L’Avvento, dal latino adventus, significa venuta o arrivo, ma racchiude in sé le sfumature della presenza, definita in greco parousìa. Oltre ad avere un aspetto ascetico-penitenziale, questo tempo è memoria della venuta del Salvatore e rappresenta il periodo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

La struttura liturgica dell'Avvento
Le quattro domeniche d’Avvento offrono tre letture evangeliche che definiscono il tema per la mistagogia dell’omelia e per i testi da cantare. La prima lettura è profetica, la seconda apostolica, mentre il Vangelo è tratto da Matteo nell’anno A, da Marco nell’anno B (completato da Giovanni e Luca) e da Luca nell’anno C.
I temi volgono lo sguardo meditativo su quattro aspetti principali:
- Prima domenica: la vigilanza nell’attesa del Signore.
- Seconda domenica: il grido di Giovanni Battista che richiama all’urgenza della conversione.
- Terza domenica: la testimonianza del Precursore.
- Quarta domenica: l’annunzio della nascita di Gesù, il Messia.
Il primo prefazio della prima domenica d’Avvento esprime perfettamente questo spirito: “Al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana egli portò a compimento la promessa antica e ci aprì la via dell’eterna salvezza. Verrà di nuovo nello splendore della gloria”. Dal prefazio in canto, sgorga l’inno del Trisaghion.
Il canto e la musica nell'attesa
Nella celebrazione eucaristica, il canto e la musica dilatano ciò che la celebrazione ha in sé. La musica del silenzio diventa il grembo fecondo in cui la Parola fatta Carne risuona, viene accolta e adorata. Sin dall’inizio dell’Avvento, l’antifona d’ingresso della Messa ci guida con il Salmo 24: “A te, Signore, elevo l’anima mia”. Il canto al Vangelo, per tutte e tre le domeniche, è spesso incentrato sulla preghiera: “Mostraci, Signore, la tua misericordia”.
Le Antifone "O" e la preparazione al Natale
I giorni che precedono il Natale, dal 17 al 24 dicembre, sono caratterizzati dalle antifone "O", chiamate anche “antifone del batticuore” per l'ansia dell'attesa che esprimono. Esse enumerano i titoli del Verbo Incarnato:
| Antifona | Significato |
|---|---|
| O Sapienza | Invoca la saggezza divina |
| O Chiave di Davide | Riconosce l'autorità del Messia |
| O Germoglio di Iesse | Segno della discendenza regale |
| O Emmanuele | Dio con noi |
Queste antifone si chiudono con l'invocazione “Vieni...”, sottolineando la fretta e lo stupore dell'imminenza del Natale. È sorprendente notare come la vocale “O” completi la serie delle vocali contenute nell’Alleluia: Natale e Pasqua si richiamano e si completano.
Maria: modello di attesa
Nell’Avvento, la Chiesa è identificata con Maria, sua Madre, colei che “seppe attenderlo con ineffabile amore di Madre”. Le rivelazioni evangeliche contemplano Maria fin dal concepimento verginale, celebrandola come modello perfetto del cristiano che concepisce credendo.
Repertorio liturgico consigliato
Il canto d'Avvento che meglio sintetizza questo tempo è l'invocazione: “Vieni, Signore Gesù!”. Di seguito una selezione di brani significativi per le celebrazioni:
- Invocazioni e canti di attesa: Veni Domine Jesu, Maranathà, Vieni Signore Gesù, Vieni, o luce gioiosa.
- Canti mariani: O Santa Madre del Redentore, Maria speranza nostra, Ave Maria, donna dell’attesa.
- Canti tematici: Venite saliamo al monte del Signore, Il deserto fiorirà, Tu sei l’Avvento.
Esistono raccolte specifiche, come quelle che includono brani di autori contemporanei (Baggio, Buttazzo, Ricci, Semprini), che offrono basi musicali adatte alle assemblee animate dai giovani, coniugando i testi liturgici con linguaggi musicali attuali.