Carlo Maria Basile: Informazioni e Percorsi Professionali

Il nome Carlo Maria Basile è associato a due figure professionali distinte e significative, ognuna con un proprio percorso e contributi specifici: un funzionario della Polizia di Stato e un frate minore, sacerdote e studioso d'arte sacra.

Carlo Maria Basile: Il Funzionario di Polizia

Il Commissario Capo della Polizia di Stato, dott. Carlo Maria Basile, ha avuto una carriera dinamica all'interno della Polizia di Stato, ricoprendo incarichi importanti in diverse questure italiane.

Esperienze e Incarichi

  • Questura di Reggio Emilia: Il dott. Basile ha prestato servizio a Reggio Emilia, dove è stato dirigente della squadra Volanti. Nel marzo 2020, in occasione dei controlli sulla mobilità per limitare il contagio del Coronavirus, ha fornito indicazioni sulle sanzioni per chi non rispettava le regole, evidenziando il rischio di una doppia denuncia. Nel maggio 2020, ha parlato dell'applicazione YouPol, uno strumento della polizia per segnalazioni, anche anonime e con geolocalizzazione, attivo dal maggio 2018.
  • Questura di Viterbo: Successivamente, il dott. Carlo Maria Basile ha lasciato la Questura di Reggio Emilia per assumere l'incarico di Dirigente della Digos a Viterbo. È arrivato nel capoluogo della Tuscia nel febbraio 2021 e per due anni e mezzo ha guidato la Digos, raggiungendo brillanti risultati nell'attività informativa e investigativa. Il suo lavoro si è concentrato su vari settori di interesse, con particolare riguardo alle manifestazioni pubbliche, all'area politica e a quella sportiva.
  • Nuova Assegnazione: Dal 4 settembre, il dott. Carlo Maria Basile ha ricevuto una nuova assegnazione, lasciando la Questura di Viterbo.
Foto segnaletica o simbolo della Polizia di Stato

Carlo Maria Basile: Frate Minore, Sacerdote e Studioso

Un'altra figura di nome Carlo Basile è un frate minore e sacerdote, nato a Bracigliano (Salerno) il 12 gennaio 1980. Ha dedicato la sua vita alla sequela di San Francesco d’Assisi, unendo la spiritualità all'amore per l'arte.

Percorso Spirituale e Formativo

  • Vocatione e Sacerdozio: È frate dal 2002 e sacerdote dal 2012. Il suo cammino è iniziato con l'ingresso in convento il 16 maggio 2001 presso la comunità di Sant’Antonio a Mercato San Severino.
  • Studi Teologici: Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sez. San Tommaso d’Aquino a Capodimonte (Na), conseguendo il Baccalaureato in Sacra Teologia.
  • Incarichi Pastorali e di Insegnamento: Ha ricoperto vari incarichi, tra cui parroco ed economo della comunità. Ha insegnato per 40 ore presso la regione Basilicata a Potenza, in un master dedicato a "la dimensione religiosa in Basilicata e in modo particolare il francescanesimo". È stato parroco a Lustra Cilento e Matera e attualmente è Cappellano presso l’ospedale di Polla.

Formazione e Studi sull'Arte e il Dialogo Interreligioso

Padre Carlo Basile ha approfondito il suo interesse per l'arte e la teologia attraverso percorsi formativi specifici:

  • Scuola di Alta Formazione in Arte, Teologia e Storia: Ha frequentato questa scuola, organizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sez. San Luigi a Posillipo (Na).
  • Corso di Alta Formazione in Mariologia e Studi Islamici: Ha partecipato a un corso intitolato "Maria, modello di fede e vita per il cristianesimo e l’islam: dialogo, conoscenza, collaborazione", in collaborazione con la Cattedra di studi Mariologici, Pontificia Accademia Mariana Internazionale e Commissione internazionale mariana musulmano cristiana.

L'arte sacra come servizio alla fede

Riflessioni sull'Arte e la Chiesa

Padre Carlo Basile sottolinea l'importanza del rapporto tra Chiesa e artisti, come evidenziato da Paolo VI, e crede che il dialogo abbia portato notevoli cambiamenti nel corso dei decenni. Sottolinea la necessità di una seria riflessione su ciò che l’arte deve esprimere, oltre a ciò che c’è nel cuore dell’artista. Invita a porsi in ascolto dello Spirito per riscoprire la bellezza che emerge dalle espressioni artistiche.

Custodia e Valorizzazione del Patrimonio Artistico

Il frate evidenzia l'importanza di accogliere e valorizzare il bello proposto dagli artisti, riconoscendo che la percezione dell'arte è soggettiva. Sottolinea l'esigenza di corsi di preparazione adeguati per i parroci (e non solo), soprattutto per coloro che operano in chiese con opere d'arte di immenso valore. A suo avviso, alcuni sacerdoti potrebbero non avere le conoscenze specifiche per la corretta conservazione di oggetti e tele antiche, rischiando il deterioramento di un patrimonio che va custodito.

In merito agli "scempi" che a volte avvengono, ribadisce la necessità di serietà e discernimento, evitando improvvisazioni e consultando persone competenti. Riguardo alla questione economica, propone di incentivare il sistema centrale a contribuire maggiormente per la custodia e il restauro delle opere d'arte, considerandole un patrimonio fondamentale da valorizzare.

L'Infiorata come Forma Artistica

Padre Basile menziona anche l'Infiorata come una forma artistica significativa. Ha evidenziato la sua prima realizzazione nella Città di Matera, presso la Parrocchia di Cristo Re, in occasione del Corpus Domini. Descrive l'Infiorata come una forma antichissima che utilizza disegni realizzati con fiori freschi e secchi, esprimendo la bellezza del Creatore e del creato in una straordinaria sinergia e mettendo in risalto la varietà dei colori e la grandezza della lavorazione.

Immagine di un'Infiorata

tags: #carlo #maria #basile