La Canonizzazione di Paolo VI: Orari e Appuntamenti a Roma

Paolo VI sarà proclamato santo il 14 ottobre, insieme a monsignor Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, martire ucciso dagli “squadroni della morte” il 24 marzo 1980, e ad altri quattro beati. Oltre a Paolo VI e Romero, gli altri beati che saranno presto canonizzati sono Francesco Spinelli, fondatore dell’Istituto delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento; Vincenzo Romano, sacerdote diocesano; Maria Caterina Kasper, fondatrice dell’Istituto delle Povere Ancelle di Gesù Cristo; Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù, fondatrice della Congregazione delle Suore Misioneras Cruzadas de la Iglesia.

In vista di questo importante evento, sono stati organizzati numerosi appuntamenti nella capitale, con un particolare focus sul pellegrinaggio e sulla celebrazione del nuovo santo. L'Arcivescovo di Milano, S.E. Mons. Mario Delpini, guiderà un pellegrinaggio diocesano a Roma dal 13 al 15 ottobre 2018.

Foto di Paolo VI, Papa Montini

Gli Appuntamenti Principali della Canonizzazione

Domenica 14 Ottobre

  • In mattinata: Canonizzazione in Piazza San Pietro. Questo è l'appuntamento centrale in cui Paolo VI e gli altri beati verranno ufficialmente proclamati santi.

Lunedì 15 Ottobre

  • Ore 9.30: Santa Messa di ringraziamento. Maggiori dettagli sulla sede di questa celebrazione saranno comunicati in seguito dalle autorità ecclesiastiche competenti.

Eventi Preliminari e Collaterali

Nel periodo precedente la canonizzazione, sono previsti diversi momenti di riflessione e preghiera dedicati alla figura di Paolo VI.

Veglia e Incontri di Approfondimento

In una veglia saranno letti alcuni brani dal Magistero di Paolo VI, legati a Roma e alla diocesi. Un incontro a Sant’Ivo alla Sapienza è stato pensato, in particolare, per i parlamentari, ma è aperto a tutti i fedeli e interessati.

Il tema che sarà approfondito è “Cittadini e i cristiani”, con due relatori che illustreranno aspetti distintivi del pontificato di Paolo VI. Uno dei relatori parlerà in particolare "del rapporto tra Paolo VI e la cittadinanza, e il mondo moderno", mentre l'altro si soffermerà "sugli anni in cui era assistente della Fuci, quando ancora non era Papa".

L'organizzazione di questi eventi è curata da don Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio per la pastorale sociale della diocesi di Roma e conoscitore di Paolo VI, insieme al vescovo Gianrico Ruzza, ausiliare per il settore Centro e cappellano della Camera dei deputati (rettore della chiesa di San Gregorio Nazianzeno a Montecitorio).

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Pellegrinaggio Diocesano di Milano

Per i fedeli della diocesi ambrosiana, l'Arcivescovo di Milano, S.E. Mons. Mario Delpini, guiderà un pellegrinaggio a Roma dal 13 al 15 ottobre 2018. Di seguito, alcune note tecniche riguardanti i pellegrini ambrosiani che si recheranno a Roma per Paolo VI.

Iscrizioni e Pass

Il canale descritto è l’unico concordato per ricevere i pass necessari. Chi partecipa al pellegrinaggio essendosi iscritto presso un’agenzia di viaggio è sufficiente che si interfacci con essa. Sarà infatti l’agenzia stessa a tenere i contatti con il competente ufficio della Curia comunicando i dati necessari entro il 14 settembre.

Specifiche per i Malati

I malati avranno un biglietto specifico. Anche loro dovranno iscriversi entro il 14 settembre con le stesse modalità sopra richiamate. Oltre al biglietto però dovranno esibire a Roma anche il “celebret”. Per chi ne fosse sprovvisto (vale 5 anni) tale documento deve essere richiesto alla Cancelleria Arcivescovile allegando 2 fototessera. La sede della Cancelleria Arcivescovile è Via S.Antonio 5, 20122 Milano.

La Figura di Paolo VI: Un Pontificato di Rinnovamento

Sul soglio di Pietro dal 1963 al 1978, in un periodo storico e politico molto complicato, sia a livello italiano che internazionale, Papa Montini non si è mai sottratto ai difficili temi posti dalla contemporaneità, interpretando in maniera nuova la presenza della Chiesa nella società. È stato il primo pontefice a viaggiare all’estero, facendo sentire in tutto il mondo la voce della Chiesa, a partire dalle zone dilaniate dai conflitti, convinto che “I cristiani sono persuasi che le conquiste dell’umanità sono segno della grandezza di Dio e frutto di un suo ineffabile disegno.”

Il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, presentando il profilo dei sei beati, ha sottolineato come essi abbiano dato una “convinta e coerente testimonianza del Signore Gesù. Il loro esempio continua a illuminare la Chiesa e il mondo secondo l’ottica della misericordia”, fondamentale nel magistero di Papa Francesco, “non solo per l’agire del padre, ma come criterio per capire chi sono i suoi veri figli”. I nuovi beati, ha aggiunto Amato, “non smisero di annunciare il Dio misericordioso”. Tracciando il profilo di Giovanni Battista Montini, il porporato ha ricordato, in particolare, “la conduzione e l’applicazione del Concilio Vaticano II, i viaggi apostolici, il dialogo ecumenico e interreligioso”.

Uno degli elementi distintivi del suo pontificato è stato l’aver messo al centro della riflessione cattolica il lavoro e i lavoratori, quando questi temi erano egemonizzati dall’ideologia socialista. Paolo VI ha riconosciuto il ruolo delle ACLI, definendole “il ponte, la congiunzione tra la chiesa e le masse e, direi, non soltanto con esse, ma con i tempi moderni.” Ha enfatizzato il metodo delle ACLI come "soprattutto Formativo, vuol dire che andate alle masse lavoratrici con la ragione, con i metodi della ragione, cioè con gli argomenti provati dal pensiero, da una dottrina, calibrati secondo principi sani”.

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