Campanaro Crocifisso a Codogno: Storie di Solidarietà e Memoria in Tempo di Pandemia

Le comunità, soprattutto in tempi di emergenza come quella legata al Covid-19, dimostrano una straordinaria capacità di resilienza e solidarietà. A Codogno, e nelle aree circostanti, diverse iniziative e storie personali hanno evidenziato l'importanza del contributo di solidarietà delle famiglie, il sostegno agli studenti meritevoli e il ricordo dei caduti e degli "alpini andati avanti".

Il Contributo degli Alpini alla Comunità

Gli Alpini, da sempre pilastro delle comunità italiane, continuano a dimostrare il loro impegno. Ogni anno, ad esempio, sono previste borse di studio (500 euro) per gli studenti meritevoli del paese. Il gruppo Alpini di Podenzano, forte di 69 alpini e 11 amici degli alpini, ha celebrato il cinquantesimo della sua fondazione. Il tesseramento all’ANA per l’anno 2021 è stato ufficialmente aperto, e il gruppo si prepara a nuove iniziative, concentrandosi soprattutto su quelle ambientali, con la volontà di portare aiuto anche nelle condizioni più impervie. Gli alpini, con la loro voglia di fare e generosità, sono visti come un esempio da seguire, una costante testimonianza su cui poggiare in momenti di necessità.

Foto di gruppo degli Alpini di Podenzano durante una cerimonia

Omaggio ai Caduti e ai "Vecchi" Alpini

Il cordoglio diffuso per la scomparsa di Mino Gropalli, sopraffatto dal Covid a 77 anni, ha toccato profondamente la famiglia alpina della provincia piacentina. Il suo funerale è stato previsto nella giornata di martedì, dopo 15 giorni di ricovero all'ospedale di Piacenza. Gropalli, cavaliere della Repubblica e ideatore della Festa del Pomodoro, aveva la tessera numero 1 di socio datata 19 dicembre 1945. Fu anche consigliere sezionale dell'ANA di Piacenza per l’Alta Valnure. La sua memoria è stata onorata con una messa nella chiesa parrocchiale celebrata da don Fausto Arrisi, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle sezioni alpine della provincia con i loro gagliardetti. La recita della preghiera dell'alpino ha suggellato il momento di ricordo.

Non solo i caduti recenti, ma anche quelli delle due guerre mondiali sono stati ricordati. A Podenzano, una stele commemorativa con 116 nomi (e altri cinque scanditi durante una cerimonia: Ercole Mazzocchi, Enrico Badavelli, Alberto Belforti e Carlo Paganuzzi) posizionata in cima alla prima rampa di scale del palazzo comunale, rammenta coloro che hanno perso la vita per la patria. Il "Silenzio" eseguito dal maestro Marco Crotti ha accompagnato questo momento solenne e struggente. La sezione di Castelsangiovanni, dove è stata intitolata la scuola a Villa, ha voluto onorare i valori su cui due alpini hanno improntato la loro vita.

97ª Adunata Nazionale degli Alpini | Arrivo degli Alpini al Porto Antico di Genova

L'Amore in Tempo di Pandemia: La Storia del Campanaro Crocifisso

La vicenda del "Campanaro Crocifisso" di Codogno, Stefano, 81 anni, ha fatto il giro del mondo, finendo addirittura alla CNN, per il suo gesto d'amore verso la moglie Carla, ricoverata gravemente per Covid-19 all'ospedale di Piacenza. Stefano, alpino con un profondo senso di sensibilità e professionalità, ha suonato la sua fisarmonica nel cortile dell'ospedale, dedicando serenate a Carla. Questo gesto, nato dalla preoccupazione per la malattia della moglie e dal desiderio di darle forza, ha avuto un'eco incredibile, diventando simbolo di speranza e amore in un periodo di incertezza. "La canzone preferita di Carla", "Spanish Eyes" di Engelbert Humperdinck, risuonava nel cortile, con Stefano che prometteva: "Tornerò, tornerò a ballare con la mia Carla".

Il personale ospedaliero di Cortemaggiore, che Lucia, la figlia, ha definito "angeli", è stato un supporto fondamentale. La storia di Stefano e Carla ha commosso anche personalità come lo psichiatra Paolo Crepet, che ha definito l'alpino "eroico", sottolineando come un amore vissuto a 81 anni trasmetta una maturità sentimentale oggi rara. Crepet ha evidenziato come il gesto di Stefano sia un "nuovo patto" e una "nuova comunicazione fatta di complicità" in un mondo di "mal amori" fluidi e instabili, ribadendo che il contrario dell'amore è la paura. Questa storia ha messo in luce l'importanza della vicinanza per le persone che non stanno bene, ricordandoci che non dobbiamo "dimenticare come si ama, senza condizioni".

Foto di Stefano che suona la fisarmonica nel cortile dell'ospedale

Iniziative Sociali e Progetti Futuri

Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, gli Alpini hanno continuato a essere attivi nel sociale. Durante l'emergenza, hanno fornito assistenza sanitaria con il personale sanitario degli Alpini e la Protezione Civile ANA, totalizzando 81mila giornate di lavoro. A Castelsangiovanni, gli alpini si sono recati al Polo Superiore Volta della Valtidone per aiutare a riorganizzare gli spazi in vista di una didattica mista, rimuovendo materiale non più utilizzabile e assicurando il distanziamento tra i banchi.

A Piacenza, l'assemblea degli Alpini, un ritorno alla normalità in questi tempi, ha visto la partecipazione del generale Claudio Berto, comandante delle truppe alpine, e del presidente Sebastiano Favero. L'assemblea è stata fondamentale per stabilire gli indirizzi futuri e ha evidenziato la buona salute dell'associazione, che conta oltre 340mila soci. Sono stati ricordati, uno a uno, gli alpini "andati avanti" a causa del Covid-19. Il presidente Lupi ha ribadito l'orgoglio per il lavoro svolto e ha sottolineato la necessità di una corretta utilizzazione del nome e del logo degli Alpini, specificando che l'ANA è apartitica e che i suoi soci sono "gente del fare".

Il Centenario del Gruppo Alpini di Piacenza, fondato nel 1921, sarà celebrato con iniziative culturali quali convegni e conferenze. Previsto per l'agosto 2021 (pandemia permettendo) anche il Raduno Triveneto degli Alpini, un evento significativo che coinvolge l'amministrazione comunale, i titolari del Palabanca e gli alpini di Piacenza. L'assemblea dei delegati si terrà al Palabanca il 25 luglio, con la partecipazione delle sezioni italiane ed estere. Questi eventi sono un'occasione per mantenere un forte senso di appartenenza al gruppo e per onorare i valori di umanità, pace e libertà che gli Alpini rappresentano.

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