La Madonna che scioglie i nodi è una devozione mariana che ha guadagnato una notevole popolarità in tutto il mondo cattolico, in particolare grazie alla spinta di Papa Francesco. La simbologia del nodo, profonda e universale, affonda le sue radici nel racconto della Creazione e nella cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, rappresentando le difficoltà e gli impedimenti che affliggono la vita umana. Questo culto invita la Madonna a intervenire per sciogliere tali problemi e ristabilire l'ordine divino di cui si necessita.

Le Origini del Culto in Germania
La devozione alla Madonna che scioglie i nodi è legata a una storia di vita quotidiana avvenuta in Germania all’inizio del XVI secolo. Questa vicenda riguardava Wolfgang e Sophia, due coniugi che erano entrati in una profonda crisi dopo qualche anno di matrimonio.
Per risanare il rapporto, la donna decise di chiedere aiuto a un gesuita, Padre Jacob, al quale consegnò anche il nastro del suo matrimonio. Secondo un’antica tradizione, ormai scomparsa, gli sposi usavano tale nastro il giorno delle nozze per "legarsi" in un’unione senza tempo. Sophia l’aveva riempito di nodi, facendone uno ogni volta che litigava con suo marito. Durante la preghiera del sacerdote, i nodi iniziarono a scomparire dal nastro, come per miracolo. Era il 28 settembre del 1615. Da allora, grazie all’intercessione della Vergine Maria, i due giovani sposi, sull’orlo della separazione, riuscirono finalmente a restituire serenità al loro matrimonio.
Come ex-voto alla Madonna, qualche anno più tardi, il nipote dei due coniugi, diventato canonico religioso di quella chiesa, commissionò, a ricordo dell’episodio accaduto ai suoi nonni, una pala d’altare al pittore Johann Melchior Georg Schmittdner, che completò l’opera tra il 1699 e il 1700. Nel dipinto originale, ricco di riferimenti biblici e simbolici, la Beata Vergine appare sospesa fra cielo e terra, intenta a sciogliere i nodi di un nastro che le viene offerto da un angelo posto alla sua sinistra.
La Diffusione del Culto grazie a Papa Francesco
Papa Francesco in persona è molto devoto a questo culto. Lo ha conosciuto nella sua Argentina quand’era ancora un semplice sacerdote e, da Pontefice, l’ha poi diffuso in tutto il mondo. Da quando è in carica, il culto ha iniziato a diffondersi a macchia d’olio in tutto il mondo cattolico, portando questa devozione mariana all'attenzione di milioni di fedeli.
Il Culto a Napoli: Fede, Tradizione e Rituali
Napoli è da sempre una città intrisa di fede, culti e credenze, un vero "museo a cielo aperto" dove la religione non riempie solo il cuore, ma anche gli occhi grazie alle splendide architetture. È la patria della superstizione, del "non è vero, ma ci credo", un luogo dove sacro e profano sono da sempre dirimpettai. In questo contesto, la Madonna che scioglie i nodi è diventata sempre più famosa, fino ad essere celebrata in modo solenne.
A Napoli, una riproduzione fedele della Madonna che scioglie i nodi tedesca è presente nella chiesa partenopea di Santa Maria dell’Incoronatella. Tuttavia, la "casa" principale di questo culto in città è la Chiesa della Pietà dei Turchini, situata in via Medina 19.
Pratiche e Celebrazioni
La prima preghiera “ufficiale” a Napoli è avvenuta nella chiesa di via Medina nel 2022. Successivamente, la devozione è proseguita con un appuntamento mensile, ogni secondo e ultimo sabato del mese, quando un piccolo gruppo di fedeli si riunisce per il Rosario e la Santa Messa. Con il passare del tempo, i visitatori si sono moltiplicati, trasformando il luogo in una meta importante per pellegrini e devoti da tutta Italia.
I fedeli, oggi, lasciano ai piedi della Vergine nastri e bigliettini, sui quali scrivono i loro "nodi" da sciogliere: questioni amorose o economiche, malattie da curare, ma anche semplici benedizioni. Questi nodi, posti ai piedi della sacra immagine, rappresentano un invito alla Madonna ad intervenire nella vita delle persone, a sciogliere i problemi che le affliggono e a ristabilire l’ordine divino.
Nella parrocchia di via Medina, la riproduzione dell’opera originale, realizzata da una pittrice napoletana, è contornata da oggetti molto particolari: gli ex-voto. Si tratta di testimonianze di grazie ricevute o, come preferiscono chiamarli i devoti, "nodi sciolti". Sono per la maggior parte lastre, di argento o acciaio, con organi in bassorilievo che simboleggiano cuori, fegati o polmoni guariti dalla malattia.
Riti e Novene
Un rito di particolare suggestione è l’incendio dei nodi, aggiunto al termine della celebrazione. Con fuoco e incenso, i bigliettini di preghiera lasciati dai pellegrini vengono bruciati in un braciere, in modo che il fumo salga in cielo per esaudire desideri e aspettative o per esprimere gratitudine per una grazia ricevuta. Oggi, per le preghiere si usano fazzoletti di carta, una scelta ecologica, che si raccolgono in un’urna e si bruciano ogni sabato.
La devozione culmina a Napoli con una Novena di preghiera solenne che ha inizio il 19 settembre, in concomitanza con la festa del Patrono San Gennaro. Per nove giorni, alle 18:30, è prevista la recita del Santo Rosario, seguita dalla celebrazione eucaristica. La Novena si chiude il 27 settembre con una processione nelle strade di Napoli. Al termine della preghiera, i fedeli affidano le loro preoccupazioni e speranze a piccoli fogli di carta. Il 28 settembre, un’ulteriore testimonianza della rilevanza di questo culto è data dalla trasmissione in diretta su TV2000 della messa delle 19, a conferma di come la parrocchia sia diventata un punto di riferimento nazionale per questa devozione.

La Cappella di Maria che Scioglie i Nodi a Palau
L’influenza del culto si estende anche in altre regioni, come in Sardegna. Sin da bambina, la signora Maria Pisciottu, classe 1931, sognava di realizzare una chiesetta rurale tutta sua. Nel corso della vita, dopo aver ricevuto un’immaginetta della Madonna che scioglie i nodi, decise di dedicare la chiesetta a questa devozione, nel suo terreno arieggiato e panoramico in località Liscia Columba.
I lavori della cappella vennero portati a termine tra la fine dell’inverno e gli inizi della primavera del 2014. A distanza di pochi anni, il sito è diventato meta di pellegrinaggio continuo, anche da parte di gruppi stranieri. Oltre alle centinaia di bigliettini lasciati annualmente, si registrano anche degli ex voto, come le scarpette di un bambino e alcuni preziosi monili.
La celebrazione della messa in questa cappella è spesso anticipata da un suggestivo rito che prevede l’accensione di un fuoco all’interno di un braciere, nel quale vengono riposti i bigliettini di preghiera lasciati dai pellegrini, affinché il fumo salga in cielo per esaudire desideri e aspettative o per esprimere gratitudine per una grazia ricevuta.
Per raggiungere la cappella di Maria che scioglie i nodi a Palau, è necessario uscire da Palau in direzione Olbia/Arzachena e, arrivati alla seconda rotonda, entrare nell'area artigianale di Liscia Columba.
Devozione a Roma
Anche a Roma è possibile partecipare alla devozione di Maria che Scioglie i Nodi. Si può recitare la Novena a Maria che Scioglie i Nodi tutti i venerdì, dopo la Santa Messa per i malati oncologici, alle ore 17:30 presso la Chiesa S. Benvenuto, un'oasi di spiritualità mariana nel centro storico della città.