La Chiesa di San Francesco d’Assisi a Monte Sant’Angelo

Storia e origini

La chiesa di San Francesco d’Assisi sorge presso le antiche mura di Monte Sant’Angelo, nel cuore del Gargano. Sebbene la tradizione locale leghi la sua fondazione al favore della regina Giovanna I d'Angiò, le fonti storiche più accreditate offrono un quadro più complesso. La leggenda, che vorrebbe il santo di Assisi fondatore del convento nel 1216, si intreccia con il mito del suo passaggio al santuario micaelico, un episodio tuttavia non attestato dalle fonti più antiche.Il culto di San Francesco a Monte Sant’Angelo ha radici profonde, testimoniato già da un affresco del XIII secolo conservato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, una delle prime raffigurazioni del santo in Puglia. La memoria del passaggio di San Francesco al santuario del Gargano è celebrata all'interno della Sacra Grotta da un altare a lui dedicato, situato nella navata angioina.
Mappa storica o illustrazione del complesso monumentale di San Francesco a Monte Sant’Angelo

Architettura e trasformazioni

La struttura attuale conserva ben poco del suo aspetto originario trecentesco, a causa di un radicale rinnovamento operato nel 1786. La facciata a capanna presenta una distinzione materica ben definita: la zona inferiore è realizzata in conci di pietra tagliata, mentre quella superiore appare intonacata.Il portale d'ingresso si distingue per una sobria eleganza, composto da una serie di cornici modanate e sormontato da una lunetta profilata da un cartiglio. Nella parte superiore della facciata si apre un ampio finestrone semicircolare che dona luce all'interno.

Il monumento sepolcrale della Regina Giovanna I

All'interno della chiesa è conservato un monumento sepolcrale tradizionalmente attribuito alla regina Giovanna I. L'opera raffigura una nobildonna coronata giacente su un sarcofago, la cui fronte è decorata con una rappresentazione di Cristo in Pietà tra la Vergine e San Giovanni Evangelista.Sebbene la tradizione locale insista nel collegare tale monumento alla regina, non vi è fondamento storico a supporto di questa tesi: Giovanna I morì infatti in Lucania e il suo corpo fu successivamente traslato a Napoli.
Fotografia di dettaglio del sarcofago scultoreo conservato all'interno della chiesa

Dal convento al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari

In origine, la chiesa era strettamente connessa all'omonimo convento. Nel corso dei secoli, il complesso ha subito diverse trasformazioni funzionali. Attualmente, l'ex convento è sede del prestigioso **Museo delle Arti e Tradizioni Popolari del Gargano**, che raccoglie e custodisce la memoria storica e culturale del territorio.

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