L'Origine della Congregazione e il Suo Arrivo a Pinerolo
L'origine di questa "nuova" famiglia religiosa risale al 1650 in Francia nella cittadina di Puy-en-Vélay per opera di padre Jean-Pierre Médaille, gesuita, missionario nelle campagne del Vélay e dell'Alvernia ove ebbe chiara l'intuizione di dare vita ad una forma di autentica, totale consacrazione religiosa non chiusa tra le mura del monastero secondo le regole del tempo, ma dedita al servizio e all'evangelizzazione soprattutto dei più poveri. Questo progetto - denominato dal fondatore "Piccolo Disegno" - è caratterizzato dallo spirito di piccolezza, semplicità, umiltà, amore senza limiti e abbraccia qualsiasi opera di misericordia compatibile alla condizione femminile al numero delle suore. Nelle attività apostoliche, sostenute fin dagli inizi dalla collaborazione dei laici, le Suore di San Giuseppe cercano ovunque e sempre di favorire e sviluppare la "comunione".
L'8 novembre 1825 il vescovo di Pinerolo, Giuseppe Rey, proveniente dalla Diocesi di Chambéry, dove aveva sperimentato la generosa dedizione delle Suore di San Giuseppe a favore dei più poveri e bisognosi, accoglie e ospita per circa tre anni in vescovado le prime tre suore della congregazione di San Giuseppe di Pinerolo. Nel 1829 esse si trasferiscono nell'ex Convento di San Francesco che diventa la loro Casa Madre.

L'Impegno Educativo e Sociale: Dalla Valle di Luserna all'Istituto Maria Immacolata
Fin dalla sua prima visita pastorale a Torre di Luserna (così si chiamava allora Torre Pellice) monsignor Rey aveva constatato con preoccupazione lo stato di miseria, di abbandono e di ignoranza in cui vivevano bambini, ragazzi e giovani cattolici di quella popolazione. Con il parroco, don Carlo Bongiovanni, progettò di inviare le Suore di San Giuseppe per l'apertura di una scuola popolare femminile e in seguito, possibilmente, di un luogo per accogliere i malati poveri. Gli inizi non furono facili: penuria di materiale, locali ristretti per la numerosa affluenza di allieve e poco adatti alle attività scolastiche, lavoro intenso, povertà estrema per mancanza di mezzi di sussistenza, non avendo le suore altro provento che la sola e modesta somma di lire 140 annue, ricavata dall'affitto dei beni rilasciati da monsignor Rey. Appena monsignor Charvaz venne a conoscenza di questa difficile situazione, provvide a sostenere economicamente la piccola comunità fino al 1840, anno in cui il re Carlo Alberto assegnava sul Tesoro Mauriziano (in seguito al Breve del Papa Gregorio XVI che univa all'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro la Parrocchia e la Vicaria di Torre Pellice) l'annua somma di lire 1100 a beneficio delle Suore di San Giuseppe “per favorire la scuola gratuita di cristiana istruzione, stabilita in Torre Pellice…”.
Alle scuole elementari, nel 1851, l'Ordine Mauriziano aggiunse l'Asilo infantile. Questa provvidenziale istituzione diede sollievo alle famiglie quasi tutte operaie, permettendo loro di sapere i propri figli al sicuro, seguiti ed educati con sollecitudine. Per venire incontro alle giovani non alfabetizzate e per aiutare quelle che, a motivo dell'indigenza delle famiglie, erano obbligate a lavorare appena terminate le classi inferiori elementari, le suore si impegnarono in una Scuola domenicale che fu apprezzatissima e frequentata con diligenza da oltre un centinaio di giovani, provenienti anche dai paesi vicini. Questa scuola ebbe grande incremento con suor Edvige Garino e sotto la direzione di Madre Paolina Rinetti. Anche il laboratorio femminile fu sempre fiorente e frequentato, non solo dalle giovani cattoliche, ma anche da signorine valdesi che trassero da esso utilità e vantaggio. Una figura di particolare rilievo è stata Madre Fiorenza Scalerandi: nessuno potrà mai misurare quanto bene abbia voluto ai bambini. Li amò e ne fu riamata.

