Il Credo Cattolico: Testi, Significato e Preghiere di Confessione

Il Credo, o Simbolo della Fede, rappresenta il cuore della professione cristiana, un compendio delle verità fondamentali in cui la Chiesa crede. La parola Simbolo, dal greco syn-ballein (letteralmente “mettere insieme”), originariamente indicava il ricongiungimento di un oggetto spezzato, le cui metà garantivano l’identità di chi le portava. In ambito cristiano, il Simbolo consiste in un sommario di verità fondamentali indispensabili all’identità del credente, esprimendo l’essenza di ciò che il cristianesimo crede.

Una confessione di fede cristiana è la «sanctae Trinitatis relata narratio» (Concilio XI di Toledo): il racconto dell'amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, creduto sulla parola dei testimoni delle origini e trasmesso nella vivente tradizione ecclesiale. Il Credo è la preghiera comunitaria per antonomasia, la cui sostanza è stata estrapolata da brani dell’Antico e del Nuovo Testamento dai Padri conciliari. Esso apre la porta della nostra vita a Dio e ci aiuta a uscire da noi stessi per essere solidali con gli altri immersi nella prova.

illustrazione del significato della parola

Le Principali Professioni di Fede Cattoliche

Nella Chiesa Cattolica, due sono i principali testi del Credo usati per professare la fede, nati in contesti e tempi diversi ma complementari nella loro espressione delle verità cristiane.

Il Credo Apostolico

Il Credo Apostolico è la più antica professione di fede, semplice ed essenziale, ed è molto immediato. È una sintesi della fede degli Apostoli.

Testo in Italiano:

Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Testo in Latino (Credo in Deum):

Credo in Deum, Patrem omnipotentem, creatorem coeli et terrae. Et in iesum Christum, Filium eius unicum, Dominum nostrum: qui conceptus est de Spiritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Pontio Pilato, crucifixus, mortuus et sepultus; descendit ad inferos; tertia die resurrexit a mortuis; ascendit ad coelos; sedet ad dexteram Dei Patris omnipotentis; inde venturus est iudicare vivos ac mortuos. Credo in Spiritum Sanctum, sanctam Ecclesiam catholicam, Sanctorum communionem, remissionem peccatorum, carnis resurrectionem, vitam aeternam. Amen.

Il Credo Niceno-Costantinopolitano

Il Credo Niceno-Costantinopolitano è una formulazione più corposa e ricca di aspetti teologici, arricchito da affermazioni cristologiche definite dal Concilio di Nicea (325 d.C.) e da affermazioni pneumatologiche dal Concilio di Costantinopoli (381 d.C.). Viene usato nelle catechesi e durante la liturgia cristiana.

Testo in Italiano:

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Nelle Chiese occidentali, questa preghiera viene proclamata con l’aggiunta del “procede dal Padre e dal Figlio”, nota come questione del Filioque. Solamente verso il 1024, all’interno delle tensioni dell’epoca, l’imperatore Enrico II impose al Papa di inserire il Credo nella liturgia della Messa.

immagine storica del Concilio di Nicea o Costantinopoli

Articoli di Fede: Spiegazione Approfondita

Dio Padre Onnipotente, Creatore

Il Credo inizia con la professione di fede in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. Si parla di Dio Padre in quanto creatore del tutto dal nulla in modo universale e misterioso. Egli crea con atto libero e gratuito, dimostrando la sua onnipotenza. Padre è il nome che Gesù stesso insegna ad usare per rivolgersi a Lui. Noi crediamo in Dio, il Padre che ha creato il mondo intero e che riunirà tutte le cose in Cristo.

Gesù Cristo, Figlio Unigenito e Redentore

In questa parte di preghiera, si professa la fede in Cristo Gesù, riconoscendolo Figlio di Dio e fondamento di quanto scritto nel Nuovo Testamento. Gesù è il Messia promesso e atteso, ma anche l’unigenito di Dio, immagine del Padre invisibile, primogenito di tutta la creazione. Cristo non è una creatura, ma è generato dall’eternità da Dio, e qui si precisa la natura divina di Gesù in quanto proviene da Dio ed è Luce che dà la vita, Dio vero e completo, non parziale o apparente. Molti scritti del Nuovo Testamento affermano che il Padre e il Figlio erano uniti nell’opera creatrice. L’incarnazione del Figlio, assumendo la condizione umana, è un atto di amore nei confronti dell’umanità per riconciliare i peccatori a Dio.

