Catechista, di Che Albero Sei? Significato e Analisi

L’albero è sicuramente uno dei soggetti più utilizzati, da tutti i bambini del mondo, per i propri disegni. Da un modello così semplice e basico è possibile delineare un quadro psicologico attendibile dell’individuo che lo ha realizzato. Il disegno è da sempre stato uno dei più importanti mezzi di comunicazione: si ricordino le raffigurazioni di primitive battute di caccia in umide grotte, o le scene bibliche che trasformano le pareti delle chiese in immensi testi didascalici sulla fede.

La psicologa Evi Crotti, nel libro E tu che albero sei?, sostiene che il disegno può essere sottoposto ad una lettura a strati. A questa lettura non si sottraggono, naturalmente, anche gli alberi dipinti dai giganti della storia dell’arte. Ad un primo sguardo l’osservatore carpisce la parte razionale, logica e convenzionale dell’opera; in seguito ad una più attenta analisi è in grado di leggere, tra frasche e rami, come ologrammi, gli aspetti meno visibili, le sensazioni e gli stili di vita che l’autore, talvolta inconsciamente, ha impresso sul foglio.

Infografica sul simbolismo universale dell'albero e le sue interpretazioni

Il Simbolismo dell'Albero: Uno Specchio dell'Anima e della Fede

Attraverso la rappresentazione dell’albero, l’autore manifesta involontariamente la necessità di ritrovare quell’antico mondo in cui l’uomo viveva in simbiosi con la natura. Le radici ben salde nel terreno, la struttura verticale del tronco e le chiome che sembrano accarezzare il cielo hanno sempre rappresentato l’anello di congiunzione tra il nostro mondo e quello divino, al punto che la pianta è stata utilizzata nell’ambito di rappresentazioni allegoriche sul piano religioso o alchemico.

Questa teoria viene rafforzata dalla croce, il simbolo per eccellenza della fede cristiana. Il palo collocato verticalmente rappresenta la tensione verso il mondo ultraterreno, il contatto con il Padre Eterno (in alcune rappresentazioni religiose la croce viene addirittura sostituita da un albero); quello posto invece orizzontalmente richiama l’abbraccio che congiunge l’umanità intera e che esprime fratellanza e amore. Secondo Vasilij Kandinskij, l’albero è anche metafora dell’arte che è continua evoluzione; le nuove tecniche e le nuove scoperte non cancellano quelle precedenti bensì si integrano ad esse in modo armonico ed organico, proprio come un ramo nuovo che cresce sull’albero.

"Catechista, di Che Albero Sei?": Un Libro per la Crescita Personale

Il titolo del libro "CATECHISTA, DI CHE ALBERO SEI?" stimola il catechista a essere un organismo vivente e fecondo come l'albero, imparando da Cristo. Le caratteristiche di alberi quali l'abete, la quercia, il salice, il mandorlo, il noce, l'olivo, l'acero e la vite vengono applicate alla missione del catechista attraverso meditazioni, citazioni, preghiere e stimoli per la verifica personale e di gruppo. Favorire la crescita di un bravo catechista è come piantare un albero, cioè favorire il futuro.

Illustrazione stilizzata di vari alberi e le loro caratteristiche associate a virtù

Il Pioppo: Un Esempio di Personalità Arborea per il Catechista

Descrizione Botanica e Habitat del Pioppo

Il pioppo è un grande albero alto fino a 30 metri, dalla chioma espansa con colorazione che va dal bianco al grigio. È spontaneo nella maggior parte d’Europa, ma spesso coltivato per il legname. I pioppi hanno un accrescimento rapido e possono produrre legno utile in 30 anni. Il loro habitat naturale è rappresentato da suoli incoerenti che rimangono umidi tutto l’anno ma senza subire inondazioni, dove spesso si associano con specie arboree quali l’ontano, il frassino, l’olmo e il salice. Il pioppo è abbastanza resistente alla salsedine e viene utilizzato anche come frangivento nelle zone marine.