Lo Sviluppo dell'Istituto a Pinerolo: Ampliamenti e Nuovi Corsi
In data 8 aprile 1933 la superiora suor Lina Sacco comunica al vescovo di Pinerolo, Gaudenzio Binaschi, l'esigenza di sdoppiare la numerosa famiglia di suore e convittrici di Casa Madre. Il 16 gennaio 1934 l'Istituto delle Suore di San Giuseppe è autorizzato ad acquistare i due appezzamenti confinanti con la villa e indispensabili per un primo ampliamento (le spese per la costruzione vengono sostenute anche grazie ad un prestito di 400mila lire da parte della Curia diocesana di Pinerolo). La direzione dei lavori viene affidata al progettista ingegner Emilio Giay.
Il 3 settembre 1936 si comincia ad accogliere le convittrici che frequentano vari corsi delle scuole statali cittadine. Nel 1936 l'Istituto viene aperto alle convittrici che frequentano i corsi in città e i corsi presso l'Istituto stesso. Più tardi, durante il conflitto mondiale (1941 - 1944), l'edificio viene requisito dalla Provincia e trasformato in ospedale territoriale. E continua il funzionamento della scuola media San Giuseppe trasformata in scuola media unificata Maria Immacolata nel 1964.
Nel dicembre 1955 viene inaugurata la palestra dell'Istituto, dopo circa dieci mesi di lavoro assiduo. Nel 1946 l'Autorità Provinciale autorizza l'apertura della prima classe dell'Istituto Magistrale che verrà riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione con D.M. 15/06/51. L'apertura di tale scuola è sollecitata dal vescovo Gaudenzio Binaschi.
Evoluzione dei Percorsi Formativi
L'offerta formativa dell'Istituto si è arricchita nel tempo con diverse specializzazioni, tra cui:
- Liceo Pedagogico e Linguistico D.M.
- Liceo Scientifico D.M.
- Liceo Linguistico-Aziendale D.M.
- Liceo Pedagogico-Artistico D.M.
Il corso biennale della Scuola Tecnica si trasforma nel 1961 in Istituto Professionale per Addetti alla Segreteria d'azienda (triennale) che continua fino al 1994. Nel 1994 ha inizio l'attività dell'A.I.FO.P (Associazione Italiana Formazione Professionale onlus) con corsi regionali gratuiti per giovani e adulti. Le scuole dell'Istituto Maria Immacolata sono riconosciute "paritarie" con D.M.

La "Casetta": Una Struttura di Accoglienza Rinnovata
Un restyling davvero profondo ma assolutamente necessario, con lavori terminati di fresco, ha interessato l'edificio denominato comunemente "Casetta". Si tratta di una struttura di accoglienza per gruppi sita in via Principi d’Acaja 76, sulla salita per San Maurizio, attigua alla Casa Madre delle Suore di San Giuseppe di Pinerolo e di proprietà della congregazione. Il caseggiato si sviluppa su tre piani.
Descrizione degli Ambienti della "Casetta"
- Al piano seminterrato si trova una grande camerata a diciotto letti e un ampio bagno comune.
- A piano terra, oltre al cortiletto, sono presenti la cucina, uno spazioso salone e una raccolta calda cappellina per la preghiera personale e comunitaria.
- Al primo piano, infine, si trovano una piccola cucina e alcune curate stanzette (ciascuna da uno a tre posti letto), con due bagni attrezzati.
Finalità e Modalità di Utilizzo
«La nostra Casetta, rimessa praticamente a nuovo - afferma suor Gemma Valero, superiora generale della congregazione delle Suore di San Giuseppe di Pinerolo -, è disponibile per accogliere (in modalità di autogestione) gruppi parrocchiali o scout o associazioni di vario tipo, oppure per ospitare giornate di incontro e riflessione o ritiri spirituali. Chiaramente, chiediamo che le attività proposte siano connotate da un taglio formativo e cristiano». La struttura è aperta tutto l'anno ed è richiesta la prenotazione telefonica.
Costi e Stile di Ospitalità
«Noi suore desideriamo che la Casetta sia un luogo di ospitalità connotato da uno stile marcatamente famigliare - prosegue suor Valero - per cui chiediamo un’offerta libera, in base anche a ciò che ogni gruppo utilizza, chiaramente in relazione alle proprie necessità ed al periodo stagionale.

L'Estinzione e Incorporazione dell'Istituto di Pinerolo
Il 25 marzo 2023, con decreto del Ministero dell’Interno, l’Istituto Suore di San Giuseppe di Pinerolo è stato estinto e incorporato per fusione alla Casa Generalizia dell’Istituto delle Suore di San Giuseppe con sede a Roma, in via del Casaletto n.
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