Il mistero pasquale, che comprende i tre avvenimenti essenziali della vita terrena di Gesù (passione, morte e resurrezione), è al centro della fede cristiana, perché tutto il disegno della salvezza possa compiersi attraverso Cristo. Il mistero della resurrezione di Cristo viene completato dalla Sua Ascensione al cielo, dove siede alla destra di Dio Padre onnipotente. La venuta gloriosa di Cristo avverrà con il trionfo definitivo di Dio nella parusia e con il giudizio che compirà così il Regno di Dio per l’eternità. Noi crediamo in Dio, il Figlio che si è fatto uomo, ed è morto ed è risorto nella gloria, riconciliando il mondo intero con Dio, abbattendo tutti i muri che separano gli uomini, tutte le barriere di religione, di classe, di razza, di cultura, al fine di creare una umanità unita. Egli è l’unico Signore che ha autorità su tutto.

Passione, Morte e Resurrezione di Cristo - TRAILER HD

Lo Spirito Santo, Signore e Datore di Vita

La terza parte del Credo tratta l’aspetto pneumatologico, che riguarda l’azione dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Egli è associato alla santificazione e al compimento della Chiesa, che è santa perché sposa di Cristo.

La Santa Chiesa Cattolica: Una, Santa, Cattolica e Apostolica

Il Credo professa la fede nella Santa Chiesa Cattolica. Dio ci vuole uniti in un’unica famiglia, come compete ai fratelli, perché tutti siano una sola cosa (Gv 17, 21.22). Questa famiglia è chiamata Chiesa, popolo che Dio convoca e raduna da tutti i confini della terra, per costituire l’assemblea di quanti, per la fede e il Battesimo, diventano figli di Dio, membra di Cristo e tempio dello Spirito Santo.

  • La Chiesa non può essere che una, perché ha come origine e modello l’unità di un solo Dio nella Trinità delle Persone, ha come fondatore e capo Cristo, che ristabilisce l’unità di tutti i popoli in un solo corpo, e come anima lo Spirito Santo, che unisce tutti i fedeli nella Comunione in Cristo. L'unica Chiesa di Cristo sussiste (subsistit in) nella Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui. Solo per mezzo di essa si può ottenere la pienezza dei mezzi di salvezza. Le divisioni createsi lungo i secoli a causa di peccati, incomprensioni e intromissioni politiche sembrano aver fatto nascere varie "chiese", ma in realtà solo strappano e straziano l’unica Chiesa, rappresentata dalla tunica di Cristo, senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo (Gv 19, 23).
  • La Chiesa è santa della santità di Dio, in quanto Dio Santissimo è il suo autore, Cristo ha dato Sé stesso per lei per santificarla e renderla santificante, e lo Spirito Santo la vivifica con la carità. La santità è poi la vocazione di ogni suo membro e il fine di ogni sua attività. La Chiesa annovera al suo interno la Vergine Maria e innumerevoli Santi, quali modelli e intercessori. Tutti i membri della Chiesa sono peccatori, compreso il Pontefice, ma la sua santità deriva da Dio.
  • L’unità e unicità della Chiesa genera il titolo di cattolica (dal greco: katholikòs, universale). Cristo è capo del corpo che è la Chiesa e, in quanto Dio, è presente ovunque: «Là dove è Cristo Gesù, ivi è la Chiesa cattolica» (sant'Ignazio di Antiochia). La Chiesa è inviata in missione a tutti i popoli in ogni tempo e a qualsiasi cultura questi appartengano. La Chiesa si trova ovunque gli uomini si radunino nel Nome di Cristo, secondo la Sua promessa: «Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). È un errore voler indicare con il termine cattolico i "confini" della Chiesa di Roma in contrapposizione ad altre denominazioni cristiane, poiché il termine pone l'accento sulla volontà di Dio di un'unica famiglia su tutta la terra (cfr. Gv 17,20-26). Le Chiese particolari sono pienamente cattoliche per la comunione con la Chiesa di Roma, "che presiede alla carità" (Catechismo della Chiesa Cattolica). È importante ben guardarci dal concepire la Chiesa universale come la somma o, per così dire, la federazione di Chiese particolari (Paolo VI, Esortazione Apostolica).
  • La Chiesa è apostolica perché fondata sulla testimonianza di fede dei dodici Apostoli. Essa possiede e trasmette tutta e sola la fede degli Apostoli, e ad essa è affidata l’autorità divina che stava nelle mani dei Dodici. Nella Chiesa siamo edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù (Ef 2,20).
infografica che illustra le quattro note della Chiesa: Una, Santa, Cattolica, Apostolica

La Comunione dei Santi

Con l'espressione comunione dei santi si vuole indicare la comune partecipazione di tutti i membri della Chiesa alle cose sante (sancta): la fede, i Sacramenti (in particolare l'Eucaristia), i carismi e gli altri doni spirituali. Tale espressione designa anche la comunione tra le persone sante (sancti), e cioè tra quanti per la grazia sono uniti a Cristo morto e risorto.

