Il Vangelo secondo Matteo racchiude molti insegnamenti fondamentali di Gesù, tra cui un passaggio significativo che ridefinisce il concetto di famiglia e appartenenza. In Matteo 12:46-50, Gesù sfida le convenzioni terrene per elevare una dimensione spirituale, sottolineando l'importanza di fare la volontà di Dio.
Il Passaggio di Matteo 12:46-50 nelle Diverse Traduzioni
Il brano di Matteo 12:46-50 presenta un momento in cui la madre e i fratelli di Gesù cercano di parlargli mentre egli sta istruendo le folle. La sua risposta, apparentemente enigmatica, svela una profonda verità spirituale. Di seguito, alcune delle principali traduzioni di questo passo:
Nuova Riveduta 2006 (NR06)
Mentre Gesù parlava ancora alle folle, ecco sua madre e i suoi fratelli che, stando di fuori, cercavano di parlargli. E uno gli disse: «Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di parlarti». Ma egli rispose a colui che gli parlava: «Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?» E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello, sorella e madre».
Nuova Riveduta 1994 (NR94)
Mentre Gesú parlava ancora alle folle, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli. E uno gli disse: «Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di parlarti». Ma egli rispose a colui che gli parlava: «Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?» E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre».

Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (ICL00D)
Gesù stava parlando alla folla. Sua madre e i suoi fratelli volevano parlare con lui, ma erano rimasti fuori. - Chi è mia madre? - Guarda: sono questi mia madre e i miei fratelli: perché se uno fa la volontà del Padre mio che è in cielo, egli è mio fratello, mia sorella e mia madre.
Diodati Bibbia 1885 (DB1885)
ORA, mentre egli parlava ancora alle turbe, ecco, sua madre, ed i suoi fratelli, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli. Ma egli, rispondendo, disse a colui che gli avea ciò detto: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? E distesa la mano verso i suoi discepoli, disse: Ecco la madre mia, ed i miei fratelli.
Testo del Vangelo (Sintesi)
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!». Il messaggio centrale rimane invariato: chiunque fa la volontà del Padre celeste è parte della sua vera famiglia.
La Meditazione sul Significato Spirituale del Passaggio
La domanda di Gesù, «Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?», provoca la folla intorno a lui. Molti avrebbero potuto interpretarla come una mancanza di rispetto verso i genitori, una violazione del comandamento "Onora il padre e la madre". Tuttavia, pochi compresero la profondità del suo intento.
Gesù, in realtà, opera una vera e propria trasposizione di relazioni, passando da una dinamica di legami carnali a una spirituale. Egli afferma: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre». Questo significa che i legami di fratellanza e sorellanza si costituiscono attraverso lo spirito e non esclusivamente attraverso la relazione di sangue.
Gesù sta fondando una comunità nuova, una famiglia che ha come metro di misura la volontà del Padre. In questo contesto, Gesù rivolge indirettamente un complimento raffinato e misterioso a Maria. Ella, più di tutti, si è abbandonata alla volontà di Dio. Lungi dal mancarle di rispetto, Gesù intende elevare Maria a un titolo ancora più alto di quello di madre terrena, riconoscendola come la prima e più perfetta esecutrice della volontà divina.
Capitolo 12,1-50 | Alla scoperta del Vangelo di Matteo: don Isacco Pagani
Un Corollario Spirituale: Il Salmo Responsoriale 84 (85)
A complemento della riflessione sulla volontà divina e la misericordia, il Salmo Responsoriale 84 (85) offre un messaggio di speranza e fiducia nella bontà di Dio:
R. Mostraci, Signore, la tua misericordia.
- Sei stato buono, Signore, con la tua terra, hai ristabilito la sorte di Giacobbe.
- Hai perdonato la colpa del tuo popolo, hai coperto ogni loro peccato. R.
- Ritorna a noi, Dio nostra salvezza, e placa il tuo sdegno verso di noi.
- Forse per sempre sarai adirato con noi, di generazione in generazione riverserai la tua ira? R.
- Non tornerai tu a ridarci la vita, perché in te gioisca il tuo popolo?
- Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.
Questo salmo riflette il desiderio di riconciliazione e la certezza che la misericordia divina sia la base per la gioia e la salvezza del popolo, in linea con l'invito di Gesù a fare la volontà del Padre per entrare nella sua famiglia spirituale.
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