La Chiesa Parrocchiale di Santa Barbara a Colleferro e l’opera di Riccardo Morandi

La città di Colleferro, situata nell’area metropolitana di Roma, ha mantenuto per oltre un secolo una forte connotazione industriale. Nel 1912, la politica giolittiana scelse Colleferro come luogo strategico per la produzione di armamenti necessari al primo conflitto mondiale. Giovanni Bombrini e Leopoldo Parodi Delfino, imprenditore e ingegnere chimico, costituirono la B.P.D., un’industria nata per produrre polvere da sparo ed esplosivi, che successivamente si è aperta al mercato cementizio e a quello dei concimi fosfatici.

Con l’apertura degli stabilimenti, a Colleferro prese il via la costruzione del primo villaggio operaio, caratterizzato da inclinazioni liberty. Nel 1935, Riccardo Morandi fu invitato da Leopoldo Parodi Delfino a occuparsi del Piano di Fabbricazione della nuova città, un incarico che l’ingegnere mantenne fino alla fine degli anni Settanta, sperimentando l’uso del cemento armato precompresso.

Veduta storica della pianificazione urbanistica di Colleferro con evidenza delle strutture progettate da Riccardo Morandi.

La Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Barbara

Tra i progetti in cemento realizzati da Morandi a Colleferro spicca la Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Barbara, patrona della città. L'opera precorre molte delle future realizzazioni dell'ingegnere, distinguendosi per un design audace e innovativo.

Caratteristiche architettoniche e strutturali

Realizzata in stile neoromanico, la chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, di cui quella centrale è più alta delle laterali. L'edificio è concepito con strutture verticali (pronao e campanile) caratterizzate da uno spessore di appena quindici centimetri, lasciate a vista per esaltare la purezza del materiale.

  • Facciata: riproduce l’immagine delle grandi arcate dell’antico castello medievale dei Conti di Segni.
  • Elementi decorativi: l’arcone centrale incornicia il portone di ingresso, sormontato da una grande croce alta più di 7 metri.
  • Illuminazione: quindici monofore (dodici nella navata centrale e tre nell’abside) illuminano l’aula.

Nel 1967, l’abside è stata arricchita da un imponente mosaico in tessere d’oro (9,50 x 4,30 metri) opera del prof. Marino Mazzacurati, che raffigura Santa Barbara nell'atto di proteggere gli stabilimenti e la città di Colleferro.

Schema architettonico della Chiesa di Santa Barbara con focus sulla sezione dell'abside e il mosaico di Mazzacurati.

L’eredità di Riccardo Morandi a Colleferro

La figura di Riccardo Morandi è indissolubilmente legata alla trasformazione urbanistica di Colleferro. La progettazione, affidata al giovane ingegnere, ha dato vita a un insediamento che fonde tecnica e forma in modo unico. Oltre alla chiesa, Morandi curò la realizzazione di numerosi servizi essenziali per il villaggio operaio:

Edificio Funzione
Edificio Comunale Amministrazione cittadina
Scuola elementare e orfanotrofio Servizi sociali
Mercato Coperto e Cinema-Teatro Attività di aggregazione

Verso una rigenerazione urbana: il progetto Ri-Gymnasium

Negli anni recenti, sotto la guida di Dario Biello e Luca Calselli, la rete Ri-Gymnasium ha promosso la valorizzazione del nucleo cittadino originario attraverso il Complesso Monumentale Città Morandiana. La città ha intrapreso un percorso di riconversione ambientale, passando dall'essere un centro industriale critico a un modello di sostenibilità.

Un esempio significativo di questa evoluzione è la costruzione della nuova Piazza Scultura Città Morandiana, dove sono stati collocati elementi di arredo urbano prodotti da Forma & Cemento con cemento bianco fotocatalitico. Questo materiale, attraverso un processo naturale indotto dalla luce, abbatte gli agenti inquinanti, restituendo una migliore qualità dell’aria. Si stima che una superficie di mille metri quadrati di questo materiale equivalga, per impatto ambientale, alla piantumazione di circa cento alberi caducifoglie.

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