La Remissione dei Peccati e il Battesimo

Il Credo professa un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Il Battesimo è il primo e principale Sacramento per il perdono dei peccati. Per i peccati commessi dopo il Battesimo, Cristo ha istituito il Sacramento della Riconciliazione (o Penitenza), per mezzo del quale il battezzato è riconciliato con Dio. La Chiesa ha la missione e il potere di perdonare i peccati, perché Cristo stesso glielo ha conferito: «Detto questo, soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati"» (Gv 20,22-23).

Essendo nati col peccato originale, anche i neonati hanno bisogno di essere liberati dal potere del Maligno e di essere trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio. Per il perdono dei peccati non servono più i sacrifici di animali o, peggio, di persone, né i riti magici. Il perdono è possibile e Dio gode nel donarlo; perciò, non bisogna cedere né alla rassegnazione né alla disperazione, ma sempre pentendosi ritornare al Signore, ricco di misericordia.

Nell’Antica Alleanza si trovano varie prefigurazioni del Battesimo: l’acqua, fonte di vita e di morte; l’arca di Noè, che salva per mezzo dell’acqua; il passaggio del Mar Rosso, che libera Israele dalla schiavitù egiziana; la traversata del Giordano, che introduce Israele nella terra promessa, immagine della vita eterna. Nel Nuovo Testamento Gesù, all’inizio della Sua vita pubblica, si fa battezzare da Giovanni Battista nel Giordano; sulla Croce, dal Suo fianco trafitto, effonde sangue e acqua, segni del Battesimo e dell’Eucaristia; dopo la Sua Risurrezione affida agli Apostoli questa missione: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19).

Pur avendo ricevuto il dono gratuito del Battesimo da neonato, senza una libera e cosciente partecipazione, ora che si può apprezzarne il valore, si vuole vivere il Battesimo in modo pieno e consapevole. Il Battesimo è l’atto esteriore che manifesta il cambiamento interiore del credente e il sacramento con il quale siamo costituiti membri del popolo di Dio. Nella professione di un solo Battesimo, il credente esprime la volontà di unirsi solo al Dio Trinità con il Battesimo dell’unica Sua Chiesa. L’esigenza di chiarire l’esistenza di un solo battesimo è tutt’altro che superata: se nei primi secoli c’erano usanze di altri battesimi nel nome di false divinità, oggi esiste una molteplicità di falsi battesimi e ogni genere di iniziazioni che hanno la pretesa di plasmare la nostra vita: sataniche, religiose, politiche, sociali o culturali, spesso ammantate di buone parvenze.

illustrazione del sacramento del Battesimo

La Risurrezione della Carne e la Vita Eterna

Il termine carne designa l’uomo nella sua condizione di debolezza e di mortalità, eppure la carne è il cardine della salvezza (Tertulliano): noi crediamo, infatti, in Dio creatore della carne; crediamo nel Verbo fatto carne per riscattare la carne; crediamo nella risurrezione della carne, compimento della creazione e della redenzione della carne. Con la morte, separazione dell’anima e del corpo, il corpo cade nella corruzione, mentre l’anima, che è immortale, va incontro al giudizio di Dio e attende di ricongiungersi al corpo quando, al ritorno del Signore, risorgerà trasformato.