La sua corteccia grigio chiara, simile a quella della betulla, rimane per lungo tempo liscia e punteggiata da lenticelle a forma di rombo ma, invecchiando, diviene più scura e ruvida. Le foglie sono ovali e tondeggianti ma, talvolta, irregolarmente lobate. La pagina fogliare superiore è lucida, di colore verde scuro, mentre quella inferiore, come i getti giovani, è ricoperta da una fitta peluria biancastra, da cui il nome comune della pianta. Il legno del pioppo è ampiamente usato nell’industria della carta.

Foto ravvicinata di un pioppo con dettagli della corteccia e delle foglie

Il Pioppo nella Mitologia Celtica e la Personalità Associata

Secondo la mitologia celtica, il pioppo è l’albero dal cui legno è stata ricavata la clava di Ogmios, figlio di Dis, il dio padre degli dei e degli uomini. Il pioppo è una pianta che cresce alta verso il cielo e le persone nate sotto questo albero presentano, quindi, una volontà inflessibile e molta perseveranza, non rinunciando ad affrontare le prove che la vita pone loro sul cammino. Queste personalità affascinanti sono molto sensibili, pur non dimostrandolo. Sono coraggiosi e orgogliosi, e non sembrano quasi mai agitati, amando circondarsi di persone entusiaste.

Il Ritratto del Catechista Oggi in Italia: Sfide e Nuove Prospettive

Un’indagine sui catechisti, promossa dall’Istituto di Catechetica dell’Università Pontificia Salesiana di Roma e realizzata in piena pandemia ("Catechisti oggi in Italia"), ha confermato alcune tendenze rilevate in altre indagini precedenti e ha messo in luce nuove criticità per questo settore vitale della chiesa italiana. Dai dati della ricerca emerge che si è di fronte a un momento ecclesiale numericamente consistente, con una tendenza all’innalzamento dell’età sempre più accentuata, cosa che rispecchia in qualche modo l’invecchiamento della popolazione che frequenta le nostre parrocchie.

  • L’età media degli intervistati è di 50 anni (la fascia più consistente è tra i 41 e i 60 anni).
  • Sotto i 40 anni si trova il 33,5% del campione maschile e il 16% di quello femminile.
  • Il livello culturale è elevato (il 79,9% del campione è diplomato o laureato), mentre è piuttosto basso in proporzione il numero di persone che possiedono un titolo di studio ecclesiale “professionalizzante”.
  • Quasi la metà del campione (47,3%) dichiara di essere catechista da più di 12 anni e il 19,3% svolge questo servizio da 7 a 12 anni.
  • L’attività catechistica principale rimane quella della preparazione ai sacramenti (41,2% con fanciulli della scuola primaria; 24,1% con preadolescenti della scuola media; 7,4% con adolescenti; 4,7% con persone che si preparano al matrimonio).

Sempre dalla ricerca si evince che gli intervistati manifestano un netto rifiuto di un’idea di catechesi vista come trasmissione di nozioni da apprendere e come percorso finalizzato alla sola ricezione dei sacramenti. La catechesi, piuttosto, è intesa come una realtà dinamica, nella logica della formazione permanente alla vita cristiana, che ha lo scopo primario di mettere le persone in relazione con Gesù Cristo e favorire un’esistenza coerentemente ispirata ai valori evangelici. La ricerca indica che traspare l’esigenza di un ripensamento dei percorsi di educazione alla fede.

Foto di un gruppo di catechisti impegnati in attività con i giovani

Esigenze e Motivazioni dei Catechisti in Italia

Tra le esigenze più sentite dai catechisti emergono l’attenzione da dedicare ai giovani e agli adulti; la piena valorizzazione delle famiglie e una migliore collaborazione con le varie agenzie educative presenti sul territorio; la necessità di una più solida competenza nell’utilizzo dei social media.

Le motivazioni che sono ritenute alla base della scelta di diventare catechista sono diverse: la più condivisa si riferisce alla “missione evangelizzatrice di ogni cristiano” (84%); seguono la “pluralità di esperienze di fede”, il “desiderio di insegnare la fede”, “una richiesta del parroco” e “una vocazione ecclesiale particolare”.

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