L'Altare della Patria: Simbolo dell'Unità e della Memoria Nazionale

Il Complesso del Vittoriano e l'Altare della Patria

L’Altare della Patria si inserisce all’interno del complesso architettonico del Vittoriano, realizzato in perfetto stile neoclassico per celebrare la grandezza e la maestà di Roma, eletta al ruolo di legittima capitale d’Italia. Questo monumento rappresenta l’unità del Paese e la libertà del suo popolo.

Origini e Concezione Architettonica

L'idea di base di Giuseppe Sacconi, giovane architetto marchigiano vincitore del concorso, era di rappresentare allegoricamente, ma anche geograficamente, tutta l'Italia attraverso raffigurazioni simboliche. Un primo concorso internazionale per la realizzazione del monumento fu bandito nel 1880; il concorso fu vinto dal francese Nenot, ma ad esso non fece seguito l’attuazione del progetto. Tra i tanti progetti presentati, la Commissione Reale votò all’unanimità quello di Sacconi. Il progetto originario prevedeva l’utilizzo del travertino romano, ma il monumento fu realizzato in marmo botticino, pietra di provenienza bresciana. Per erigerlo fu necessario procedere a numerosi espropri e demolizioni nella zona adiacente il Campidoglio, effettuati grazie a un preciso programma stabilito dal Primo Ministro Agostino Depretis.

Dopo la morte di Sacconi, avvenuta nel 1905, i lavori proseguirono sotto la direzione di Gaetano Koch, Manfredo Manfredi e Pio Piacentini. Il complesso monumentale fu inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno 1911, in occasione dell’Esposizione Internazionale per i 50 anni dell'Unità d'Italia. Il nome "Vittoriano" deriva da Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d'Italia.

Foto aerea o frontale del Vittoriano che mostra la sua maestosità e lo stile neoclassico

Il Ricco Simbolismo Architettonico

Addossato al Colle Capitolino, il Monumento si sviluppa in salita attraverso un'ampia scala, delimitata ai lati dalle fontane del Tirreno e dell'Adriatico, opere rispettivamente di Pietro Canonica e di Emilio Quadrelli, per poi allargarsi davanti all'Altare della Patria. Il simbolismo è onnipresente: basti pensare ai gruppi scultorei del Pensiero, dell'Azione, della Concordia, della Forza, del Diritto, ai bassorilievi del Lavoro che edifica e feconda, dell'Amor Patrio che combatte e che vince. Vi sono anche le statue delle Regioni d'Italia, i mosaici della Fede, della Sapienza, della Pace e, soprattutto, le quadrighe dell'Unità della Patria e della Libertà dei cittadini. Sulla parte superiore del mausoleo campeggiano imponenti le Vittorie Alate, che arricchiscono la struttura.

Dettaglio scultoreo o pannello simbolico del Vittoriano, come le fontane o le quadrighe

Il Milite Ignoto: Custode della Memoria Collettiva

La Scelta e il Percorso Commemorativo

Il Vittoriano non è mai stato solo un monumento da contemplare, ma da sempre è anche teatro di importanti momenti celebrativi, accentuando il suo ruolo di simbolo di identità nazionale. Un momento cruciale nella sua storia fu la collocazione del Milite Ignoto. Il 28 ottobre 1921, nella Basilica di Aquileia, la signora Maria Bergamas, madre di un caduto non ritrovato, scelse una delle undici, identiche bare di legno, in cui erano state poste le spoglie di altrettanti caduti non identificati. Il feretro, su uno speciale convoglio ferroviario, raggiunse Roma dopo aver attraversato l'Italia, tra il sentito omaggio popolare. La bara dell'Eroe della Nazione, portata a spalla da dodici decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare, saliva la bianca scala del Vittoriano. Il 4 novembre, anniversario della Vittoria, il feretro fu solennemente collocato al Vittoriano. Sullo sfondo di questa cerimonia c'erano le Bandiere di Guerra dei Reggimenti che avevano partecipato al conflitto, le truppe schierate, i reduci, i feriti e una grande folla commossa.

La storia del Milite Ignoto - Porta a porta 03/11/2021

Il Significato del Milite Ignoto e le Cerimonie

La presenza del Milite Ignoto ha trasformato l'Altare della Patria in un fulcro della memoria collettiva e del tributo ai caduti per la difesa della loro terra e dei loro valori. Ai lati dell'altare sono sempre accese fiamme eterne, simbolo di un perpetuo tributo di attenzione e vigilanza. Questo monumento sta vivendo una seconda giovinezza, riscoperto come simbolo dell'eredità di valori che le generazioni del Risorgimento hanno affidato al popolo italiano. Le fondamenta di questi valori sono qui incise nel marmo: l'unità della Patria e la libertà dei cittadini. Si pensi, ad esempio, alla grandiosa manifestazione del 2 novembre 1915 in ricordo dei caduti di guerra e, per arrivare ai tempi recenti, alle parole del presidente Ciampi che, in occasione della cerimonia di apertura dell'anno scolastico svoltasi qui, affermò l'importanza del monumento come custode di questi valori.

Foto dell'Altare della Patria con la tomba del Milite Ignoto e le fiamme eterne

Visitare il Vittoriano e l'Altare della Patria

Accessibilità e Punti di Interesse

È possibile accedere all'interno del monumento per scoprire molto più di una minima parte dei tesori conservati. Un percorso dettagliato porta fino alla parte superiore del mausoleo, offrendo viste meravigliose sulla città eterna. Sebbene per accedere ad alcune aree più esclusive del monumento possa essere richiesto un biglietto d'ingresso, la parte centrale dell'Altare della Patria e la Tomba del Milite Ignoto sono generalmente accessibili al pubblico. Il Vittoriano è un luogo che richiede il tempo necessario a una bella visita per apprezzare appieno tutti gli aspetti architettonici, storici e sociali che rappresenta.

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