La Parrocchia di Campeggio e il Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona

Questa guida fornisce un resoconto dettagliato sulla storia della Parrocchia di Campeggio San Prospero e sul Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona, offrendo informazioni essenziali per comprendere il loro significato e le loro caratteristiche.

La Storia della Parrocchia di Campeggio San Prospero

Le origini della Chiesa di Campeggio sono profondamente legate alle vicende feudali del luogo, che era munito di un forte castello e dominato dalla potente famiglia dei Da Campeggio. Criticamente, non può sostenersi l'opinione che la prima Chiesa di Campeggio sia sorta nei primordi del cristianesimo; ciò per due ragioni fondamentali: non poteva sorgere una Chiesa dedicata a San Prospero prima della sua glorificazione e prima che fosse conosciuto il suo culto. Solo tra il secolo VIII e l'XI, con la creazione di un popolo dipendente dai castellani, si sentì il bisogno di una Chiesa. Fu così che si scelse il titolo di San Prospero, protettore della parrocchia di Campeggio.

San Prospero: Vescovo e Miracolista

San Prospero, protettore della parrocchia di Campeggio, fu indiscutibilmente Vescovo di Reggio Emilia, ricoprendo tale carica dal 480 al 505. Il suo episcopato si svolse in un'epoca difficile, segnata dalle invasioni barbariche. Proprio riguardo a questo ruolo di difesa della sua comunità, compì il miracolo che lo fece proclamare santo: sembra, infatti, che abbia fatto scendere la nebbia sulla città, salvandola dai barbari.

Icona o affresco di San Prospero, vescovo di Reggio Emilia

Evoluzione Architettonica e Giurisdizionale

La prima Chiesa di Campeggio era di forma trabea, una tipologia comune a molte Chiese millenarie. Inizialmente, la Chiesa parrocchiale di Campeggio era sotto la giurisdizione dell'antichissima Pieve di Barbarolo. Solo nella seconda metà del secolo XVIII, passò alla dipendenza del plebanato di Monghidoro.

Nel corso dei secoli, la parrocchia ha visto importanti opere di costruzione e restauro. Il campanile, di cui la parrocchia era sprovvista, fu edificato dal parroco Don Domenico Michelini (1697-1747), che rimase parroco per mezzo secolo. Successivamente, Don Antonio Michelini (1747-1781) restaurò e rimodernò tutta la chiesa. La chiesa venne elevata ad arcipretale onoraria il 10 Febbraio 1801 - e ciò in perpetuo - sotto la guida del parroco Don Bartolomeo Bacialli, il quale, emulando i due Michelini, aveva speso molto per decorare la chiesa e per fornirla di arredi sacri. La chiesa fu oggetto di ulteriori interventi, come quelli realizzati dall'Arciprete Polmonari tra il 1875 e il 1897.

Foto della Chiesa Parrocchiale di Campeggio

Oratori e Tesori Artistici di Campeggio

La piccola Chiesa di Maria Vergine Assunta fu edificata nel 1680, su terreno donato dalla famiglia Prosperi. Un altro significativo oratorio si trova a Cà de’Gironi ed è dedicato a S. G.F. Rambelli. Un'opera di notevole importanza, descritta come "di maestrevol lavoro", fu la costruzione di un sedile lungo 160 piedi, realizzato lavorando con le proprie mani e con l'aiuto dei volontari parrocchiani. Fino al 1616, un piastrino di mattoni cotti ospitava una Sacra Immagine della B.V. S. Luca, nota come la Vergine di San Luca.

Il Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona ad Anzù (Feltre)

Il Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona, insieme alla casa di spiritualità attigua alla Basilica, si trova nella frazione di Anzù, a circa tre chilometri dal centro città di Feltre (BL). Queste strutture sono immerse in un ampio parco verde, di circa 18 ettari per lo più boschivi, e sono arroccate sul Monte Miesna a circa 340 metri sul livello del mare.

Veduta aerea del Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona e del parco

Accessibilità e Orari di Apertura

Il Santuario non è raggiungibile da autobus di grandi dimensioni. È aperto tutto l'anno ogni giorno dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, con un orario estivo esteso fino alle 19.00.

La Casa di Spiritualità: Servizi e Accoglienza

La casa di spiritualità, aperta tutto l'anno, offre 25 camere, per lo più singole e qualche doppia con due letti singoli, tutte dotate di bagno privato. Dispone inoltre di due sale da pranzo, due salette e un salone per attività, convegni e incontri.

Interno della Casa di Spiritualità o una delle sale riunioni

Servizi e Punti di Interesse nelle Vicinanze

  • Entro 200 m: Chiesa.
  • Entro 1 km: Zona abitata.
  • Tra 1 e 5 km: Fermata bus, stazione treni, bar/ristorazione, supermercato, farmacia.

Santi Vittore e Corona, la messa al santuario di Anzù celebrata dal vescovo, ma senza fedeli

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