli finemente lavorati, che mettono in risalto l'espressione del volto sofferente, la capigliatura e il perizoma. In alcuni esempi, la testa è leggermente inclinata verso la spalla sinistra, mentre in altri ricade completamente verso il basso, sulla spalla destra. La testa è cinta da una corona di spine che si confonde con la capigliatura e la barba che incorniciano il volto. Il corpo ricade verso il basso, con il busto che lascia emergere la definizione muscolare e le gambe che, completamente abbandonate al peso, terminano con i piedi sovrapposti, trafitti da un unico chiodo. Il perizoma può presentare un panneggio vario: talvolta è trattenuto da una corda a formare un nodo e ricade verticalmente lungo il fianco destro, altre volte si caratterizza per un ricco panneggio che ricade con grazia o uno scarno drappeggio annodato sul fianco destro.

Crocifisso in avorio con dettagli anatomici

Elementi Iconografici Aggiuntivi

Sulla parte superiore della croce è collocato il Titulus Crucis, il cartiglio con l'iscrizione I.N.R.I. (Iesus Nazarenus Rex Iudeorum, che si traduce letteralmente in “Gesù nazareno, re dei Giudei”). Questo cartiglio ha spesso una forma rettangolare posizionata orizzontalmente, con lati piegati che alludono a una pergamena o a un foglio. Alcuni crocifissi includono anche una Vanitas, rappresentata dal simbolo del teschio e delle tibie incrociate. Il teschio, simbolo della morte fin dal XVI secolo, può essere rifinito e studiato anatomicamente, talvolta con un serpente che fuoriesce. L'avorio può presentare tracce di policromia, una tecnica utilizzata per accentuare il realismo dell’opera, con un incarnato delicatamente colorato e dettagli realistici come le ferite.

Stili e Provenienze Artistiche

La produzione di crocifissi in avorio ha visto l'emergere di diverse scuole e tradizioni, influenzate da contesti culturali e geografici specifici.

L'Influenza Indo-Portoghese e la Produzione a Goa

La produzione artistica a Goa nel XVII secolo fu significativa. Nel XVI secolo, i portoghesi presero possesso di Goa, portando con sé i Gesuiti e il Cristianesimo. Molti locali si convertirono alla nuova religione, sviluppando fusioni religiose con l'induismo. L'anatomia del Cristo in questi modelli indo-portoghesi è finemente scolpita e accuratamente dipinta, con un incarnato delicatamente colorato e dettagli realistici. L'uso del colore, in particolare per le statue sacre riccamente colorate e talvolta ornate con gemme, ha origine nella Spagna del XVII secolo e ha influenzato anche queste produzioni.

Crocifisso in avorio di stile Indo-Portoghese

La Tradizione Artigianale della Terra Santa

Un'altra tipologia di crocifissi presenta una struttura lignea finemente decorata da intarsi in madreperla con motivi geometrici e floreali. Questa è una caratteristica distintiva degli artigiani attivi in Terra Santa, che producevano manufatti devozionali destinati ai pellegrini e al mercato europeo. Queste croci, spesso commissionate come souvenir di pellegrinaggio o come doni per collezioni ecclesiastiche e nobiliari, erano considerate oggetti di grande valore simbolico e spirituale. Esse rappresentano non solo manufatti di straordinaria bellezza artistica, ma anche una testimonianza del fervore religioso e della produzione artigianale della Terra Santa tra il XVII e il XVIII secolo. Alcuni esemplari di crocifisso da tavolo intarsiato in avorio e madreperla, di eccezionale qualità, sono stati attribuiti a botteghe come quella del Prinotto, risalenti ai primi del '700 piemontese, mostrando ancora le tinteggiature delle madreperla tipiche dei maestri torinesi.

Crocifisso con intarsi in madreperla dalla Terra Santa

Contributo Napoletano e Assemblaggi

Alcune sculture in avorio, pur seguendo modelli come quelli indo-portoghesi, possono essere state assemblate su croci prodotte o adattate in un contesto diverso. Ad esempio, la presenza di un marchio napoletano su un cartiglio in argento suggerisce che la scultura in avorio sia stata importata e montata su una croce prodotta in ambito napoletano. Questi marchi per l'argento, come "NAP" con corona e sottostante millesimo, erano in uso dalla corporazione degli orefici di Napoli dal 1690 fino al 1808.

Il Contesto Normativo: Regolamentazione CITES

Il commercio di opere e oggetti realizzati in tutto o in parte con elementi di specie iscritte nell’elenco CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione) è soggetto a rigorosi regolamenti europei. La piena applicazione di queste normative richiede, attraverso la certificazione di un professionista abilitato, l’attestazione ai sensi dell’art. 5.3 della Comunicazione Commissione Europea 2017/C 154/07, garantendo la tracciabilità e la legalità degli oggetti in avorio.

Il Museo di Arte Sacra di Funchal, Madeira

Il Museo di Arte Sacra di Funchal, situato nella capitale dell'isola di Madeira, è un luogo di fondamentale importanza per l'immersione nella cultura locale attraverso il prisma della religione. Ospitato nell’ex palazzo episcopale di Largo do Colégio, l'edificio risalente al XVIII secolo ha svolto diverse funzioni nel corso dei secoli, inclusa quella di scuola superiore tra il 1913 e il 1942, prima di essere aperto al pubblico come museo nel 1955.

Collezioni e Opere Esposte

Il museo vanta una ricca collezione di opere legate alla religione, offrendo una testimonianza della storia religiosa dell'arcipelago. Tra le opere esposte, si possono ammirare:

  • Dipinti sacri: Principalmente dipinti fiamminghi in toni relativamente scuri, ma anche icone prevalentemente dorate che raffigurano una profusione di figure sacre.
  • Sculture sacre: Parte della collezione di arte fiamminga del museo, raffigurano santi come Nossa Senhora de Luz e São Sebastião, quest'ultimo spesso con arti mozzati e il torso costellato di fori, evidenziando il martirio.
  • Argenteria e Oggetti Liturgici: Include calici realizzati con metalli nobili, utilizzati durante l’Eucaristia, croci processionali di varie forme e dimensioni che simboleggiano la morte redentrice di Cristo, bastoni da processione realizzati da argentieri locali e navette e bruciatori di incenso, la cui forma a nave fu introdotta in Europa e Portogallo durante il periodo delle grandi esplorazioni.
  • Bassorilievi in legno dorato e policromo: Questi sono i resti del deposito utilizzato per il Santo Sacramento nella Cattedrale di Funchal il Giovedì Santo, impressionando per i loro dettagli scolpiti.

La Vista Panoramica dalla Terrazza

Per concludere la visita, il museo offre una terrazza esterna decorata con azulejos che offre una vista impareggiabile sui tetti arancioni della città di Funchal, con l'oceano che si staglia all’orizzonte, riecheggiando le tonalità bluastre delle piastrelle decorate.

tags: #crocifisso #avorio #madeira