Il presente documento raccoglie informazioni pertinenti riguardo le attività della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), la pastorale delle comunità cattoliche ungheresi e srilankesi in Italia, e le relazioni tra la Santa Sede e lo Sri Lanka, basandosi sui recenti eventi e nomine.
Nomine della CEI per la Pastorale Migratoria in Italia
Il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha recentemente provveduto a diverse nomine significative per la pastorale delle comunità cattoliche straniere residenti in Italia.

Coordinatori Nazionali per le Comunità Straniere
- Don András Tőrő (della Diocesi di Debrecen-Nyíregyháza, Ungheria) è stato nominato coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici ungheresi in Italia.
- Fr. B.P. Sanjeewa Mendis (della Diocesi di Colombo, Sri Lanka) è stato nominato coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici srilankesi in Italia.
- Mons. Jan Antoni Główczyk (della Diocesi di Tarnów, Polonia) è stato nominato coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici polacchi in Italia.
Altre nomine includono don Luigi Caravella (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi) come nuovo assistente ecclesiastico nazionale del Movimento studenti di Azione Cattolica italiana (Msac) e don Francesco Marrapodi (Reggio Calabria-Bova) come assistente ecclesiastico centrale dell’Azione Cattolica ragazzi (Acr). Don Simone Valerani (Crema) è stato nominato consulente ecclesiastico nazionale dell’Associazione cattolica operatori sanitari (Acos).
La Presidenza della CEI, nella riunione del 23 settembre, ha nominato mons. Stefano Manetti, vescovo di Fiesole e presidente della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata, nuovo presidente della Commissione presbiterale italiana (Cpi). Sono stati inoltre nominati i nuovi membri del Consiglio di presidenza del Servizio nazionale per la tutela dei minori: Chiara Griffini (presidente), Emanuela Vinai (coordinatrice), Anna Deodato, p. Salvatore Franco, Stefano Lassi, Martino Nardelli, p. Luigi Sabbarese, Maria Suma, don Gianluca Marchetti e Vincenzo Corrado. Nicolò Della Chiesa è stato nominato membro del Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, don Pietro Rescigno (Salerno-Campagna-Acerno) membro del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica e membro in rappresentanza della CEI dell’Osservatorio centrale dei beni culturali di interesse religioso di proprietà ecclesiastica, e don Gianluca Marchetti (sottosegretario CEI e direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi giuridici) membro della Presidenza della Fondazione Missio.
Raduno Nazionale degli Srilankesi in Italia
Lo scorso 1° maggio, come ogni anno, si è tenuto a Padova, presso la basilica di Sant’Antonio, il raduno nazionale degli srilankesi in Italia. Questa 28esima edizione ha visto la partecipazione di oltre 15.000 persone provenienti da tutto il Paese, cattolici e non, per omaggiare e ringraziare Sant’Antonio per le numerose grazie ricevute, riflettendo la profonda devozione a San Antonio in Sri Lanka.

La solenne Eucaristia di ringraziamento, celebrata in lingua singalese e tamil, è stata presieduta da S.E. mons. Maxwell Silva, vescovo ausiliare di Colombo (Sri Lanka), e concelebrata da mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Durante l’omelia, il vescovo ha ricordato l’istituzione della festa di San Giuseppe Lavoratore il 1° maggio da parte di Papa Pio XII nel 1955, come modello di lavoratore silenzioso e operoso, simbolo di dignità e fatica onesta. Il momento culminante della giornata è stata la processione con le reliquie di Sant'Antonio. Nel suo discorso di ringraziamento, don Mendis ha espresso gratitudine alla Fondazione Migrantes, rappresentata da mons. Felicolo. La festa è poi proseguita con un momento di svago presso il Prato della Valle, tradizionale punto di incontro e ritrovo dei fedeli dopo la Santa Messa.
Relazioni Diplomatiche tra Santa Sede e Sri Lanka
In un contesto di celebrazione dei cinquant’anni di relazioni diplomatiche, il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath, ha accolto l’arcivescovo Gallagher, sottolineando come l’anniversario rappresenti “una pietra miliare che celebriamo con orgoglio, riflettendo su cinque decenni di amicizia, cooperazione e un impegno condiviso per la pace, lo sviluppo umano e la giustizia sociale”.
Papa Francesco in Sri Lanka: Il dialogo interreligioso in Asia
L’arcivescovo Gallagher ha incontrato sia il presidente Anura Kumara Dissanayake sia la prima ministra Harini Amarasuriya. In entrambi gli incontri, sono stati evidenziati i significativi rapporti tra i due Paesi e l’attenzione delle autorità srilankesi verso il Papa Leone XIV, considerato una delle voci morali più importanti sulla scena internazionale. Il ministro Herath ha dichiarato che lo Sri Lanka osserva con orgoglio la vasta collaborazione tra le due parti, specialmente nei settori della religione, dell’istruzione, della sanità, del dialogo interreligioso e della cooperazione umanitaria. Ha aggiunto che “la Chiesa cattolica nello Sri Lanka svolge un ruolo significativo nella costruzione della nazione, nella coesione sociale, nei servizi sociali e nelle opere di carità a favore dei poveri e degli emarginati del Paese”. L’arcivescovo Gallagher ha altresì sottolineato la fiducia con cui la Santa Sede guarda alle relazioni con Colombo, ammirando i progressi dello Sri Lanka in particolare nella promozione della pace e dell’unità tra tutte le comunità etniche e religiose.
Oltre agli incontri ufficiali, per rafforzare la solidarietà e il dialogo interreligioso, l’agenda dell’arcivescovo Gallagher ha incluso visite a siti culturalmente e spiritualmente significativi dell’isola, come l’antico Kelaniya Raja Maha Temple. Il 4 novembre, l’arcivescovo Gallagher ha tenuto una lezione pubblica sul tema “Lavorare insieme per il dialogo e la pace. La prospettiva e l’impegno della Santa Sede”, delineando gli obiettivi e i principi della diplomazia pontificia, caratterizzata da continuità e imparzialità per promuovere la pace universale e la giustizia.
La Posizione della Conferenza Episcopale Ungherese sul Sacramento della Confessione
La nota del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Ungherese ha ribadito la missione della Chiesa di “servire la salvezza delle anime”, in un contesto di dibattito internazionale riguardante il segreto della confessione.