La vita eterna è quella che inizia subito dopo la morte e non ha fine. È preceduta per ognuno da un giudizio particolare ad opera di Cristo, giudice dei vivi e dei morti, e sarà sancita dal Giudizio finale (Catechismo della Chiesa Cattolica). L’ultima frase del Simbolo elenca le speranze e le attese del cristiano per il futuro che viene dopo e oltre la morte. Ciò che attende il cristiano non è uno scomparire nell’oblio di una carne morta e neppure la perdita dell’Io personale in un indefinito svanire in Dio, bensì una risurrezione che aprirà alla vita più vera e al godimento dell’eterno tesoro. Questa attesa deve condurre l’uomo a vivere con responsabilità i suoi giorni, perché tutti renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti (1Pt 4,5). Dopo il giudizio finale, lo stesso universo, liberato dalla schiavitù della corruzione, parteciperà alla gloria di Cristo con l’inaugurazione di nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia (2Pt 3,13). La speranza è quella di raggiungere una perfetta felicità e beatitudine con la visione gloriosa del Cristo.

rappresentazione della risurrezione dei corpi e della vita eterna

Preghiere di Confessione e di Lode

Oltre al Credo come professione di fede, alcune preghiere sono intrinsecamente legate al tema della confessione dei peccati e della lode a Dio.

Il Confesso a Dio Onnipotente (Confiteor)

Il Confiteor è una preghiera di pentimento che precede il sacramento della Riconciliazione o è recitata all'inizio della Messa come atto penitenziale. Esprime umiltà e la richiesta di perdono.

CONFESSO A DIO ONNIPOTENTE E A VOI, FRATELLI E SORELLE, CHE HO MOLTO PECCATO IN PENSIERI, PAROLE, OPERE E OMISSIONI, PER MIA COLPA, MIA COLPA, MIA GRANDISSIMA COLPA.

Quando Gesù racconta ai suoi discepoli il volto di Dio, lo tratteggia con espressioni di tenera misericordia. Ogni cristiano sa che esiste per lui il perdono dei peccati: Dio perdona tutto e perdona sempre. Chi ha ricevuto tanto deve imparare a dare tanto e non trattenere solo per sé quello che ha ricevuto.

immagine di una persona in preghiera di contrizione o durante il sacramento della Confessione

Il Padre Nostro: La Preghiera del Signore e il Perdono

Il Padre Nostro è la preghiera che Gesù stesso ha insegnato ai suoi discepoli, ed è centrale per ogni cristiano. Contiene richieste fondamentali, tra cui quella del perdono e della liberazione dal male.

PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI, SIA SANTIFICATO IL TUO NOME, VENGA IL TUO REGNO, SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA.

Nella parte «Come anche noi…», ogni cristiano sa che esiste per lui il perdono dei peccati: Dio perdona tutto e perdona sempre. La frase «Non abbandonarci alla tentazione» sostituisce ‘indurre’, una traduzione corretta dal verbo greco, che poteva far passare l’idea che fosse Dio a tentare l’uomo. L’espressione originale è difficile da rendere in maniera esatta. Comunque si comprenda il testo, dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo. I cristiani non hanno a che fare con un Dio invidioso, un Dio in competizione con l’uomo, o che si diverte a metterlo alla prova. Il Padre non è l’autore del male, ma combatte perché l’uomo possa essere liberato.

Gloria a Dio nell'alto dei cieli

Il Gloria a Dio nell’alto dei cieli è un inno di lode e supplica che si recita durante la Messa, celebrando la gloria divina e implorando la misericordia.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI E PACE IN TERRA AGLI UOMINI AMATI DAL SIGNORE. NOI TI LODIAMO, TI BENEDICIAMO, TI ADORIAMO, TI GLORIFICHIAMO, TI RENDIAMO GRAZIE PER LA TUA GLORIA IMMENSA, SIGNORE DIO, RE DEL CIELO, DIO PADRE ONNIPOTENTE. SIGNORE, FIGLIO UNIGENITO, GESÙ CRISTO, SIGNORE DIO, AGNELLO DI DIO, FIGLIO DEL PADRE; TU CHE TOGLI I PECCATI DEL MONDO, ABBI PIETÀ DI NOI; TU CHE TOGLI I PECCATI DEL MONDO, ACCOGLI LA NOSTRA SUPPLICA; TU CHE SIEDI ALLA DESTRA DEL PADRE, ABBI PIETÀ DI NOI. PERCHÉ TU SOLO IL SANTO, TU SOLO IL SIGNORE, TU SOLO L’ALTISSIMO: GESÙ CRISTO, CON LO SPIRITO SANTO: NELLA GLORIA DI DIO PADRE. Amen.

Passione, Morte e Resurrezione di Cristo - TRAILER HD

Amen: La Conferma della Fede

La parola ebraica Amen, che conclude il Credo e molte preghiere liturgiche della Chiesa, significa il nostro «sì» fiducioso e totale a quanto abbiamo professato di credere. Ci fidiamo totalmente di Colui che è l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio (Ap 3,14): Cristo Signore.

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