La Casa famiglia "Don Tonino Bello" è un'iniziativa della Comunità "Migrantesliberi" situata in Via Gen. L. a Torre Santa Susanna. Inaugurata martedì 13 febbraio 2018 alle ore 18:00, con la presenza del Vescovo della Diocesi di Andria, Mons. Luigi Mansi, questa struttura risponde a una nuova necessità sociale: lo stato di difficoltà e abbandono di uomini separati e di tanti giovani soli e isolati che finiscono per strada.

Una Risposta al Disagio Sociale
La Casa famiglia "Don Tonino Bello" non si limita a offrire una stanza a persone in difficoltà, ma rappresenta qualcosa di più profondo. È un segno di prossimità che si distingue dalla crescente indifferenza sociale contemporanea, offrendo coraggio a coloro che si sentono dimenticati. Sebbene non possa risolvere il problema complessivo del disagio, è un passo significativo verso il supporto e l'accoglienza.
Il nome della casa non è casuale, richiamando la figura di don Tonino Bello, le cui parole "per acquistare credibilità, dovremmo dare prova autentica e generosa di voler stare dalla parte dei poveri, senza demagogia e senza esclusioni" risuonano come un monito e un'ispirazione. L'iniziativa nasce dall'urgenza di rispondere alla difficoltà di padri separati e giovani che si ritrovano senza un tetto, privati del diritto fondamentale alla vita.
La Comunità C.A.S.A. Don Tonino Bello: Un Supporto Specialistico
La Comunità C.A.S.A. don Tonino Bello è una struttura residenziale specializzata nel trattamento delle dipendenze patologiche, sia con che senza sostanza. Si avvale di un'équipe altamente qualificata composta da psicologi, educatori, assistenti sociali e operatori con pluriennale esperienza nel settore.
Obiettivi e Interventi
Gli interventi mirano a offrire uno spazio e un periodo di tregua sociale a persone con dipendenze patologiche, incluse quelle sottoposte a regime carcerario o con comorbilità psichiatrica, alle loro famiglie e al territorio di provenienza. Questo periodo permette loro di intraprendere un percorso di cura e reinserimento sociale in un ambiente sicuro, accogliente e privo di giudizi, dove possono scegliere liberamente di curarsi.
La struttura è iscritta ai sensi dell'art. 10 della L. R. La Comunità opera con finalità di recupero dello svantaggio socio-culturale e con finalità riabilitative a livello psicologico e sociale, promuovendo l'idea che la vita non è solo "business".
La Casa per la Vita a Torre Santa Susanna: Accoglienza e Supporto Psicosociale
La casa per la vita a Torre Santa Susanna, situata in via provinciale per Erchie, è una casa famiglia che accoglie persone con problematiche psicosociali prive di validi riferimenti familiari. È concepita come una soluzione residenziale sostitutiva del nucleo familiare, sia in modo temporaneo che definitivo. L'obiettivo primario è inserire l'ospite in un sistema di supporto affettivo e relazionale, volto a potenziare e mantenere le abilità individuali nella gestione della quotidianità.

Eventi e Valori Promossi
Il 22 dicembre scorso, presso la casa, si è tenuta una toccante rappresentazione incentrata sui valori dell'umiltà, della semplicità e del calore umano, con il tema dei pastori in attesa della nascita di Gesù. I ragazzi della casa hanno recitato e cantato attorno a un presepe da loro realizzato e a balle di fieno, creando un'atmosfera suggestiva. In questa serata, i ragazzi sono stati messaggeri di armonia, speranza, bontà e coraggio, il coraggio di andare avanti nonostante tutto, accogliendo e amando senza egoismo, in modo puro e incondizionato.
La Comunità Alloggio: Un Luogo di Passaggio
La Comunità Alloggio si configura come un luogo di passaggio da situazioni di vita inadeguate. L'obiettivo è favorire il ritorno nella propria famiglia una volta superate le difficoltà, o l'inserimento in un'idonea famiglia affidataria quando il rientro nel nucleo d'origine non sia possibile a breve termine. La Comunità può essere quindi una tappa provvisoria durante la quale anche il nucleo familiare di provenienza del bambino può ricevere adeguati interventi di sostegno.
L'elemento caratterizzante della Comunità Alloggio è la personalizzazione dei rapporti, degli spazi e dei tempi, rendendo la comunità un luogo di vita in relazione funzionale con il territorio.

L'Eredità di Don Tonino Bello e lo Sviluppo Futuro
Questo progetto, ispirato dal sogno di don Tonino Bello, non solo continua a esistere, ma si fa più grande e ardito, grazie alla volontà e determinazione del Vescovo S.E. Don Mimmo Cornacchia e del Consiglio direttivo della C.A.S.A. Don Tonino Bello diceva "non siamo fatti per sonni tranquilli, ma per sogni audaci".
Collaborazione con Oasi2 San Francesco Onlus
Per una forte convinzione del Consiglio di Amministrazione e di S.E. don Mimmo Cornacchia, è stata intrapresa la strada dell'ammodernamento in collaborazione con la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus di Trani. Oasi2 è stata scelta tra una rosa di soggetti selezionati per le rassicuranti garanzie offerte ai dipendenti e per gli scenari di alta professionalità, nonché per la loro vicinanza agli obiettivi di solidarietà e accoglienza che vanno oltre quelli della Comunità CASA, soddisfacendo anche i bisogni di immigrati, minori, anziani e disabili. La gestione terapeutica è affidata a Oasi2, che la porterà a livelli di eccellenza, come illustrato dal presidente del Consiglio di Amministrazione di Oasi2, dott. Giampiero Losapio.
Il Ruolo Cruciale della Diocesi
La Diocesi ha svolto un ruolo fondamentale di supporto. A novembre 2017, scaduto il termine trentennale dell'usufrutto, per volontà del Fondatore, gli immobili e la tenuta circostante sono diventati di piena proprietà della Diocesi, che non ha mai messo in discussione la loro destinazione, dissipando i timori precedenti. La gratitudine è estesa alle "colonne preziose" su cui la CASA si regge, per il loro servizio prezioso, gratuito, silenzioso e generoso. Profonda gratitudine è espressa al Vescovo, capo della Chiesa locale, per aver creduto fin dal primo momento in quest'opera e per essersi adoperato affinché continuasse e venisse rilanciata. Papa Francesco, in occasione della visita della Diocesi a Roma, ha incoraggiato: "Siate felici, perché chi è triste vede solo il lato oscuro della vita e si lascia avvolgere da ombre scure. Rallegratevi, perché chi crede in Gesù non può essere triste."